Milano, tir sfonda il guardrail sull’A4 e resta sospeso nel vuoto

Mattina del 17 settembre 2026, ore 5:30: un tir sfonda il guardrail sulla rotatoria Cascina Merlata sopra l'A4 a Milano. La motrice resta sospesa nel vuoto per ore; il camionista è illeso.

Un tir ha sfondato il guardrail sopra l’autostrada A4 di Milano e la motrice è rimasta sospesa nel vuoto a diversi metri d’altezza, rischiando di precipitare di sotto. L’episodio si è verificato nella mattinata del 17 settembre 2026, attorno alle ore 5:30, lungo la rotatoria Cascina Merlata, a poca distanza dal centro commerciale Merlata Bloom. Il camionista è uscito illeso dall’incidente, molto probabilmente salvato dal peso del carico presente nel rimorchio, che ha funzionato da contrappeso impedendo al mezzo di scivolare nel vuoto.

Punti Chiave

  • Il tir ha oltrepassato il guardrail all’altezza di una curva sulla rotatoria Cascina Merlata, sopra l’autostrada A4, il 17 settembre 2026 alle ore 5:30 circa.
  • L’intera motrice è rimasta sospesa nel vuoto a diversi metri d’altezza; il rimorchio e il suo carico hanno fatto da contrappeso, evitando la caduta.
  • Le operazioni di recupero sono state molto complesse, durate diverse ore, e hanno richiesto l’intervento di quattro mezzi e numerosi operatori.
  • La polizia municipale ha bloccato la circolazione nello svincolo autostradale sottostante durante le operazioni; al termine, l’autostrada è stata riaperta.
  • Il camionista è rimasto illeso. Le cause dell’incidente sono ancora al vaglio degli inquirenti: tra le ipotesi, un colpo di sonno, una distrazione o un guasto meccanico.

La motrice sospesa nel vuoto: la dinamica dell’incidente

Quando i vigili del fuoco, le forze dell’ordine e il personale del 118 sono giunti sul posto, la scena che si sono trovati di fronte era quanto meno inusuale. Il mezzo pesante aveva oltrepassato il guardrail all’altezza di una curva della rotatoria Cascina Merlata, una zona di Milano che negli ultimi anni è cresciuta attorno al centro commerciale Merlata Bloom. L’intera parte anteriore del tir, ovvero la motrice, era sospesa nel vuoto a diversi metri d’altezza sopra la carreggiata autostradale sottostante: immagini da brividi, documentate anche da un video che ha immediatamente fatto il giro del web.

A scongiurare il peggio è stato il rimorchio, ancora posizionato sul piano stradale, con il suo carico che ha esercitato un peso sufficiente a tenere il mezzo in bilico senza farlo precipitare. Un equilibrio precario, ma sufficiente a guadagnare il tempo necessario per i soccorsi. Il camionista si trovava a bordo al momento dell’incidente e, nonostante la situazione di estremo pericolo, ne è uscito illeso, anche se presumibilmente molto scosso dall’accaduto.

Operazioni di recupero durate diverse ore con quattro mezzi

Mettere in sicurezza il tir non è stato affatto semplice. Le operazioni di recupero si sono rivelate lunghe e complesse, richiedendo l’impiego di quattro mezzi specializzati e di numerosi operatori. Solo al termine di un lavoro certosino e coordinato il camion è stato riportato sulla carreggiata, evitando qualsiasi ulteriore rischio per le persone coinvolte e per la struttura viaria.

In parallelo, gli agenti della polizia municipale hanno provveduto a bloccare la circolazione lungo lo svincolo autostradale che scorre al di sotto del punto dell’incidente, una misura precauzionale fondamentale per evitare che, in caso di caduta del mezzo, si potesse verificare un disastro ben più grave. Una volta concluse le operazioni di recupero e ripristinata la sicurezza dell’infrastruttura, l’autostrada è stata riaperta al traffico.

Le cause restano da accertare: colpo di sonno, distrazione o guasto meccanico

Cosa abbia portato il camionista a perdere il controllo del mezzo in quella curva rimane, per ora, un mistero. Gli inquirenti stanno lavorando per ricostruire l’intera dinamica dell’accaduto, e tra le ipotesi principali figurano un colpo di sonno, una distrazione alla guida oppure un guasto meccanico alla motrice. Considerato l’orario dell’incidente, le prime ore del mattino, la stanchezza al volante resta una delle piste più concrete da valutare.

Per fare chiarezza, è probabile che le forze dell’ordine acquisiscano i filmati delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona, così da avere un riscontro visivo preciso di quanto accaduto nei secondi immediatamente precedenti all’uscita di strada. Le immagini potrebbero rivelarsi decisive per stabilire se il conducente abbia tentato manovre correttive prima di sfondare il guardrail o se l’impatto sia stato improvviso e incontrollato.

Un episodio che si aggiunge a una serie di incidenti gravi con mezzi pesanti

L’episodio di Cascina Merlata non è purtroppo un caso isolato nel panorama degli incidenti stradali che hanno visto protagonisti i mezzi pesanti sulle autostrade italiane. Nei mesi scorsi era già balzato agli onori della cronaca il caso di un camion contromano per 10 chilometri sull’autostrada A26, prima di essere fermato. Un episodio di per sé già molto pericoloso, ma senza conseguenze letali.

Ben più tragico ciò che è accaduto in estate in provincia di Venezia, dove un camionista ha perso la vita in circostanze agghiaccianti: il carico che stava trasportando, composto da travi di ferro del peso complessivo di 70 tonnellate, gli è piombato addosso in seguito a una brusca frenata. Su quell’episodio le indagini sono tuttora in corso. Questi fatti ricordano quanto la sicurezza nella guida dei mezzi pesanti rimanga una priorità assoluta, soprattutto nelle ore notturne e nelle prime ore del mattino, quando la stanchezza può giocare brutti scherzi anche ai conducenti più esperti.