Andrea Kimi Antonelli sfiora la pole position nelle qualifiche del Gran Premio di Spagna: il pilota italiano della Mercedes chiude in seconda posizione, fermando il cronometro a soli 11 millesimi dal poleman Lando Norris. Un risultato di grande valore, reso ancora più significativo dal confronto con il compagno di squadra George Russell, sesto e molto più attardato dalla vetta.
Punti Chiave
- Antonelli chiude secondo nelle qualifiche del GP di Spagna, a soli 11 millesimi dalla pole di Lando Norris.
- George Russell termina sesto, sensibilmente più staccato rispetto al compagno di squadra italiano.
- Antonelli segnala difficoltà alla chicane e alla curva 13, soprattutto al primo giro del Q3.
- Il pilota Mercedes sottolinea le difficoltà nella gestione delle gomme per l’intero giro di qualifica.
- In vista della gara, Antonelli punta su strategia e pressione per guadagnare posizioni in un circuito dove sorpassare è difficile.
11 millesimi dalla pole: il giro di Antonelli nel Q3
C’è rimasto pochissimo tra Kimi Antonelli e la sua prima pole position nel Gran Premio di Spagna. Undici millesimi di secondo: questo il margine che ha separato il giovane pilota italiano da Lando Norris al termine di una sessione di qualifiche ad altissima intensità. Il distacco minimo racconta di una prestazione di livello assoluto, anche se lo stesso Antonelli ha ammesso di aver lasciato qualcosa sul tavolo nel corso del giro decisivo.
Interpellato a fine sessione da Sky Sports F1, il pilota della Mercedes ha ricostruito le difficoltà incontrate: “Sì, a dire il vero un po’ ovunque. Un po’ alla chicane, ma anche un po’ alla curva 13, perché ho avuto un momento difficile al primo giro in Q3. È soprattutto perché è una pista nuova, è difficile mettere tutto insieme per tutti”. Una lettura lucida della situazione, senza alibi, che conferma la maturità con cui Antonelli affronta le sessioni di qualifica.
“Il giro di Lando non era perfetto”: l’analisi tecnica di Antonelli
Nonostante la beffa dei millesimi, Antonelli non si è lasciato trascinare dalla delusione. Al contrario, ha inquadrato il risultato con distacco analitico, sottolineando che nemmeno il giro di Norris fosse privo di imperfezioni: “Sicuramente il giro di Lando non è stato perfetto: c’era del tempo, alcuni punti in cui avrebbe potuto guadagnare, ma tutto sommato penso che sia stata una buona sessione di qualifiche per noi”.
Un aspetto tecnico rilevante emerso dalle sue parole riguarda la gestione delle gomme sull’intero giro: “Complicata, soprattutto con le gomme per farle durare per tutto il giro”. Il circuito di Barcellona, notoriamente esigente sul fronte del degrado, ha messo a dura prova tutti i piloti, e Antonelli ha evidenziato come trovare il punto di equilibrio tra performance pura e conservazione della mescola sia stata una delle sfide principali della sessione. “Guardiamo a domani”, ha concluso il pilota con il pragmatismo di chi sa già che la gara è un capitolo a parte.
“Se avrò l’opportunità, cercherò di coglierla”
La domanda che tutti aspettavano riguardava la gestione del mondiale e la propensione al rischio in gara. Antonelli non si è sottratto, rispondendo con quella chiarezza che lo contraddistingue: “Sì, se avremo l’opportunità, di sicuro cercherò di coglierla; altrimenti cercheremo di fare del nostro meglio”.
Il pilota italiano ha poi tracciato un quadro preciso delle variabili che potrebbero incidere sulla corsa a Barcellona. Partenza, degrado e strategia sono i tre assi su cui si giocherà la partita domenicale: “È un circuito dove è difficile sorpassare, il degrado sembra essere notevole. Anche se non guadagno posizioni alla partenza c’è molto margine di manovra, perché puoi provare a mettere pressione e giocare con la strategia per cercare di guadagnare posizioni. Vedremo domani”.
Parole che tratteggiano un approccio ragionato alla gara: Antonelli non si affida esclusivamente al colpo di teatro alla prima curva, ma considera la corsa come un sistema complesso in cui la gestione delle gomme e la pressione tattica sugli avversari possono valere quanto un sorpasso diretto.
Russell lontano, Mercedes con un solo riferimento al vertice
Un elemento che emerge con chiarezza dalla sessione di qualifica è il divario interno alla Mercedes. George Russell si è classificato sesto, distaccato in modo sensibile dalla seconda posizione di Antonelli. Questo gap tra i due compagni di squadra consegna al team di Brackley un quadro asimmetrico in vista della gara: da un lato un Antonelli in grado di lottare per la vittoria, dall’altro Russell che dovrà rimontare da una posizione meno favorevole.
Per la Mercedes, avere Antonelli così vicino alla pole rappresenta comunque un risultato di peso, in un fine settimana in cui Norris ha dimostrato la velocità della McLaren. La differenza di soli 11 millesimi suggerisce che le due vetture siano sostanzialmente equivalenti in qualifica, con il risultato che potrebbe ribaltarsi già allo spegnersi dei semafori domenica.
Appuntamento dunque alla gara del Gran Premio di Spagna, dove Antonelli partirà dalla prima fila affiancato da Norris: un duello in prima fila che si preannuncia già come uno dei momenti più attesi del weekend. La strategia, il degrado delle gomme e la capacità di gestire la pressione nei momenti decisivi saranno i fattori determinanti per capire chi porterà a casa il bottino pieno.
Domande frequenti
Che tempo ha fatto Antonelli nelle qualifiche del GP di Spagna 2026?
Antonelli ha chiuso le qualifiche in seconda posizione, a soli 11 millesimi dalla pole position conquistata da Lando Norris. Una prestazione molto solida, nettamente migliore rispetto al compagno di squadra George Russell, che ha chiuso sesto con un distacco ben più ampio dalla vetta.
Chi ha conquistato la pole position al GP di Spagna 2026?
La pole position del GP di Spagna 2026 è andata a Lando Norris, che ha preceduto Antonelli di appena 11 millesimi. Secondo lo stesso Antonelli, anche il giro di Norris non è stato perfetto e c’erano margini di miglioramento.
Cosa ha detto Antonelli dopo le qualifiche in Spagna?
Antonelli ha spiegato di aver incontrato difficoltà soprattutto alla chicane e alla curva 13, definendo la sessione complicata in particolare per la gestione delle gomme lungo tutto il giro. Ha comunque giudicato positivo il bilancio complessivo della qualifica.
Antonelli punterà ad attaccare Norris nella gara in Spagna?
Il pilota Mercedes ha dichiarato che coglierà l’opportunità se si presenterà, puntando anche sulla strategia per recuperare posizioni. Ha sottolineato che il circuito rende difficili i sorpassi diretti, ma che il degrado elevato delle gomme lascia ampi margini di manovra tattica.





