Hamilton e la Ferrari F40: “La macchina dei miei sogni da sempre”

Lewis Hamilton ha acquistato una Ferrari F40 rimasta in un garage per oltre 30 anni: il pilota l'ha fatta restaurare a Maranello per settimane, descrivendola come il sogno di una vita.

Lewis Hamilton ha realizzato uno dei sogni d’infanzia più longevi della sua vita: il sette volte campione del mondo di Formula 1 ha aggiunto una Ferrari F40 alla propria collezione, dopo aver trovato l’iconica supercar coperta di polvere in un garage dove era rimasta abbandonata per oltre trent’anni. La vettura è stata portata direttamente a Maranello, dove i tecnici della Casa del Cavallino hanno lavorato per settimane per riportarla in vita.

Punti Chiave

  • Hamilton ha acquistato una Ferrari F40 rimasta inutilizzata per più di 30 anni in un garage, descrivendola come la macchina dei suoi sogni fin da bambino.
  • La vettura è stata portata a Maranello per un restauro durato diverse settimane, eseguito dagli ingegneri e meccanici Ferrari della fabbrica.
  • Il pilota ha condiviso la notizia su Instagram pubblicando alcune foto della F40 durante il processo di restauro.
  • Hamilton aveva già dichiarato in precedenza, dopo aver venduto gran parte della sua collezione, che la Ferrari F40 era l’unica auto che avrebbe ancora preso in considerazione di acquistare.
  • Il 41enne ha promesso ai fan ulteriori aggiornamenti sul progetto nei prossimi giorni.

Trent’anni di polvere, poi Maranello

La storia di questo esemplare di Ferrari F40 è di quelle che fanno battere il cuore agli appassionati: una vettura rara, ferma in un garage per oltre tre decenni, coperta di polvere, in attesa che qualcuno la riportasse alla luce. Quel qualcuno è stato Lewis Hamilton, che l’ha trovata e ha immediatamente capito di non poterla lasciare lì. La decisione è stata presa sul momento, senza esitazioni.

Una volta acquistata, la F40 è stata trasferita direttamente nello stabilimento Ferrari di Maranello. Lì, gli ingegneri e i meccanici della fabbrica hanno preso in carico il progetto di restauro, lavorando per diverse settimane per rimettere in sesto la vettura e riportarla al suo pieno funzionamento. Un intervento evidentemente impegnativo, considerati i decenni di inattività, ma che ha prodotto il risultato sperato.

“La macchina dei miei sogni da sempre”

Hamilton ha annunciato l’acquisto attraverso il suo profilo Instagram, accompagnando il post con diverse fotografie scattate durante le fasi di restauro. Le parole scelte dal pilota britannico non lasciano spazio a interpretazioni: si tratta di un legame emotivo profondo, che affonda le radici nell’infanzia.

“La mia F40. Questa è la macchina dei miei sogni ed è tale da quanto mi ricordo”, ha scritto Hamilton. “Da bambino sognavo di averne una. Quando sono entrato in Ferrari ho fatto in modo di averla con me il primo giorno a Maranello. Questo è quanto conta per me. Queste auto sono opere d’arte e sono incredibilmente rare, quindi quando ho trovato questa, coperta di polvere dopo essere rimasta in un garage per oltre trent’anni, ho capito che dovevo portarla a casa. Prima a Maranello, dove gli ingegneri e i meccanici della fabbrica hanno lavorato per settimane per riportarla in vita. Un enorme grazie a tutti coloro che hanno avuto una mano in questo progetto. Questo è stato davvero un sogno che si avvera”, ha aggiunto.

Hamilton ha poi stuzzicato i propri follower con una promessa di nuovi contenuti a breve: “Non vedo l’ora di condividere altro con tutti voi. Restate sintonizzati…”, ha concluso nel post.

La vendita della collezione e l’unica eccezione

L’acquisto della F40 assume un significato ancora più preciso se si considera la scelta compiuta da Hamilton nel 2025, quando il pilota aveva ceduto gran parte della propria collezione di automobili, motivando la decisione con uno spostamento dei propri interessi verso il mondo dell’arte. Una rottura netta con il passato da collezionista.

La raccolta che Hamilton aveva messo insieme nel corso degli anni comprendeva vetture di assoluto rilievo: la Pagani Zonda 760 LH, la Mercedes-AMG Project One, la Ferrari LaFerrari e una Shelby Cobra 427 del 1966, solo per citare alcuni degli esemplari più noti. Nonostante la dismissione, però, il pilota 41enne aveva già chiarito all’epoca che esisteva un’unica auto per cui avrebbe fatto un’eccezione: la Ferrari F40. Un’ammissione che, con il senno di poi, suonava quasi come una promessa a sé stesso. Promessa ora mantenuta.

Il simbolo del Cavallino che Hamilton portò a Maranello il primo giorno

Il dettaglio più rivelatore del racconto di Hamilton è forse quello relativo al suo primo giorno da pilota Ferrari a Maranello: il britannico ha dichiarato di aver fatto in modo di avere una Ferrari F40 con sé proprio in quell’occasione, a sottolineare quanto quella vettura rappresenti per lui il simbolo stesso della Casa di Maranello. Non un semplice oggetto da possedere, ma un pezzo di storia automobilistica carico di significato personale.

La F40, prodotta dalla fine degli anni Ottanta e considerata da molti l’ultima Ferrari voluta direttamente da Enzo Ferrari, è da decenni uno degli oggetti del desiderio per eccellenza tra gli appassionati di tutto il mondo. Trovarne un esemplare rimasto intoccato per oltre trent’anni e farlo restaurare dai tecnici dello stesso stabilimento che l’ha costruita è, oggettivamente, una storia fuori dal comune. Hamilton ha promesso di condividere presto altri dettagli sul progetto: i fan dovranno solo aspettare.