George Russell ha conquistato la pole position del Gran Premio di Barcellona di Formula 1, fermando il cronometro sull’1m14.679s e respingendo per soli sei centesimi di secondo il forcing finale di Lewis Hamilton, suo ex compagno di squadra ora in Ferrari. Una qualifica segnata dall’incidente di Charles Leclerc — il terzo in due weekend — che ha interrotto prematuramente la Q3 con la bandiera rossa, complicando i piani di molti piloti e rimescolando le carte nella lotta per la griglia di partenza.
Punti Chiave
- George Russell (Mercedes) centra la pole con 1m14.679s, sei centesimi meglio di Lewis Hamilton (Ferrari).
- Charles Leclerc provoca la terza bandiera rossa nelle ultime due settimane: incidente alla curva 4 con i nuovi freni Carbon Industries, sessione finita anzitempo.
- Kimi Antonelli, leader del campionato, chiude terzo a tre decimi da Russell; quattro piloti si infilano in un decimo dal compagno di squadra.
- Arvid Lindblad, rookie della Racing Bulls, era in posizione per accedere alla Q3 ma ha abortito il suo ultimo tentativo in Q2, scivolando all’11° posto.
- Fernando Alonso sorpreso da Lance Stroll per sei centesimi: prima volta in stagione che il canadese supera il campione spagnolo in qualifica.
L’incidente di Leclerc e il caos della Q3
La sessione decisiva del sabato catalano è stata stravolta dall’uscita di pista di Charles Leclerc, che ha perso il controllo della sua Ferrari alla lunga curva 4, una destra veloce che richiede precisione assoluta. Il monegasco stava correggendo uno scatto del retrotreno quando la macchina è andata dritta nelle barriere, chiudendo di fatto la sua qualifica sul posto. Un dettaglio tecnico non trascurabile: Leclerc aveva scelto proprio questo weekend per passare dai freni Brembo, fornitore storico, ai freni Carbon Industries — un cambio che potrebbe aver influenzato la confidenza col sistema frenante in un momento decisivo della sessione.
Il crash ha esposto la bandiera rossa con soltanto due piloti — Oscar Piastri e Max Verstappen — che avevano già depositato un tempo ufficiale. La sospensione della sessione ha costretto diversi piloti a compiere un giro di preparazione aggiuntivo sul treno di gomme già in uso, alterando le condizioni ottimali di utilizzo degli pneumatici. Leclerc si è qualificato formalmente decimo, ma senza un tempo nella Q3, risultato che fotografa la difficoltà di un weekend che per la Ferrari si è complicato ancor prima che la lotta in pista potesse esprimersi appieno.
Russell da 1m14.679s: la pole si decide al settore 3
Dopo la ripartenza della Q3, George Russell si è issato immediatamente al comando al primo tentativo cronometrato, ma il margine su Piastri era sottile e il compagno di squadra Kimi Antonelli figurava soltanto quarto. Il vero capolavoro del pilota Mercedes è arrivato nell’ultimo giro lanciato: Russell ha trovato quasi mezzo secondo in più rispetto al suo precedente riferimento, un miglioramento enorme in termini di qualifiche di Formula 1, e quel margine si è rivelato indispensabile per resistere all’assalto di Hamilton.
Il crono finale di 1m14.679s ha battuto il giro veloce del sette volte campione del mondo per appena 0.064 secondi, con il terzo settore identificato come la zona di differenza principale tra i due. Hamilton, alla guida della Ferrari, ha dimostrato un ritmo da pole nella fase conclusiva della sessione, rendendo il risultato finale assai più combattuto di quanto ci si potesse attendere. Il duello tra i due ex compagni di squadra in Mercedes promette spettacolo anche in gara.
Antonelli terzo, il quartetto in un decimo
Kimi Antonelli, leader del campionato piloti e dunque osservato speciale del weekend, ha limitato i danni chiudendo terzo a 0.319s da Russell. La prestazione del giovane italiano è stata solida ma non abbagliante, con tre decimi di distacco dal proprio compagno di squadra. Dietro di lui si è aperto uno scenario sorprendente: ben quattro piloti hanno fatto registrare tempi compresi in un decimo dal crono di Antonelli.
Lando Norris della McLaren ha chiuso quarto a 0.322s, penalizzato dall’interruzione del suo primo tentativo in Q3 a causa della bandiera rossa — un giro quasi completo andato sprecato. Max Verstappen (Red Bull) si è piazzato quinto a 0.342s, mentre il compagno di squadra Isack Hadjar ha sorpreso in sesta posizione a 0.398s. Settimo Oscar Piastri (McLaren) a 0.411s. A completare la top 10 della Q3, Liam Lawson della Racing Bulls ottavo a 1.863s e Nico Hulkenberg dell’Audi nono a 1.978s.
La Q2 e il caso Lindblad: occasione mancata per il rookie
In Q2 si è consumato uno degli episodi più discussi del sabato catalano. Il rookie Arvid Lindblad della Racing Bulls sembrava perfettamente in linea per accedere alla Q3, posizionandosi in maniera ottimale durante la sessione. Tuttavia, il giovane pilota ha scelto di abortire il suo ultimo tentativo cronometrato, ritrovandosi infine undicesimo — fuori dalla top 10 per un soffio. Dietro di lui, Gabriel Bortoleto dell’Audi ha chiuso dodicesimo con 1m16.001s, confermando una progressione incoraggiante per il giovane brasiliano nel suo secondo anno in Formula 1.
I due piloti Alpine, Franco Colapinto e Pierre Gasly, si sono infilati in una sorta di terra di nessuno in Q2, con Colapinto un decimo avanti a Gasly. Il francese, di rientro dopo il podio a Monaco, ha ammesso che il suo giro «sembrava semplicemente brutto», pur riuscendo a precedere Ollie Bearman della Haas, quindicesimo. Carlos Sainz, unico rappresentante della Williams in Q2, ha concluso lontano dal passo degli avversari, non avendo montato gomme nuove durante la sessione.
Q1: Ocon eliminato per la terza volta, Stroll batte Alonso
In Q1 si sono registrate alcune eliminazioni di rilievo. Esteban Ocon della Haas ha subito la sua terza uscita consecutiva nel primo segmento, con mezzo secondo di ritardo dal compagno di squadra Bearman. Situazione analoga per Alex Albon della Williams, distaccato di un margine simile rispetto al compagno Sainz e classificato 18° a 1m17.424s.
Le due Cadillac di Sergio Perez e Valtteri Bottas hanno insidiato Albon senza però riuscire a superarlo, concludendo rispettivamente 19° e 20°, con Perez un paio di decimi avanti a Bottas. Entrambe le vetture americane hanno staccato nettamente le due Aston Martin, appaiate in fondo allo schieramento. La nota di colore più curiosa della Q1 riguarda proprio il team di Silverstone: Lance Stroll, nonostante una scarpinata nel trappeto alla curva 10 durante la sessione, ha battuto per la prima volta in stagione il compagno di squadra e fuoriclasse di casa Fernando Alonso, con un margine identico a quello che separa Russell da Hamilton: sei centesimi di secondo. Per il cinque volte campione catalano, trovarsi dietro al canadese nel GP di casa è sicuramente una delusione supplementare.
Con Russell in pole, Hamilton secondo e Antonelli terzo, il Gran Premio di Barcellona si preannuncia come uno snodo cruciale nel campionato. Antonelli dovrà partire dalla seconda fila e difendere il primato iridato dalle rimonte di Mercedes e Ferrari, mentre le McLaren di Norris e Piastri — rispettivamente quarta e settima — cercheranno di approfittare di qualsiasi apertura offerta dalla bagarre al vertice. La gara prenderà il via dal Circuit de Barcelona-Catalunya nel pomeriggio di domenica.





