Dacia ha presentato futuREady, il piano strategico che guiderà il brand fino al 2030, annunciando il lancio di quattro veicoli 100% elettrici, una profonda elettrificazione della gamma e svelando in anteprima Striker, il nuovo crossover multi-energia del segmento C lungo 4,62 metri con un prezzo d’ingresso inferiore a 25.000 euro. Il tutto sullo sfondo di risultati commerciali storici: a fine 2025 Dacia ha superato i 10 milioni di veicoli venduti nel mondo dal lancio di Logan nel 2004.
Punti Chiave
- Dacia annuncia il lancio di quattro veicoli 100% elettrici entro il 2030, a partire da quest’anno con un nuovo modello del segmento A a meno di 18.000 euro.
- Striker, nuovo crossover multi-energia lungo 4,62 metri, sarà svelato definitivamente a giugno con un prezzo d’ingresso inferiore a 25.000 euro.
- Sandero si conferma per il secondo anno consecutivo l’autovettura più venduta in Europa in tutti i canali, ed è il veicolo più venduto a privati dal 2017.
- Dacia raggiunge quota 10 milioni di veicoli venduti nel mondo dalla nascita del brand moderno con Logan nel 2004.
- Entro il 2030, i due terzi delle vendite Dacia saranno veicoli elettrificati, contro l’attuale quota di un veicolo su quattro.

Un business model con vantaggio strutturale del 15% sul mercato
Prima ancora di guardare al futuro, Dacia consolida un presente di tutto rispetto. Il brand si presenta allo Strategy Day con numeri che pochi competitor possono vantare: un vantaggio strutturale di costo del 15% rispetto al mercato, frutto di una filosofia progettuale rigorosa orientata al contenimento delle spese, di un’impronta industriale altamente ottimizzata con forte integrazione locale e stabilimenti ad alto tasso di utilizzo. A tutto questo si aggiunge un modello di distribuzione snello, capace di operare a un costo medio più che dimezzato rispetto a quello dei concorrenti dell’Europa Occidentale.

Il risultato di questa equazione è un brand riconosciuto come il migliore per rapporto prezzo/prestazioni, capace di posizionarsi come secondo brand del settore automotive in Europa nelle vendite a privati. La loyalty è straordinaria: oltre il 70% dei proprietari di Dacia rimane fedele al brand al momento del cambio auto, mentre un ulteriore 10% sceglie Renault — il che significa che l’80% dei clienti resta all’interno di Renault Group. Allo stesso tempo, circa il 65% degli acquirenti scopre il brand per la prima volta, provenendo dall’esterno del Gruppo, a dimostrazione di una capacità di conquista altrettanto solida.
Sandero, Duster e Bigster: i tre modelli che dominano le classifiche 2025

Il piano futuREady è stato presentato in un momento di grande slancio commerciale. Sandero si conferma per il secondo anno consecutivo l’autovettura più venduta in Europa in tutti i canali, e mantiene il primato tra i veicoli più venduti a privati nel Vecchio Continente dal 2017. Un record di longevità che pochi modelli nella storia dell’auto europea possono vantare.
Duster si posiziona come secondo SUV più venduto a privati in Europa, un risultato che testimonia la solidità di una formula — praticità, robustezza e prezzo contenuto — che il mercato continua a premiare. A questi due pilastri storici si è aggiunto nel corso del 2025 anche Bigster, il SUV del segmento C che è diventato il modello più venduto a privati nella sua categoria nel secondo semestre dell’anno, un debutto che ha superato le aspettative e che ha spinto Dacia ad accelerare la propria offensiva nel segmento C. La ciliegina sulla torta è il traguardo simbolico raggiunto a fine 2025: 10 milioni di veicoli venduti nel mondo dal lancio di Logan nel 2004, un modello che ha ridefinito il concetto stesso di mobilità accessibile.

Quattro EV entro il 2030 e due terzi della gamma elettrificata
Il cuore del piano futuREady è la svolta elettrica. Dacia si impegna a lanciare quattro veicoli 100% elettrici entro il 2030, e il primo arriverà già quest’anno: si tratta di un nuovo modello del segmento A, realizzato sulla piattaforma RGEV Small di Renault Group, prodotto in Europa e sviluppato in meno di 16 mesi. Il prezzo d’ingresso sarà inferiore a 18.000 euro, una cifra che incarna perfettamente il DNA del brand e che potrebbe ridefinire l’accesso alla mobilità elettrica per una fascia di clientela finora esclusa.
L’elettrificazione, tuttavia, non si limiterà ai veicoli full electric. Oggi un veicolo Dacia su quattro venduti è già elettrificato; l’obiettivo al 2030 è portare questa quota ai due terzi delle vendite totali, grazie all’introduzione di nuovi modelli ibridi e soluzioni di elettrificazione smart. Il brand dichiara di disporre di tutte le risorse e le competenze necessarie per raggiungere questo traguardo ambizioso, mantenendo al contempo il posizionamento di prezzo che lo distingue. Parallelamente, Dacia conferma che continuerà a far leva sulla propria leadership nelle soluzioni GPL e sulla comprovata esperienza nei 4×4 accessibili, due pilastri che resteranno parte integrante dell’identità del brand.
Striker: il crossover da 4,62 metri che sfida il segmento C sotto i 25.000 euro
L’annuncio più atteso dello Strategy Day è certamente Striker, il nuovo crossover multi-energia che Dacia ha svelato in anteprima nel contesto del piano futuREady. Con una lunghezza di 4,62 metri, Striker si propone come una formula inedita: la dinamicità di una station wagon, la praticità di una berlina spaziosa e l’altezza da terra di un SUV, in un unico veicolo che punta a democratizzare il segmento C elettrificato.
Dal punto di vista del design, Striker presenta linee dinamiche, un profilo aerodinamico e un frontale verticale deciso, esaltati dalla nuova firma luminosa diurna del brand. Tra i dettagli stilistici più caratteristici figurano l’animazione distintiva delle portiere anteriori e la fascia nero lucido che collega i fari posteriori, arricchita da un effetto granulare tecnico. Il nome non è casuale: deriva dall’espressione universale “fare strike”, ovvero centrare l’obiettivo, e riflette l’ambizione del brand in questo segmento.
La gamma di Striker comprenderà una versione ibrida, una versione ibrida 4×4 e una versione GPL. Con un prezzo d’ingresso inferiore a 25.000 euro, il modello punta ad ampliare considerevolmente l’accesso alla mobilità elettrificata per i clienti privati e le flotte. Insieme a Bigster, Striker forma quella che Dacia definisce “una coppia perfettamente complementare”: due modelli, due personalità distinte, ma stesso DNA essenziale e robusto. L’obiettivo dichiarato è portare la quota di vendite del segmento C dall’attuale quinto a un terzo del totale nei prossimi anni. La presentazione definitiva di Striker è attesa a giugno.
La prossima generazione di Sandero: motorizzazioni tutte multi-energia
Nel piano futuREady trova spazio anche il futuro di Sandero, da quasi vent’anni la vettura simbolo della filosofia Dacia. Il brand annuncia che la prossima generazione del modello proporrà una gamma di motorizzazioni tutte multi-energia, progettata per rispondere alle esigenze dei clienti e in linea con la strategia di elettrificazione del brand. Dacia non fornisce ulteriori dettagli tecnici, ma ribadisce con forza l’impegno a mantenere Sandero come punto di riferimento del segmento sul fronte del rapporto prezzo/prestazioni.
Una promessa che il brand prende molto sul serio, come dimostrano i risultati degli ultimi anni. Sandero non è solo il modello più venduto in Europa: è diventato un simbolo di come l’accessibilità e la qualità possano coesistere, ridefinendo le aspettative di intere generazioni di automobilisti europei. La nuova generazione dovrà confermare questa eredità in un contesto di mercato profondamente trasformato dall’elettrificazione.
Con futuREady, Dacia tratteggia una traiettoria chiara verso il 2030: più elettrica, più presente nel segmento C, ma fedele alla formula che l’ha resa grande. I prossimi appuntamenti da segnare in calendario sono il lancio del nuovo modello elettrico del segmento A nel corso dell’anno e la presentazione definitiva di Striker prevista per giugno, due tappe che segneranno concretamente l’inizio di questa nuova fase per il brand.





