F1 | Vasseur: «Pole di Russell strana, la sicurezza è priorità»

Fred Vasseur commenta le qualifiche del GP d'Austria: Leclerc 2° e Hamilton 3° per la Ferrari, ma la pole di Russell in regime di bandiera gialla assente scatena le polemiche del team principal.

Le qualifiche del GP d’Austria si chiudono con un sapore agrodolce per la Ferrari: Charles Leclerc e Lewis Hamilton conquistano rispettivamente il secondo e il terzo posto al Red Bull Ring, ma la pole position sfuma negli ultimi istanti in favore di George Russell con una dinamica che ha lasciato più di un interrogativo. Il team principal del Cavallino Rampante, Fred Vasseur, non ha nascosto le proprie perplessità ai microfoni di Sky Sport F1, sollevando dubbi sulla gestione del finale di sessione da parte della direzione gara e lanciando al contempo segnali incoraggianti in vista della gara di domenica.

Punti Chiave

  • Ferrari chiude le qualifiche del GP d’Austria con Leclerc 2° e Hamilton 3° al Red Bull Ring.
  • George Russell strappa la pole position alla Ferrari in una situazione definita «strana» da Vasseur, con una vettura ferma in pista e senza doppia bandiera gialla.
  • Vasseur critica l’incoerenza della Federazione nella gestione della sicurezza tra prove libere e qualifiche.
  • Il nuovo motore Ferrari portato in Austria sembra aver prodotto un miglioramento tangibile in termini di competitività.
  • Vasseur rivela di non essere sorpreso dalla competitività di Leclerc, annunciata già dai parziali di inizio weekend.

La pole di Russell che fa discutere: «In America è andata così»

La dinamica che ha consegnato la pole position a George Russell è destinata a generare un dibattito acceso nel paddock e tra gli appassionati. Secondo quanto dichiarato da Fred Vasseur, la situazione che si è venuta a creare negli ultimi istanti delle qualifiche era tutt’altro che normale: una vettura era ferma in pista, ma la doppia bandiera gialla — che in circostanze simili rappresenta la procedura standard di sicurezza — non è stata esposta. Il risultato è stato che Russell ha potuto completare il suo giro lanciato senza restrizioni di sorta, strappando così la prima casella sulla griglia alla Ferrari.

«Una pole position ottenuta in questo modo è un po’ strana, ma in America è andata così», ha dichiarato Vasseur con evidente riferimento a un episodio analogo già verificatosi nel corso della stagione. «In ogni caso, quando c’è una macchina ferma in pista servirebbe sempre una doppia bandiera gialla. Io ho la mia idea in merito, ma non posso parlarne apertamente». Le parole del manager francese suonano come una critica velata ma inequivocabile alla direzione gara, con la consapevolezza che alzare ulteriormente la voce in modo esplicito potrebbe portare a conseguenze indesiderate per la scuderia di Maranello.

Vasseur contro l’incoerenza della Federazione sulla sicurezza

Il team principal della Ferrari ha poi allargato il proprio ragionamento, puntando il dito contro quella che ritiene essere una mancanza di coerenza da parte della Federazione Internazionale nell’approccio alla sicurezza. Durante le prove libere, secondo Vasseur, la severità nell’applicazione delle norme è massima. Ma quando i minuti finali delle qualifiche si avvicinano e le monoposto sono in piena bagarre per la pole position, quella stessa rigidità sembrerebbe allentarsi.

«Non ci si può lamentare della sicurezza e della qualità nelle prove libere e poi, quando ci si rende conto che manca pochissimo alla fine, lasciar correre in questa situazione», ha sottolineato con fermezza il dirigente francese. Un ragionamento che mette in evidenza come la coerenza nell’applicazione dei regolamenti sia per Vasseur una questione non negoziabile, soprattutto quando si tratta di incolumità dei piloti e degli altri protagonisti presenti in pista.

«La moneta gira spesso dal loro lato»: Vasseur e il dualismo con Mercedes

Vasseur non si è fermato alla critica sulla gestione dell’episodio specifico, ma ha colto l’occasione per tracciare un quadro più ampio dell’andamento della stagione. Con una franchezza che caratterizza spesso le sue uscite pubbliche, il team principal ha riconosciuto che il 2026 sembra fino a questo momento propendere a favore di Mercedes in termini di episodi favorevoli, senza però alzare bandiera bianca.

«Quest’anno le cose sembrano andare nella direzione sbagliata per noi e a favore di Mercedes. La moneta gira spesso dal loro lato, ma noi continuiamo a lottare. Non voglio correre rischi inutili, ma non abbiamo intenzione di arrenderci per domani». Un messaggio duplice: da un lato la constatazione lucida di un andamento che la Ferrari ritiene ingiusto, dall’altro la determinazione a non cedere di un centimetro nella battaglia per la vittoria nella gara austriaca. Il riferimento ai rischi inutili si lega direttamente alla questione della sicurezza, a conferma che Vasseur non intende mettere in pericolo i propri piloti pur di recuperare posizioni.

Il nuovo motore Ferrari e i progressi di Leclerc: «Solo mettere i pezzi insieme»

Al di là delle polemiche, le qualifiche del Red Bull Ring hanno portato in dote anche buone notizie per il Cavallino Rampante. Il nuovo motore Ferrari portato in Austria sembra aver prodotto un effetto positivo sulle prestazioni della monoposto, contribuendo a un passo in avanti rispetto ai weekend precedenti. Un segnale incoraggiante che si inserisce in un trend di miglioramento costante che Vasseur ha confermato con soddisfazione.

«Se mi aspettavo un Charles così competitivo? Sì, perché fin dall’inizio del weekend aveva ottimi parziali e dovevamo solo mettere tutto insieme», ha spiegato il manager francese. «C’è stato un passo in avanti evidente, esattamente come negli ultimi due fine settimana. C’è un progresso costante. Sono molto meno preoccupato quando si tratta solo di mettere insieme i pezzi del puzzle». Le parole di Vasseur descrivono una squadra che ha trovato la direzione di sviluppo giusta e che ora lavora principalmente sull’esecuzione, riducendo gli errori di assemblaggio della prestazione complessiva nel corso del fine settimana. Charles Leclerc aveva già mostrato segnali di grande feeling con la vettura nel corso delle prove libere, e le qualifiche hanno confermato quella lettura.

Domenica il Red Bull Ring ospiterà la gara del GP d’Austria, con Ferrari chiamata a ribaltare una situazione di partenza che la vede scavalcata da Russell e dalla Mercedes in prima fila. Leclerc e Hamilton partiranno rispettivamente dalla seconda e terza posizione, con l’obiettivo dichiarato di non arrendersi e di lottare per la vittoria in una gara che, nelle parole dello stesso Vasseur, si preannuncia «rovente» sia in pista che fuori.