Lewis Hamilton arriva al Gran Premio di Spagna a Madrid con fiducia rinnovata e con le tensioni post-Monza ormai archiviate. Il pilota britannico della Ferrari ha fatto il punto sulla preparazione al circuito del Madring, sui colloqui chiarificatori avuti con Fred Vasseur e Charles Leclerc, e sul suo obiettivo stagionale: massimizzare i risultati del team in ogni singolo weekend.
Punti Chiave
- Hamilton si prepara al GP di Spagna a Madrid sul circuito più nuovo del calendario di Formula 1, il Madring.
- Il filming day Ferrari già disputato al Madring non è considerato da Hamilton un vantaggio reale: la pista era sporca e i piloti non spingevano al massimo.
- Dopo Monza, Hamilton ha avuto colloqui separati con Fred Vasseur e con Charles Leclerc, descrivendo entrambi come aperti e costruttivi.
- Il pilota britannico si dice convinto che la Ferrari abbia tutto ciò che serve per vincere.
- Hamilton sottolinea la necessità di costanza nell’esecuzione weekend per weekend come chiave per i risultati del team.
Il Madring, un tracciato da scoprire: “Il simulatore è molto più utile”
Il Gran Premio di Spagna si disputa per la prima volta a Madrid, sul circuito del Madring, e rappresenta la sfida del tracciato più recente dell’intero calendario di Formula 1. Hamilton aveva già avuto modo di percorrere quella pista durante il filming day della Ferrari a luglio, ma ridimensiona subito l’importanza di quell’esperienza ai fini della gara.
“La pista era molto sporca, non c’era praticamente grip e non stavamo spingendo al massimo, quindi fondamentalmente abbiamo solo visto da che parte gira il tracciato”, ha spiegato il britannico. Il lavoro vero, secondo Hamilton, si fa altrove: “Il simulatore è molto più utile in termini di preparazione e aiuta a ridurre i tempi di apprendimento. Sembra un circuito estremamente impegnativo, e questo mi piace.” Una dichiarazione che rivela l’approccio metodico del pilota, che non si affida alle impressioni superficiali di un day di riprese, ma alla preparazione strutturata che la Scuderia può offrire attraverso la tecnologia.
“Ci siamo chiariti e abbiamo voltato pagina”
Il weekend di Monza aveva lasciato strascichi e alimentato discussioni, ma Hamilton fa capire che il capitolo è ormai chiuso. Il confronto con il team principal Fred Vasseur e con il compagno di squadra Charles Leclerc si è svolto rapidamente e con spirito costruttivo.
“Ho parlato con Fred lunedì e abbiamo avuto un confronto molto positivo. Naturalmente possiamo avere opinioni diverse, ma alla fine ci confrontiamo e troviamo insieme il modo di andare avanti. Anche io e Charles ci siamo parlati faccia a faccia. Siamo stati entrambi aperti e sinceri, ci siamo chiariti e abbiamo voltato pagina. Entrambi vogliamo vincere e fare il miglior lavoro possibile per la squadra.” Parole che fotografano un ambiente di lavoro in cui il dialogo diretto viene preferito alle tensioni irrisolte, e in cui la volontà comune di lottare per i risultati funge da collante tra personalità forti.
“Sono assolutamente convinto che la Ferrari abbia tutto ciò che serve”
Al di là degli episodi singoli, Hamilton ha voluto ribadire la sua visione più ampia sulla stagione e sul progetto Ferrari. La fiducia nel team, nel lavoro svolto e nella direzione intrapresa emerge con chiarezza dalle sue parole.
“Si tratta di fare in modo che la nostra esecuzione ci permetta di ottenere il miglior risultato possibile per il team. Dobbiamo concentrarci su noi stessi, essere costanti ed eseguire al meglio ogni weekend. Sono assolutamente convinto che la Ferrari abbia tutto ciò che serve per vincere. Quest’anno abbiamo fatto buoni progressi, ho fiducia nei passi che stiamo facendo e ho fiducia in Fred. Dobbiamo semplicemente continuare a spingere e ad andare avanti.” Un messaggio che suona come un invito alla squadra intera a non distrarsi dalle polemiche esterne e a concentrarsi sull’unico fattore controllabile: la qualità dell’esecuzione in pista, gara dopo gara.
Il concetto di costanza nell’esecuzione è centrale nel pensiero di Hamilton. Il pilota sette volte campione del mondo conosce bene il peso dei weekend sprecati su un campionato, e sa che la differenza tra un titolo vinto e uno sfumato si costruisce proprio nella somma di quei dettagli che separano un risultato ottimale da uno mediocre.
Il Gran Premio di Spagna a Madrid rappresenta dunque un appuntamento significativo, sia per le incognite legate a un tracciato inedito che per l’occasione di dimostrare concretamente la solidità ritrovata tra Hamilton, Leclerc e il management Ferrari. Le parole lasciano spazio ai fatti: il Madring dirà quanto il lavoro al simulatore e la serenità ritrovata nel box si tradurranno in risultati concreti.





