Un Gran Premio di Monaco surreale, costellato di penalità, interruzioni e un asfalto che si sgretolava in curva: Kimi Antonelli ha attraversato il caos monegasco come un filo di seta, conquistando la sua quinta vittoria consecutiva in Formula 1 e portando il suo vantaggio nel campionato mondiale a 66 punti su Lewis Hamilton, secondo al traguardo con la Ferrari. Dietro di lui, una gara che rimarrà negli annali per le sue assurdità: sei penalità per eccesso di velocità in pit lane, due bandiere rosse, un asfalto rotto in curva finale e un George Russell che ha chiuso tredicesimo dopo aver trasformato il proprio restart in uno spettacolo grottesco.
Punti Chiave
- Kimi Antonelli (Mercedes) vince per la quinta volta consecutiva e allunga a +66 nel mondiale su Lewis Hamilton.
- Max Verstappen costretto al ritiro all’inizio della gara per un problema al motore della sua Red Bull.
- La gara è stata interrotta da una bandiera rossa per l’asfalto dissestato alla curva finale, dove sia Lance Stroll che Charles Leclerc erano finiti in testacoda.
- Ben sei penalità per eccesso di velocità in pit lane hanno stravolto la classifica, con Pierre Gasly che ha perso il podio per due infrazioni.
- Cadillac conquista il suo primo punto in F1 grazie al decimo posto di Sergio Perez, sotto investigazione post-gara per partenza irregolare.
La fuga di Antonelli e il crollo di Verstappen
Scattato dalla prima fila insieme a Max Verstappen, Kimi Antonelli ha preso il comando della corsa in maniera pressoché immediata, ma la vera notizia nei primi secondi è stata il ritiro del campione olandese: la Red Bull di Verstappen ha accusato un problema al motore già alla partenza, costringendolo ai box prima ancora che la gara entrasse nel vivo. Un colpo durissimo per il tre volte campione del mondo, che lasciava campo libero alla Mercedes del giovane pilota italiano.

Senza la pressione di Verstappen, Antonelli ha costruito un margine impressionante: la sua Mercedes ha guidato con un vantaggio che in certi momenti ha sfiorato i trenta secondi, riuscendo addirittura a doppiare tutti i concorrenti ad eccezione dei primi tre classificati. Le Ferrari di Lewis Hamilton e Charles Leclerc, pur partite con ambizioni da podio, non hanno mai trovato il ritmo necessario per insidiare il leader: il passo della Mercedes era semplicemente di un altro livello nelle strade del Principato.
L’asfalto rotto, Stroll e il clamoroso ritiro di Leclerc
Il finale di gara si è trasformato in una sequenza di eventi quasi incredibili. Tutto è iniziato con l’incidente di Lance Stroll, la cui Aston Martin è finita contro le barriere all’ultima curva, provocando l’entrata della safety car. Ma il colpo di scena vero è arrivato subito dopo: proprio nel momento in cui i piloti si preparavano alla ripartenza, Charles Leclerc ha perso il controllo della sua Ferrari nello stesso identico punto in cui era scivolato Stroll, uscendo di scena a pochi giri dal termine dopo aver occupato la terza posizione per buona parte della corsa.

La FIA ha notato come l’asfalto si stesse sgretolando nel punto esatto dove entrambi i piloti avevano perso il controllo e ha deciso di esporre la bandiera rossa, interrompendo la corsa per oltre mezz’ora per permettere agli operai di riparare il manto stradale. Va però precisato che sia Stroll che Leclerc, interpellati in seguito, hanno entrambi insistito nel dire che il problema dell’asfalto non aveva causato i loro incidenti. La gara è poi ripresa con una partenza da fermo, e Antonelli ha nuovamente gestito la situazione con grande sangue freddo, resistendo al tentativo di Hamilton di beffarlos alla ripartenza per portare a casa una vittoria meritata ma costruita in un contesto totalmente caotico.
Il circo delle penalità: sei infrazioni in pit lane
Dietro la lotta per la vittoria, Monaco ha vissuto un vero e proprio delirio regolamentare. Un totale di sei penalità per eccesso di velocità nella corsia dei box ha stravolto la classifica nella seconda metà di gara. Lewis Hamilton è incappato in una di queste sanzioni, che ha scontato durante la sosta ai box effettuata sotto la safety car entrata dopo l’incidente di Stroll. Nonostante la penalità, Hamilton ha conservato un risultato di rilievo, salendo sul podio in seconda posizione e scalando in seconda piazza nel campionato costruttori.

Ben più drammatica la situazione di Pierre Gasly: il pilota Alpine ha tagliato il traguardo in terza posizione sulla strada, saltando Isack Hadjar alla ripartenza finale, ma due infrazioni in pit lane lo hanno fatto precipitare fino alla settima posizione nella classifica definitiva. Un risultato amaro per Alpine, che pure aveva dimostrato un ottimo passo nella seconda parte di gara.
A beneficiare di questo caos è stato proprio Hadjar, che si trova in via provvisoria con il suo primo podio in carriera con la Red Bull, pur essendo sotto investigazione per una presunta infrazione durante la bandiera rossa. Un finale in bilico che potrebbe riservare ulteriori colpi di scena.
Il disastro Russell e la carambola al Loews
Se Gasly ha vissuto una giornata amara, quella di George Russell è stata a dir poco catastrofica. Il pilota Mercedes aveva trascorso gran parte della gara bloccato dietro la Red Bull di Isack Hadjar, riuscendo finalmente a superarlo durante le soste programmate. Ma una penalità per eccesso di velocità in pit lane ha complicato i suoi piani, e quando è rientrato sotto la safety car non ha scontato la punizione come previsto, ricevendo di conseguenza una drive-through penalty prima della ripartenza finale.
Il tentativo di Russell di gestire la situazione si è trasformato in uno spettacolo grottesco: il britannico è ripartito dalla terza posizione sulla strada, poi ha guidato lentamente per quasi mezzo giro, accumulando un distacco di circa sei secondi da Hamilton davanti a lui, per poi cercare di accelerare e creare lo spazio necessario per scontare la penalità senza perdere posizioni. La tattica non ha funzionato: Russell ha chiuso tredicesimo, fuori dalla zona punti, regalando ai tifosi della Mercedes un sabato di dolore e una domenica di rammarico.
Il rallentamento di Russell ha creato un vero e proprio ingorgo tra i piloti che lo seguivano. In quella confusione, Nico Hulkenberg ha centrato la Williams di Carlos Sainz in uscita dalla chicane del Loews, spedendola in testacoda. Sainz ha poi subito un secondo contatto, questa volta con la Alpine di Franco Colapinto alla curva di Portier, che lo ha definitivamente eliminato dalla corsa. Hulkenberg ha ricevuto una penalità di 10 secondi per l’episodio.
Cadillac fa la storia con Perez, McLaren delude
Tra le note positive di una gara surreale, spicca il primo punto iridato conquistato da Cadillac in Formula 1, centrato grazie al decimo posto di Sergio Perez. Un risultato storico per la scuderia americana, anche se il messicano dovrà vedersela con un’investigazione post-gara per una presunta partenza in posizione irregolare dopo la bandiera rossa — lo stesso tipo di infrazione per cui aveva già scontato una penalità alla partenza originale della corsa.
Deludente invece la prestazione della McLaren, che si aspettava molto di più dal GP di Monaco. Oscar Piastri ha raccolto un quarto posto sulla strada, mentre Lando Norris ha dovuto abbandonare la corsa in anticipo per problemi al propulsore che lo hanno tormentato a lungo. Con Hamilton e Antonelli che si prendono il palcoscenico, il team di Woking esce dal Principato con un bottino decisamente inferiore alle aspettative.
Menzione d’onore per la Racing Bulls, che ha piazzato entrambe le sue vetture nella top-6 con Liam Lawson quinto e Arvid Lindblad sesto. La Williams avrebbe potuto raccogliere una doppia zona punti, ma l’incidente che ha eliminato Sainz ha lasciato solo Alex Albon a salvare l’ottava posizione. Nona piazza per Esteban Ocon con la Haas, mentre Fernando Alonso ha concluso undicesimo per Aston Martin.
Risultato Provvisorio GP Monaco
| Pos. | Pilota | Team |
|---|---|---|
| 1 | Kimi Antonelli | Mercedes |
| 2 | Lewis Hamilton | Ferrari |
| 3 | Isack Hadjar | Red Bull |
| 4 | Oscar Piastri | McLaren |
| 5 | Liam Lawson | Racing Bulls |
| 6 | Arvid Lindblad | Racing Bulls |
| 7 | Pierre Gasly | Alpine |
| 8 | Alex Albon | Williams |
| 9 | Esteban Ocon | Haas |
| 10 | Sergio Perez | Cadillac |
| 11 | Fernando Alonso | Aston Martin |
| 12 | Gabriel Bortoleto | Audi |
| 13 | George Russell | Mercedes |
| 14 | Nico Hulkenberg | Audi |
| 15 | Franco Colapinto | Alpine |
| DNF | Carlos Sainz | Williams |
| DNF | Charles Leclerc | Ferrari |
| DNF | Lance Stroll | Aston Martin |
| DNF | Lando Norris | McLaren |
| DNF | Ollie Bearman | Haas |
| DNF | Valtteri Bottas | Cadillac |
| DNF | Max Verstappen | Red Bull |
Con il vantaggio di 66 punti nel mondiale piloti e cinque vittorie consecutive all’attivo, Kimi Antonelli si avvicina al prossimo appuntamento del calendario da leader indiscusso del campionato. La classifica definitiva del GP Monaco potrebbe però ancora subire variazioni: le investigazioni su Hadjar e Perez potrebbero riscrivere ulteriormente una classifica già stravolta da penalità e colpi di scena. La F1 tornerà presto in pista, ma Monaco 2026 resterà a lungo nella memoria come uno dei Gran Premi più caotica e imprevedibili della storia recente.





