Ferrari 499P settima a Le Mans dopo due ore di gara

Dopo due ore di gara alla 94ª 24 Ore di Le Mans, la Ferrari 499P #51 di Giovinazzi è settima, la #50 di Nielsen è più indietro e la #83 di Hanson è 14ª. Gara in condizioni di forte caldo, con 44°C sull'asfalto.

La 94ª edizione della 24 Ore di Le Mans è entrata nel vivo sul Circuit de La Sarthe, con la gara partita in condizioni di asciutto e temperature particolarmente elevate: 29°C per l’aria e 44°C sull’asfalto, un fattore che mette alla prova tanto le monoposto quanto le strategie degli equipaggi. Dopo le prime due ore di corsa, la migliore delle Ferrari 499P in gara è la numero 51, attualmente in settima posizione, mentre le altre due vetture del Cavallino Rampante si trovano più indietro nella classifica generale.

Punti Chiave

  • La Ferrari 499P #51, affidata ad Antonio Giovinazzi nei primi stint, è settima dopo due ore di gara.
  • La 499P #50, con Nicklas Nielsen al volante nelle fasi iniziali, occupa una posizione più arretrata rispetto alla vettura gemella del team ufficiale Ferrari – AF Corse.
  • La 499P #83 del team AF Corse è 14ª, con Phil Hanson al volante.
  • La gara è scattata in condizioni di pista asciutta con temperature di 29°C (aria) e 44°C (asfalto).
  • Alla partenza la #51 era ottava, la #50 dodicesima e la #83 cinque posizioni più indietro.

La griglia di partenza: Ferrari in salita fin dallo start

La 24 Ore di Le Mans si è aperta con le tre Ferrari 499P tutte a dover recuperare posizioni fin dalle prime tornate. La numero 51 ha preso il via dalla ottava casella in griglia, mentre la sua gemella del team ufficiale Ferrari – AF Corse, la numero 50, è scattata dalla dodicesima posizione. Ancora più arretrata al momento dello start la numero 83 del team AF Corse, che ha preso il via cinque posizioni più indietro rispetto alla 50, affrontando dunque un compito ancora più arduo nelle fasi iniziali.

Un avvio non semplicissimo per il Cavallino Rampante, chiamato a rimontare in una delle gare endurance più iconiche e competitive al mondo. Le alte temperature dell’asfalto, che hanno raggiunto i 44°C, rappresentano un elemento di variabilità importante non solo per la gestione delle gomme, ma anche per quella dei freni e dei componenti meccanici delle vetture protagoniste dell’Hypercar.

Giovinazzi guida la rimonta con la #51 al settimo posto

Antonio Giovinazzi, incaricato di aprire la gara sulla Ferrari 499P numero 51, ha guidato la rimonta della vettura più veloce del terzetto Ferrari nelle prime due ore. Il pilota italiano è riuscito a risalire dall’ottava all’attuale settima posizione, un progresso contenuto ma significativo in una fase di gara in cui la gestione della vettura e la lettura del traffico tra le categorie sono fondamentali.

La numero 51 rappresenta al momento il riferimento per tutto il programma Ferrari in questa edizione della 94ª 24 Ore di Le Mans. Nelle 22 ore rimanenti ci sarà ampio margine per scalare ulteriori posizioni, complice anche il lavoro dei box e le soste strategiche, che in una maratona di questa durata possono fare la differenza tanto quanto la velocità pura sul giro.

Nielsen sulla #50 e Hanson sulla #83: situazione più difficile

La Ferrari 499P numero 50, affidata nelle prime fasi a Nicklas Nielsen, si trova una posizione più indietro rispetto alla vettura numero 51 del team ufficiale Ferrari – AF Corse. Un gap che al momento non desta particolari allarmi, considerando l’enorme quantità di chilometri ancora da percorrere, ma che indica comunque come la vettura non abbia ancora trovato il ritmo ideale per inserirsi nella lotta di vertice della classe Hypercar.

La situazione più complicata tra le tre Ferrari in gara è quella della numero 83, attualmente 14ª con Phil Hanson al volante. Il team AF Corse si trova a dover affrontare una rimonta più sostanziosa rispetto alle vetture ufficiali, anche se in una gara di 24 ore il quadro può cambiare radicalmente nel corso delle ore notturne, quando le condizioni della pista mutano e la gestione dei consumi assume un peso ancora maggiore.

Il caldo protagonista inatteso sul Circuit de La Sarthe

Le condizioni meteo di questa 94ª edizione rappresentano uno degli elementi più discussi nelle prime ore di gara. Con 44°C sull’asfalto e 29°C nell’aria, il Circuit de La Sarthe offre un contesto termico impegnativo per tutti i protagonisti della gara, dal punto di vista sia tecnico che fisico. Temperature così elevate aumentano la degradazione degli pneumatici e possono accelerare i cicli di sosta, introducendo variabili strategiche che gli ingegneri di ogni team devono saper gestire in tempo reale.

Per la Ferrari 499P, vettura progettata per competere ai massimi livelli della classe Hypercar nel FIA World Endurance Championship, le alte temperature rappresentano un banco di prova importante anche in ottica di sviluppo. Con 22 ore ancora da percorrere, la 94ª 24 Ore di Le Mans è ancora tutta da scrivere per il Cavallino Rampante.

Le prossime ore saranno decisive per capire se le tre Ferrari 499P riusciranno a risalire verso le prime posizioni della classifica assoluta. Il tramonto e l’abbassarsi delle temperature notturne potrebbero cambiare le gerarchie in pista, aprendo nuove opportunità di sorpasso e di guadagno posizioni per l’intera flotta del Cavallino Rampante impegnata sul Circuit de La Sarthe.