La Formula 2 riscrive il proprio calendario per il 2026: dopo la cancellazione dei round in Bahrain e Arabia Saudita, la serie cadetta della Formula 1 si prepara a sbarcare in Nord America per la prima volta nella sua storia, con due nuove tappe a Miami e Montréal nel corso del mese di maggio. Una decisione storica, accolta con grande entusiasmo dal management della categoria, che garantisce la sopravvivenza di una stagione da 14 round nonostante le turbolenze geopolitiche che hanno sconvolto il programma originario.
Punti Chiave
- I round di Bahrain e Arabia Saudita sono stati cancellati a causa delle crescenti tensioni in Medio Oriente e del conflitto regionale.
- La Formula 2 correrà per la prima volta al Miami International Autodrome e al Circuit Gilles Villeneuve di Montréal.
- Il formato classico con Sprint Race e Feature Race sarà mantenuto in entrambe le nuove tappe.
- Il CEO Bruno Michel ha definito il debutto in Nord America «qualcosa che volevamo fare da molto tempo».
- F1 Academy e Formula 3 hanno ricevuto trattamenti diversi: nessuna data alternativa è ancora stata annunciata per il round F3 di Bahrain.
Perché Bahrain e Jeddah sono saltate: il contesto geopolitico
Il calendario originale della Formula 2 2026 prevedeva una doppietta mediorientale nelle primissime settimane di stagione: prima il Bahrain International Circuit, poi la trasferta a Jeddah in Arabia Saudita nella settimana successiva. Un programma rodato, che la serie aveva già seguito negli anni passati sfruttando l’apertura della stagione di Formula 1 in quella regione del mondo.
Tuttavia, l’escalation delle tensioni in Medio Oriente e il più ampio conflitto regionale hanno reso impossibile lo svolgimento di entrambi gli eventi. Gli organizzatori si sono trovati di fronte a una scelta difficile: accettare la perdita di due round, riducendo il campionato a 12 tappe, oppure trovare rapidamente soluzioni alternative per mantenere integro il programma stagionale. La scelta è ricaduta sulla seconda opzione, con risultati che si rivelano storici per la categoria.
Il debutto storico al Miami International Autodrome e al Circuit Gilles Villeneuve
Per la prima volta nella sua storia, la Formula 2 gareggerà in Nord America. Le due nuove tappe si svolgeranno a supporto dei Gran Premi di Formula 1 di Miami e Canada, entrambi in programma nel mese di maggio. Si tratta di un’occasione straordinaria che porta la serie su due dei circuiti più iconici e mediaticamente rilevanti del calendario iridato.
Il Miami International Autodrome, costruito attorno all’Hard Rock Stadium e divenuto rapidamente uno degli eventi più glamour della stagione di F1, accoglierà per la prima volta le monoposto di F2. Lo stesso vale per il leggendario Circuit Gilles Villeneuve di Montréal, tracciato permanente sull’Île Notre-Dame che porta il nome del compianto pilota canadese e che è da decenni una delle tappe più amate dai piloti e dai tifosi di tutto il mondo. Per entrambe le sedi, si tratterà di un debutto assoluto per la categoria, un momento che gli appassionati ricorderanno.
Il formato di gara resterà quello classico previsto dal regolamento della Formula 2: una Sprint Race e una Feature Race, con i relativi punti assegnati secondo il sistema in vigore. Nessuna deroga al format, dunque, a garanzia della regolarità sportiva del campionato.
Bruno Michel: «È qualcosa che volevamo fare da molto tempo»
A commentare con entusiasmo la notizia è stato il CEO della Formula 2, Bruno Michel, che non ha nascosto la soddisfazione per un risultato che va ben oltre la semplice soluzione di emergenza. Le sue parole fotografano perfettamente lo spirito con cui la serie ha affrontato la crisi del calendario.
«Non è stata una cosa facile da fare, ma portare la F2 in Nord America per la prima volta è davvero fantastico. È qualcosa che volevamo fare da molto tempo, e ci permette di assicurarci di tornare in pista il più rapidamente possibile», ha dichiarato Michel. Un commento che lascia intendere come l’approdo in Nord America non fosse soltanto una mossa dettata dall’emergenza, ma un obiettivo strategico che la cancellazione dei round mediorientali ha in qualche modo accelerato, trasformando un problema in un’opportunità.
La situazione di Formula 3 e F1 Academy: soluzioni diverse per serie diverse
Non tutta la famiglia del motorsport cadetto ha trovato soluzioni rapide quanto la Formula 2. La Formula 3, che aveva anch’essa il proprio round di Bahrain cancellato, si trova in una situazione più incerta: al momento in cui la notizia è stata resa pubblica, non è ancora stata annunciata alcuna data alternativa per recuperare quella tappa. Va precisato che la Formula 3 non era in programma in Arabia Saudita, quindi ha subito un solo round cancellato rispetto ai due della F2.
Diversa ancora la risposta dell’F1 Academy, la serie dedicata alle pilote donne che fa parte dell’ecosistema della Formula 1. Dopo aver perso il proprio evento di Jeddah, la serie ha scelto una strategia alternativa rispetto all’aggiunta di nuove location: invece di inserire un round completamente nuovo nel calendario, F1 Academy correrà una gara extra sia a Montréal che al Circuit of the Americas (COTA) di Austin. Un modo per compensare le gare perse aumentando il numero di appuntamenti sulle piste già previste in calendario, limitando così la complessità logistica aggiuntiva.
Con questi aggiustamenti, la Formula 2 resta dunque sulla buona strada per portare a termine una stagione completa da 14 round, esattamente come pianificato originariamente. I prossimi appuntamenti in Nord America rappresentano non soltanto un salvagente per il calendario 2026, ma potenzialmente l’inizio di una relazione continuativa tra la serie e due delle piazze più importanti del panorama automobilistico mondiale. Sarà interessante capire, nelle prossime settimane, se la Formula 3 riuscirà a trovare una soluzione simile per il proprio round mancante, e se il debutto della F2 in Nord America aprirà la porta a presenze più stabili in quelle sedi anche per le stagioni future.





