Škoda Peaq percorre 936 km con una carica: record ceco ufficiale

La Škoda Peaq 90 ha percorso 936 km con una singola carica da Mladá Boleslav fino alle spiagge di Zandvoort, con un consumo medio di 9,2 kWh/100 km: record ceco ufficiale certificato TÜV Süd.

La Škoda Peaq 90 ha percorso 936 chilometri con una singola carica della batteria, partendo dalla fabbrica di Mladá Boleslav e raggiungendo le spiagge di Zandvoort, in Olanda, senza mai aprire il portellino di ricarica. Il risultato, certificato dall’ente TÜV Süd e riconosciuto ufficialmente dal Libro dei Record Ceco, stabilisce il record nazionale nella categoria “distanza massima percorsa da un veicolo elettrico con una singola carica”. Il consumo medio registrato è stato di appena 9,2 kWh/100 km.

Punti Chiave

  • La Škoda Peaq 90 ha percorso 936 km con una singola carica, stabilendo il record ceco ufficiale per i veicoli elettrici.
  • L’autonomia superata è anche la più elevata mai registrata per un SUV elettrico a sette posti.
  • Il consumo medio dell’intero percorso è stato di 9,2 kWh/100 km, inferiore alle aspettative degli stessi piloti.
  • Il tentativo è stato certificato dall’ente indipendente TÜV Süd e monitorato dai rappresentanti del Libro dei Record Ceco.
  • Il veicolo impiegato era un esemplare di serie, equipaggiato con batteria da 91 kWh, motore da 210 kW e pneumatici a bassa resistenza al rotolamento da 19 pollici.

Da Mladá Boleslav alle dune olandesi: il piano di viaggio

Il progetto era ambizioso fin dalla partenza, avvenuta di martedì a mezzogiorno dal principale stabilimento produttivo di Škoda Auto a Mladá Boleslav. I due protagonisti del tentativo, Jakub Krs (Chief Battery Officer del modello Peaq) e Marek Jež (Project Leader del programma Peaq), non si sono limitati a seguire la metodologia WLTP: hanno voluto spingersi oltre, esplorando i confini reali della tecnologia.

Il percorso è stato studiato con cura, con l’ausilio dell’intelligenza artificiale per individuare il tracciato ottimale. La scelta è ricaduta su strade secondarie con traffico ridotto, attraversando la Germania dalla Sassonia fino ai Paesi Bassi. Raggiungere Amsterdam, a circa 850 chilometri, sarebbe già stato considerato un ottimo risultato. Jakub Krs, però, si era spinto oltre nelle sue previsioni iniziali, ritenendo possibile toccare quota 900 chilometri.

Una Peaq di serie, con una sola modifica: il portellino sigillato

Il veicolo utilizzato per il record era un esemplare di produzione standard: nessuna modifica aerodinamica, nessun alleggerimento, nessuna batteria sperimentale. La Peaq 90 impiegata era dotata di batteria agli ioni di litio da 91 kWh lordi (86 kWh netti), motore elettrico da 210 kW, trazione posteriore, cerchi da 19 pollici con pneumatici a bassa resistenza al rotolamento di serie. L’unico intervento straordinario, prima della partenza, è stato sigillare il portellino della presa di ricarica: un gesto simbolico e pratico allo stesso tempo, a garanzia che nessuna ricarica intermedia avvenisse durante il percorso.

A supervisionare l’intera operazione c’era TÜV Süd, l’ente di certificazione indipendente, oltre ai rappresentanti del Libro dei Record Ceco. Alla partenza erano presenti anche il CEO di Škoda Auto, Klaus Zellmer, che ha augurato buona fortuna personalmente ai due piloti, e il membro del consiglio di amministrazione Johannes Neft.

Guida fluida e costante: la chiave del risultato

I due conducenti si sono alternati al volante ogni due ore circa nella prima parte del viaggio, con avvicendamenti più frequenti durante le ore notturne. Attraversata la Sassonia, il percorso ha costeggiato campi di girasoli e viali alberati, con il fiume Sprea e poi l’Elba a fare da scenografia. A metà batteria, il Peaq si trovava tra Braunschweig e Hannover, già nel buio della notte.

La velocità sostenuta in modo costante si è rivelata l’elemento decisivo. Come spiegano entrambi i protagonisti: “Guidare in modo fluido a velocità costante è una delle condizioni fondamentali per ottenere la massima autonomia.” Questo significa non solo mantenere una velocità uniforme, ma anche evitare accelerazioni brusche, frenate intense e soste complete, tutte situazioni che richiedono energia supplementare per riprendere la velocità di crociera. Anche la frenata rigenerativa è stata gestita con attenzione: se impostata in modo troppo aggressivo, rallenta il veicolo più del necessario, recuperando meno energia di quanta ne venga consumata per mantenere la velocità. Calibrare tutto questo attraverso il traffico di tre paesi diversi è stata, secondo i due piloti, la sfida più grande dell’intero viaggio.

“Invece di fermarci ad Amsterdam, andiamo fino al mare”

All’alba, dopo una breve sosta, il Peaq ha attraversato il confine tra Germania e Paesi Bassi. Le case in mattoni e l’intenso traffico ciclabile delle città olandesi hanno segnato il cambio di scenario, ma anche il momento di maggiore consumo energetico. “750 chilometri alle spalle, 170 da fare,” riportavano Marek e Jakub. Il traffico urbano, con incroci e semafori, è l’opposto della guida fluida a velocità costante.

Fuori dalle città, i tratti pianeggianti hanno però permesso di recuperare ottimismo. Durante una sosta presso una concessionaria Škoda ad Amersfoort, i due hanno preso una decisione che ha cambiato il finale della storia: abbandonare Amsterdam come meta e puntare direttamente al mare, aggiungendo circa 50 chilometri al piano originale. La scelta si è rivelata vincente.

Gli ultimi kilowattora della carica originale di Mladá Boleslav sono stati consumati sulla strada costiera vicino alle spiagge di Zandvoort, dove, sul lato opposto della carreggiata, erano ancora in fase di smontaggio le tribune del Gran Premio di Formula 1 del fine settimana precedente. Al termine, il contachilometri segnava 936 km e il display del consumo medio indicava 9,2 kWh/100 km.

“Il Peaq ha superato le nostre aspettative”

Una volta concluso il record e sbloccato il portellino di ricarica, entrambi i piloti hanno ammesso che il risultato aveva superato quanto si aspettassero. Né Jakub né Marek avevano previsto consumi così contenuti né un’autonomia così elevata prima di partire.

Jakub Krs ha commentato: “Il nostro obiettivo era dimostrare le capacità della tecnologia al limite assoluto del suo potenziale. Per ottenere la massima autonomia possibile, abbiamo selezionato con cura il percorso più adatto e, naturalmente, uno stile di guida appropriato.”

Marek Jež ha aggiunto una prospettiva importante per i potenziali acquirenti: “Un utente medio probabilmente non guiderebbe mai l’auto in questo modo. Al contrario, sfrutterebbe appieno le prestazioni dinamiche del Peaq, l’infotainment di bordo e le funzionalità di comfort.”

Un elemento inaspettato del tentativo è stato il coinvolgimento dei colleghi rimasti a casa: grazie a un feed di dati in tempo reale trasmesso dall’auto, decine di persone hanno seguito l’avanzata del Peaq lungo le strade d’Europa. “Chattavano con noi per tutta la durata del viaggio e si riconnettevano subito la mattina,” racconta Jakub, aggiungendo che in molti avevano persino aperto scommesse sul chilometraggio finale.

Marek ha riconosciuto anche il contributo delle condizioni meteorologiche: “Il tempo ci ha aiutato. Con pioggia e strade bagnate non avremmo mai ottenuto un risultato simile.” Jakub, invece, con una nota di leggerezza, ha un’ultima raccomandazione per chiunque volesse replicare l’impresa: “Portate qualcosa per intrattenervi in auto,” ricordando le molte ore trascorse al volante.

Il primato stabilito dalla Škoda Peaq 90 vale sia come record assoluto per un SUV elettrico a sette posti sia come riconoscimento ufficiale nel Libro dei Record Ceco. I prossimi passi per il modello restano da definire, ma il messaggio lanciato da Mladá Boleslav alle coste olandesi è chiaro: la tecnologia a bordo della Peaq ha già dimostrato di poter andare oltre le specifiche ufficiali.