Lancia alza il sipario sulla nuova Gamma, il crossover fastback che rappresenta il capitolo più ambizioso della Renaissance del marchio torinese. Svelate oggi le prime immagini ufficiali, la vettura è già impegnata nei test su strada nelle sue fasi finali di sviluppo: un modello disegnato, progettato e sviluppato interamente in Italia, prodotto nello stabilimento di Melfi, uno dei siti più avanzati del Gruppo Stellantis. L’apertura degli ordini è attesa dopo l’estate.
Punti Chiave
- La nuova Lancia Gamma è un crossover fastback lungo 4,67 metri, basato sulla piattaforma STLA Medium di Stellantis.
- L’offerta powertrain comprende una versione ibrida da 145 CV con autonomia superiore a 1.000 km e tre varianti 100% elettriche fino a 375 CV AWD.
- La vettura è prodotta nello stabilimento Stellantis di Melfi, a conferma della vocazione manifatturiera italiana del progetto.
- Le prime vetture sono già in fase di test su strada: il progetto è nelle sue fasi finali di sviluppo.
- L’apertura degli ordini è prevista dopo l’estate; ulteriori dettagli saranno condivisi nei prossimi mesi.

Il design fastback: 4,67 metri di eleganza italiana su piattaforma STLA Medium
La nuova Lancia Gamma si presenta con una silhouette che mescola le proporzioni da crossover alla coda rastremata tipica delle fastback, un segmento sempre più conteso nel panorama europeo. Le dimensioni parlano chiaro: 4,67 metri di lunghezza, 1,89 metri di larghezza e 1,66 metri di altezza, misure che collocano la Gamma in un segmento D competitivo, capace di offrire abitabilità generosa e un profilo aerodinamico studiato per favorire l’efficienza a tutte le velocità.

La base tecnica è la piattaforma STLA Medium di Stellantis, un’architettura multi-energia già collaudata su altri modelli del gruppo e concepita nativamente per ospitare sia powertrain ibridi sia sistemi completamente elettrici. Questa scelta garantisce a Lancia la flessibilità necessaria per rispondere alle diverse esigenze del mercato europeo, senza compromessi né sull’efficienza né sulle prestazioni. Le linee slanciate e la coda rastremata non sono soltanto una scelta estetica: contribuiscono a ridurre la resistenza aerodinamica, un fattore cruciale per massimizzare l’autonomia delle versioni a batteria.
Powertrain: ibrida oltre 1.000 km, elettrica fino a 375 CV AWD

Il cuore dell’offerta commerciale della nuova Gamma è la sua gamma powertrain, articolata su quattro livelli distinti per rispondere a profili di utilizzo molto diversi. La versione d’ingresso è una ibrida da 145 CV con un’autonomia complessiva dichiarata superiore a 1.000 km, una cifra che la rende particolarmente attraente per chi percorre lunghe distanze senza voler dipendere dalla rete di ricarica. Questo powertrain punta a intercettare quei clienti che, pur desiderando ridurre le emissioni, non si sentono ancora pronti per il passaggio integrale all’elettrico.
Le tre varianti 100% elettriche coprono un ampio spettro di esigenze. La prima eroga 230 CV con un’autonomia dichiarata superiore a 540 km, ideale per la mobilità urbana ed extraurbana quotidiana. La seconda sale a 245 CV e promette un’autonomia superiore a 740 km, una prestazione che si avvicina concretamente all’uso intercity senza ansie da ricarica. Al vertice della gamma si posiziona la versione a trazione integrale AWD da 375 CV, con autonomia fino a 675 km: numeri che combinano performance sportive, tipiche della tradizione Lancia, con una capacità di percorrenza adeguata anche ai viaggi più impegnativi. La leggera riduzione dell’autonomia rispetto alla variante 245 CV è compensata dalla disponibilità di un secondo motore sull’asse posteriore, che garantisce trazione ottimale in ogni condizione.
Melfi: la produzione italiana al centro del progetto Lancia
La scelta produttiva è uno degli elementi più significativi dell’intera operazione. Lo stabilimento di Melfi, in Basilicata, è descritto da Stellantis come uno dei siti manifatturieri più avanzati del gruppo a livello globale. Affidare proprio a questo impianto la produzione della nuova Gamma non è soltanto una dichiarazione di fiducia nelle competenze italiane, ma anche un segnale strategico: Lancia intende costruire la propria Renaissance su radici profondamente nazionali, dalla progettazione alla produzione.
Il fatto che la nuova Gamma sia stata disegnata, progettata, sviluppata e prodotta in Italia rappresenta un unicum nel panorama del rilancio di marchi storici europei, spesso delocalizzati. Per Lancia, che ha 119 anni di storia alle spalle, significa anche valorizzare un patrimonio di competenze manifatturiere che rischia di erodersi se non alimentato da investimenti concreti. La produzione a Melfi rafforza inoltre la dimensione “prodotto per l’Europa, fatto in Europa” della Gamma, un posizionamento sempre più rilevante in un contesto geopolitico e commerciale in rapida evoluzione.
La Renaissance Lancia: da Ypsilon alla Gamma, il piano decennale prende forma
La nuova Gamma si inserisce nel piano strategico decennale che Lancia ha avviato per ridefinire la propria identità sul mercato europeo. Un marchio con 119 anni di storia — che ha scritto pagine memorabili dell’automobilismo con modelli come Flaminia, Aurelia B24 Spider, Delta, Stratos e 037 — si trova oggi a dover bilanciare il peso di un’eredità iconica con le esigenze di un mercato in profonda trasformazione. La risposta di Lancia è un’interpretazione contemporanea di quei valori fondanti: eleganza italiana, innovazione e attenzione all’efficienza, a cui si aggiungono sostenibilità, centralità del cliente e responsabilità sociale.
La Gamma rappresenta l’evoluzione più avanzata di questo percorso, il modello che dovrebbe conferire al marchio la massa critica commerciale necessaria per competere con autorevolezza nel segmento D europeo. Con dimensioni, powertrain e posizionamento studiati per il mercato del Vecchio Continente, la nuova Gamma è pensata per un pubblico che cerca un’alternativa di carattere alle proposte tedesche e ai newcomer cinesi, scegliendo un’auto che porta con sé una storia e un’identità riconoscibili.
Ulteriori dettagli tecnici, informazioni sugli allestimenti e sui prezzi saranno comunicati nei prossimi mesi. L’apertura degli ordini è confermata per dopo l’estate, un calendario che lascia intravedere un lancio commerciale entro la fine dell’anno.





