Nuovo Codice della Strada: senza RC Auto multa da 1.000 euro

La bozza del nuovo Codice della Strada prevede 66 categorie di sanzioni più elevate: la multa per chi circola senza RC Auto sale da 866 a 1.000 euro, mentre quella per i monopattini sul marciapiede quadruplica a 160 euro.

La bozza del nuovo Codice della Strada ridisegna il sistema delle sanzioni stradali italiane: 66 tipologie di infrazioni vedranno le proprie multe aumentare in modo significativo, mentre tutte le altre saranno ridotte. Il risultato complessivo atteso, secondo le stime, è una diminuzione dell’impatto economico totale delle sanzioni di circa il 7% rispetto agli importi attualmente in vigore. Ma per alcune categorie di comportamenti ritenuti particolarmente gravi, come circolare senza copertura assicurativa, gli aumenti sono tutt’altro che trascurabili.

Punti Chiave

  • Chi circola senza RC Auto rischia una multa che sale dagli attuali 866 euro a 1.000 euro con il nuovo Codice della Strada.
  • Si stima che su circa 47 milioni di veicoli circolanti in Italia, ben 9 milioni siano privi di copertura assicurativa.
  • La sanzione per chi non rispetta le precedenze nelle manovre di immissione, retromarcia o inversione di marcia quasi raddoppia: da 42 a 80 euro.
  • I monopattini elettrici sul marciapiede costeranno 160 euro invece dei precedenti 40 euro di multa.
  • La consultazione avviata dal MIT si chiude il 13 settembre e le modifiche non sono ancora definitive.

Assicurazione obbligatoria: la multa sale a 1.000 euro

L’aumento più discusso riguarda senza dubbio la circolazione priva di copertura assicurativa. Con la bozza attuale del nuovo Codice della Strada, la sanzione per chi viene sorpreso alla guida di un veicolo a motore sprovvisto di RC Auto passerebbe dagli attuali 866 euro a 1.000 euro, con un incremento di circa 134 euro rispetto alla soglia vigente. Un segnale chiaro di quanto il legislatore voglia colpire con maggiore durezza questo tipo di infrazione.

Il motivo della severità è facilmente comprensibile guardando ai numeri: si stima che su circa 47 milioni di veicoli circolanti nel Paese, ben 9 milioni siano privi della copertura obbligatoria. Un dato allarmante, che espone gli utenti della strada a rischi enormi in caso di sinistro, scaricando sui guidatori assicurati e sul sistema sanitario le conseguenze economiche degli incidenti causati da chi non ha una polizza valida.

Precedenze e manovre: le regole si fanno più severe

Non solo l’assicurazione: anche le norme sulla precedenza subiscono una stretta in determinate situazioni. La sanzione prevista per chi non rispetta l’obbligo di precedenza durante manovre specifiche, come l’immissione in una strada, la retromarcia o l’inversione di marcia, quasi raddoppia passando da 42 a 80 euro. Un incremento che riflette la volontà di tutelare maggiormente la sicurezza in quei momenti di manovra che statisticamente generano più conflitti tra i veicoli in circolazione.

Accanto alla revisione delle sanzioni già esistenti, la bozza inserisce anche 85 nuove fattispecie di infrazione. Si tratta di comportamenti che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, sulla base delle segnalazioni ricevute dalla Polizia locale, ritiene gravi ma che il Codice della Strada attualmente in vigore non disciplina ancora con una sanzione specifica. Un aggiornamento normativo atteso da tempo, che cerca di allineare le regole alle nuove modalità di utilizzo della strada emerse negli ultimi anni.

Monopattini sul marciapiede: multa quadruplicata a 160 euro

Tra gli aumenti più consistenti dell’intera bozza spiccano quelli dedicati alla micromobilità elettrica, in particolare ai monopattini. Chi viene sorpreso a guidare questi mezzi sul marciapiede invece che sulla carreggiata si troverà a pagare 160 euro di sanzione, contro i soli 40 euro previsti dalle norme attualmente in vigore. Un incremento di quattro volte che intende dissuadere una pratica ritenuta pericolosa soprattutto per i pedoni, categoria tradizionalmente più vulnerabile.

Un altro aumento significativo riguarda un comportamento apparentemente distante dal traffico urbano ma comunque legato alla sicurezza stradale: il divieto di accendere fuochi nelle vicinanze della strada. La multa per questa infrazione passerebbe da 250 a 1.000 euro, riflettendo la preoccupazione per i rischi che le fiamme in prossimità delle corsie di marcia possono comportare per la visibilità e per la vegetazione circostante.

Il quadro complessivo: meno multe, ma più pesanti dove conta

La filosofia che emerge dalla bozza del nuovo Codice della Strada è chiara: non si tratta di un aumento generalizzato delle sanzioni, bensì di una rimodulazione selettiva. Le 66 tipologie di infrazioni che riceveranno una “sovra penalità”, ovvero importi più elevati, riguardano i comportamenti considerati più pericolosi o più diffusi. Per tutte le altre, la tendenza è invece al ribasso. Il risultato netto atteso è una riduzione complessiva dell’impatto economico delle multe di circa il 7% rispetto agli importi attuali.

Va sottolineato con forza che tutto quanto descritto è ancora in fase di consultazione pubblica. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha avviato un processo di raccolta delle valutazioni da parte degli operatori del settore e delle associazioni di categoria, con una scadenza fissata al 13 settembre. Entro quella data dovranno pervenire le osservazioni, dopodiché il testo potrà subire ulteriori modifiche prima di eventuali passaggi successivi nelle sedi istituzionali. Nulla è dunque definitivo, anche se la direzione indicata dal ministero appare già tracciata: colpire con maggiore decisione le violazioni più gravi e più frequenti, alleggerendo invece il peso sui comportamenti meno rischiosi.

I prossimi mesi saranno decisivi per capire se e come la bozza verrà modificata a seguito della consultazione. Gli automobilisti, i ciclisti e tutti gli utenti della strada farebbero bene a tenersi aggiornati sull’evoluzione del testo, che potrebbe cambiare in modo sostanziale le regole e i costi legati alla circolazione stradale nel nostro Paese.