Toyota Racing firma la sesta vittoria nella storia alla 24 Ore di Le Mans, in quella che si è rivelata una delle edizioni più combattute e imprevedibili degli ultimi anni. Davanti a una folla di oltre 350.100 spettatori, la TR010 HYBRID #7 guidata da Mike Conway, Kamui Kobayashi e Nyck de Vries ha tagliato il traguardo con soli 10,913 secondi di vantaggio dopo 381 giri di gara pura, mentre la vettura gemella #8 ha completato una doppietta — poi sfumata all’ultimo — chiudendo terza a 20,417 secondi dalla vetta.
Punti Chiave
- La TR010 HYBRID #7 di Conway, Kobayashi e de Vries vince la 24 Ore di Le Mans con un margine di soli 10,913 secondi dopo 381 giri.
- È la sesta vittoria complessiva di Toyota a Le Mans e la seconda per Conway e Kobayashi, che avevano già trionfato nel 2021.
- Per Nyck de Vries si tratta della prima vittoria assoluta nella leggendaria gara endurance francese.
- La TR010 HYBRID #8 di Buemi, Hartley e Hirakawa chiude terza, nonostante un’uscita di pista alla nona ora e un drive-through a metà gara.
- I doppi punti conquistati a Le Mans portano Toyota Racing a +36 nel Campionato Mondiale Costruttori, con l’equipaggio #7 che sale in testa alla classifica piloti.
381 giri al limite: come la #7 ha conquistato la vittoria
La gara della TR010 HYBRID #7 non è stata affatto lineare. La vettura ha subito una foratura nelle prime fasi della corsa, un inconveniente che l’ha relegata a centro gruppo per un lungo periodo, mettendo a rischio qualsiasi ambizione di vittoria. Tuttavia, grazie a una gestione impeccabile dei ritmi — particolarmente evidente nelle ore notturne e nelle prime luci del mattino — l’equipaggio composto da Conway, Kobayashi e de Vries è riuscito a risalire progressivamente la classifica, portandosi nella zona podio a soli sei ore dalla fine.
La strategia rivelatasi decisiva è stata quella di rifornire prima degli avversari nelle fasi iniziali, sfruttando una pista libera per guadagnare tempo prezioso. Questo approccio aggressivo, condiviso da entrambe le TR010 HYBRID, ha permesso alle vetture giapponesi di essere costantemente in lotta per le posizioni di vertice nonostante una Hyperpole deludente che le aveva relegate nelle retrovie della griglia di partenza. Il ritmo eccezionale nei long run e alcuni giri veloci hanno confermato la competitività della vettura anche nelle condizioni più difficili.
La safety car che ha riacceso la battaglia e il ruolo di Nyck de Vries
Il momento di svolta della gara è arrivato a meno di sei ore dal termine, quando l’ingresso della safety car ha ricompattato il gruppo, azzerando di fatto il gap accumulato dai leader e rimettendo tutto in discussione. Quella che sembrava una gara ormai avviata verso una conclusione scontata si è trasformata in una serrata battaglia a quattro vetture per la leadership, con sorpassi e controsorpassi che hanno tenuto col fiato sospeso l’enorme pubblico sugli spalti.
A tre ore dalla bandiera a scacchi, i sorpassi decisivi di Brendon Hartley e soprattutto di Nyck de Vries hanno riportato Toyota Racing al comando con una provvisoria doppietta. Per de Vries, questo momento rappresenta la consacrazione definitiva: l’olandese, al volante della #7, ha dimostrato il temperamento e la velocità necessari per vincere nella gara di durata più prestigiosa al mondo. La sua prima vittoria assoluta a Le Mans è il coronamento di una prestazione cresciuta nel corso delle 24 ore.
Le traversie della TR010 HYBRID #8: Buemi, Hartley e Hirakawa
Se la storia della #7 è quella di una rimonta eroica, la gara della TR010 HYBRID #8 di Sébastien Buemi, Brendon Hartley e Ryō Hirakawa è stata un susseguirsi di ostacoli da superare. La vettura, che nelle prime ore aveva condotto la gara utilizzando carburanti alternativi, è uscita di pista alla nona ora, subendo poi un drive-through a metà gara e una riparazione al tamburo dei freni che ha compromesso in modo significativo la competitività dell’equipaggio per il resto della corsa.
Nonostante questi problemi, Buemi, Hartley e Hirakawa non hanno mai smesso di spingere, lottando tenacemente per il secondo posto fino alle ultime battute. Nell’ora finale, tuttavia, un cambio gomme necessario ha fatto scendere la #8 al terzo gradino del podio, mentre la vetta era ormai saldamente in mano alla vettura gemella. Sébastien Buemi ha portato la #8 al traguardo a 20,417 secondi dalla #7, completando un risultato comunque storico per il team giapponese.
Toyota allunga nel Mondiale Costruttori: +36 punti
Al di là della gloria sportiva, Le Mans ha un peso specifico enorme nella stagione del FIA World Endurance Championship: i punti assegnati nella gara francese sono doppi rispetto alle altre prove del calendario, il che rende ogni posizione conquistata sul Circuit de la Sarthe ancora più preziosa. Con il doppio punteggio incassato grazie alla vittoria della #7 e al terzo posto della #8, Toyota Racing ha allungato il proprio vantaggio nel Campionato Mondiale Costruttori a 36 punti sugli inseguitori, rafforzando la propria posizione di grande favorita per il titolo.
Sul fronte piloti, l’equipaggio della TR010 HYBRID #7 — Conway, Kobayashi e de Vries — ha conquistato la testa della classifica piloti grazie ai punti accumulati a Le Mans. È un segnale inequivocabile della superiorità mostrata dalla #7 nel corso della gara, ma anche della solidità dell’intero programma Toyota in questa stagione. Per Kamui Kobayashi, che ha guidato la vettura nelle concitate ultime fasi nel caldo pomeridiano mantenendo la concentrazione necessaria per non commettere errori, la doppietta mondiale si avvicina concretamente.
La prossima sfida del FIA WEC attende ora il team Toyota Racing, con l’equipaggio della #7 che affronta il resto della stagione da leader del campionato piloti e con la consapevolezza di poter contare su una delle Hypercar più competitive del lotto. Per Nyck de Vries, il debutto sul gradino più alto del podio a Le Mans è solo l’inizio di una storia che promette altri capitoli di successo.





