F1 | Ferrari in difficoltà in Austria: Hamilton 5°, Leclerc 8°

Ferrari chiude il GP d'Austria con 14 punti totali: Hamilton quinto e Leclerc ottavo a Spielberg, penalizzati da degrado gomme, problemi di assetto e una strategia a tre soste non andata a buon fine.

Una domenica da dimenticare per la Scuderia Ferrari HP al Gran Premio d’Austria. Lewis Hamilton e Charles Leclerc hanno concluso rispettivamente quinto e ottavo a Spielberg, raccogliendo quattordici punti in totale ma uscendo dal Red Bull Ring con la consapevolezza di aver sofferto sia sul passo gara che sulla gestione degli pneumatici. Una strategia a tre soste, tentata nel disperato tentativo di rimanere in scia agli avversari, non ha prodotto i risultati sperati. Il team si proietta già su Silverstone, dove la prossima settimana si corre il Gran Premio di Gran Bretagna.

Punti Chiave

  • Lewis Hamilton ha chiuso quinto, guadagnando dieci punti; Charles Leclerc è arrivato ottavo con quattro punti.
  • Le SF-26 hanno faticato fin dai primi giri a tenere il ritmo degli avversari, scivolando dietro ad Antonelli e Verstappen.
  • La strategia a tre soste adottata da Ferrari non ha dato i frutti sperati, con Piastri che ha superato Hamilton e Norris e Hadjar che hanno preceduto Leclerc.
  • Leclerc ha evidenziato problemi con il posteriore, legati a una scelta di assetto simile a quella dello scorso anno che in gara si è rivelata meno efficace.
  • Il team si concentra ora sul Gran Premio di Gran Bretagna a Silverstone, in programma il prossimo fine settimana.

La gara: SF-26 in difficoltà fin dai primi giri

La domenica austriaca della Ferrari era iniziata con segnali incoraggianti: entrambi i piloti avevano scattato bene dai blocchi di partenza, con Hamilton che aveva già superato Leclerc nel corso del primo giro. Tuttavia, le speranze si sono spente rapidamente. Con le gomme Medium montate in apertura di gara, le due SF-26 hanno mostrato fin da subito un passo insufficiente per competere con i migliori, scivolando progressivamente alle spalle di Andrea Kimi Antonelli e di Max Verstappen.

Per cercare di rimescolare le carte e tornare in lotta con le vetture davanti, il muretto Ferrari ha optato per una strategia a tre soste per entrambi i piloti. Una scommessa che non ha pagato: Hamilton è stato superato anche da Oscar Piastri, chiudendo quinto, mentre Leclerc ha ceduto posizioni sia a Lando Norris che a Isack Hadjar, accontentandosi dell’ottavo posto finale sotto la bandiera a scacchi.

Hamilton: «Soffriamo sui rettilinei, degrado gomme elevato»

Lewis Hamilton ha tracciato un bilancio lucido e senza fronzoli della sua domenica a Spielberg. Il pilota britannico ha riconosciuto di aver vissuto momenti di duello nelle fasi iniziali che avevano alimentato qualche speranza, salvo poi vedere quelle speranze svanire con il passare dei giri. «La squadra ha fatto un ottimo lavoro ai pit stop», ha dichiarato Hamilton, «ma è chiaro che continuiamo a soffrire sui rettilinei e che il degrado degli pneumatici è stato piuttosto elevato, il che ha reso tutto più complicato».

Sul fronte strategico, il sette volte campione del mondo ha spiegato come la scelta delle tre soste fosse stata presa anche in base alle temperature dell’asfalto rilevate prima della partenza. «È sempre difficile sapere come sarebbero andate le cose con una scelta diversa», ha aggiunto, «ma non credo che oggi ci fosse molto di più che potessimo ottenere, considerando il nostro livello di competitività». Lo sguardo è già rivolto a Silverstone, casa di Hamilton: «Analizzeremo tutto quello che abbiamo imparato questo weekend e vedremo cosa riusciremo a fare lì».

Leclerc: «Assetto sbagliato, troppo sensibile al posteriore»

Charles Leclerc ha invece puntato il dito sulla scelta di assetto, rivelatasi efficace in qualifica ma inadatta alle esigenze della gara. Il monegasco ha spiegato di aver adottato una direzione simile a quella dello scorso anno, che in prova aveva funzionato bene ma in gara si è tradotta in un posteriore scivoloso e difficile da gestire. «Ho faticato soprattutto con il posteriore, con il quale scivolavo parecchio», ha ammesso Leclerc.

Il pilota Ferrari ha comunque tenuto a sottolineare che gli aggiornamenti portati sulla SF-26 nelle ultime gare funzionano, citando il weekend positivo di Barcellona come prova tangibile. Il problema, secondo Leclerc, risiede nella grande sensibilità di queste vetture: «Se non si riesce a trovare la giusta finestra di funzionamento a livello di assetto, ne paghi immediatamente le conseguenze». Un aspetto che il team dovrà ancora comprendere e ottimizzare. «Abbiamo tanto lavoro da fare guardando a Silverstone», ha concluso il monegasco, «e spero che, lavorando compatti di squadra, riusciremo a tornare più competitivi lì».

Vasseur: «Troppo aggressivi con la strategia, impareremo»

Il Team Principal Fred Vasseur ha offerto la visione più critica e autocritica dell’intera domenica. Il manager francese ha riconosciuto che le difficoltà del weekend erano emerse già dal venerdì, con le sessioni di prove libere FP1 e FP2 non andate a buon fine e con simulazioni di gara poco rappresentative che hanno reso complicata la preparazione della domenica.

In gara, secondo Vasseur, il team ha commesso un errore di valutazione tattica: «Col senno di poi, oggi ci siamo concentrati troppo sulle Mercedes spingendo molto nei primi giri. Poi però siamo stati fin troppo aggressivi con la strategia, cercando di restare con loro quando, realisticamente, non era la nostra gara». Parole dure ma oneste, che testimoniano la volontà di Ferrari di imparare dagli errori e di non ripeterli. «Impareremo da questo weekend: ora torniamo a concentrarci su noi stessi e a pensare al Gran Premio di Gran Bretagna della prossima settimana».

Con quattordici punti portati a casa in una giornata tutt’altro che favorevole, la Scuderia Ferrari HP guarda ora con determinazione a Silverstone. Il Gran Premio di Gran Bretagna rappresenta una grande occasione di riscatto, anche grazie al fattore emotivo che il circuito inglese regala a Lewis Hamilton, che corre di fatto in casa davanti al suo pubblico. I dati raccolti nei 71 giri disputati al Red Bull Ring verranno analizzati nei prossimi giorni per identificare le aree di miglioramento, nella speranza di ritrovare la competitività dimostrata a Barcellona.