F1 Le Mans, Ferrari 499P quinta: «Un risultato oltre la classifica»

Alla 94esima 24 Ore di Le Mans davanti a 350.105 spettatori, la Ferrari 499P #51 chiude quinta con i Campioni del Mondo in carica Pier Guidi, Calado e Giovinazzi; ritirata la #50 per guasto elettronico.

La 94esima edizione della 24 Ore di Le Mans si è chiusa con un bilancio agrodolce per Ferrari: la 499P numero 51 di Alessandro Pier Guidi, James Calado e Antonio Giovinazzi ha tagliato il traguardo in quinta posizione, mentre la numero 83 di Yifei Ye, Phil Hanson e Robert Kubica ha terminato settima. La terza vettura ufficiale della squadra Ferrari – AF Corse, la numero 50 di Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen, è invece uscita di scena domenica mattina per un problema elettronico. Una gara difficile, come previsto alla vigilia, per il Cavallino Rampante che negli ultimi tre anni aveva dominato la classica della Sarthe.

Punti Chiave

  • La Ferrari 499P #51 di Pier Guidi, Calado e Giovinazzi chiude quinta, conquistando 20 punti per il Mondiale Costruttori FIA WEC.
  • La 499P #83 di Ye, Hanson e Kubica — vincitori a Le Mans un anno fa — termina settima con una prova priva di errori.
  • La 499P #50 di Fuoco, Molina e Nielsen è costretta al ritiro domenica mattina per un problema elettronico, dopo aver già perso otto giri nella notte per la sostituzione dell’estintore.
  • Ferrari si era presentata a Le Mans consapevole delle difficoltà sul tracciato della Sarthe, dove la potenza sui rettilinei e l’accelerazione in uscita dalle chicane sono determinanti.
  • Il prossimo appuntamento del FIA WEC è la 6 Ore di San Paolo, in Brasile, il 12 luglio.

Una gara in salita annunciata: le ragioni dello svantaggio Ferrari

Ferrari si era avvicinata alla 24 Ore di Le Mans con piena consapevolezza delle proprie difficoltà competitive. Sin dalla vigilia, il team di Maranello sapeva che il circuito della Sarthe avrebbe penalizzato la Ferrari 499P rispetto alla concorrenza. Le caratteristiche tecniche del tracciato — i lunghi rettilinei dove la potenza massima gioca un ruolo decisivo, e le chicane e i tratti misti dove conta la capacità di accelerare rapidamente in uscita — hanno reso la battaglia per il podio, e a maggior ragione per la vittoria, un obiettivo fuori portata per gli equipaggi del Cavallino Rampante.

Nonostante questo contesto sfavorevole, i piloti e l’intero gruppo di lavoro hanno scelto di affrontare la prova con determinazione e tenacia. La squadra ha sperimentato soluzioni diverse dal punto di vista strategico e nella scelta delle mescole, cercando di massimizzare il risultato in una gara che, come ogni anno, ha un peso specifico enorme nella lotta al campionato mondiale. Il quinto posto conquistato dalla migliore delle 499P — una vettura che nelle edizioni precedenti era sempre comparsa sul podio di Le Mans — assume quindi un valore che va ben oltre la mera posizione in classifica.

La 499P #51: Pier Guidi, Calado e Giovinazzi capitalizzano al massimo

L’equipaggio della numero 51, composto dai Campioni del Mondo Piloti in carica Alessandro Pier Guidi, James Calado e Antonio Giovinazzi, ha portato a casa il miglior risultato possibile nelle condizioni date. Grazie a un ottimo lavoro del team nella definizione e nell’esecuzione delle strategie, la 499P rossa ha occupato le posizioni di vertice nella Top-5 nelle fasi finali della corsa, transitando sotto la bandiera a scacchi in quinta posizione.

Il risultato ha un risvolto concreto e prezioso in chiave campionato: i 20 punti conquistati vanno ad alimentare la classifica del Mondiale Costruttori FIA WEC, mantenendo Ferrari in corsa nella lotta iridata. In una stagione 2026 dove ogni punto potrebbe rivelarsi determinante, portare a casa punti pesanti anche da una gara difficile rappresenta un segnale di maturità e solidità del gruppo.

Ye, Hanson e Kubica: settimi con la livrea gialla, gara senza errori

La 499P numero 83, riconoscibile per la sua livrea gialla, ha concluso la 24 Ore di Le Mans in settima posizione con un’altra prestazione pulita e precisa. L’equipaggio formato da Yifei Ye, Phil Hanson e Robert Kubica — che un anno fa aveva alzato il trofeo di Le Mans — ha dimostrato ancora una volta la propria affidabilità e concentrazione nel corso delle 24 ore, evitando errori e completando una gara priva di incidenti significativi.

Il settimo posto, pur non corrispondendo alle aspettative di un equipaggio campione in carica della classica francese, riflette il quadro competitivo complessivo che Ferrari si è trovata ad affrontare in questo appuntamento. L’assenza di sbavature da parte dell’equipaggio conferma comunque l’elevato livello tecnico e umano del gruppo, elementi sui quali Maranello conta per la seconda parte della stagione.

Il ritiro della #50: estintore nella notte, poi il problema elettronico

La corsa della numero 50, affidata ad Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen — il trio vincitore dell’edizione 2024 della 24 Ore di Le Mans — è stata segnata fin dalle prime ore notturne. Poco dopo la mezzanotte, la vettura era rientrata in garage per la sostituzione dell’estintore, un intervento che ha fatto perdere all’equipaggio ben otto giri rispetto ai rivali, compromettendo di fatto ogni velleità di rimonta nella classifica generale.

La situazione si è poi definitivamente risolta domenica mattina, quando un problema elettronico ha costretto la 499P #50 al ritiro, privando Ferrari della terza vettura in pista nelle fasi conclusive della gara. Un doppio colpo di sfortuna che ha messo fine prematuramente alla prova dei campioni del 2024, rendendo ancora più meritevole il lavoro portato a termine dagli altri due equipaggi nelle ultime ore di gara.

350.105 spettatori e ora il Brasile: la stagione FIA WEC continua

La 94esima edizione della 24 Ore di Le Mans ha confermato ancora una volta il fascino senza tempo di questa manifestazione, richiamando sulle tribune e lungo il tracciato della Sarthe ben 350.105 spettatori nell’arco dell’intera settimana. Un pubblico straordinario che ha assistito a una gara intensa e ricca di colpi di scena, con Ferrari protagonista nonostante le difficoltà competitive.

Con Le Mans archiviata, il FIA WEC si sposta ora in Sudamerica. Il quarto round della stagione sarà la 6 Ore di San Paolo, in Brasile, in programma il 12 luglio. Un appuntamento su un circuito con caratteristiche molto diverse da quelle della Sarthe, dove Ferrari punta a tornare ai vertici della classifica e a ridurre l’eventuale gap accumulato nella lotta al titolo costruttori.