Kimi Antonelli ha scritto una pagina di storia a Monza: partito dalla 19ª posizione, il pilota bolognese ha rimontato fino alla vetta e ha vinto il Gran Premio d’Italia davanti al compagno di squadra George Russell, regalando alla Mercedes una doppietta che mancava da anni al Tempio della Velocità. Antonelli è il primo italiano a vincere il GP di casa dal 1966, quando ci riuscì Ludovico Scarfiotti.
Punti Chiave
- Kimi Antonelli vince il GP d’Italia partendo dalla 19ª posizione, primo italiano a imporsi a Monza dal 1966 (Ludovico Scarfiotti).
- George Russell chiude 2°: doppietta storica per la Mercedes, che torna a vincere a Monza per la prima volta dal 2018.
- Si tratta della 250ª vittoria della Mercedes come costruttore di power unit e della 50ª vittoria in F1 per un pilota italiano.
- Antonelli guida il Mondiale Piloti con 66 punti di vantaggio su Russell; Mercedes comanda il Costruttori con 122 punti di margine.
- Il Deputy Technical Director Simone Resta ha rappresentato il team sul podio, nella sua gara di casa.
Dalla 19ª alla vittoria: la rimonta di Antonelli
Partire dalla 19ª casella sulla griglia di Monza sembrava condannare Antonelli a una gara di recupero senza ambizioni di vertice. Invece il giovane pilota della Mercedes ha trasformato una situazione di partenza svantaggiosa in una delle rimonte più spettacolari della stagione. Montando la gomma Hard all’avvio, scelta imposta dalla posizione fuori dalla norma, Antonelli aveva già guadagnato sette posizioni quando una bandiera rossa ha interrotto la gara, portandolo fino alla 12ª piazza.
La sosta forzata sotto la bandiera rossa ha rappresentato il primo punto di svolta: il team ha potuto equipaggiare la vettura con la mescola Media, rimettendo Kimi in corsa con una strategia più competitiva. Al restart, la progressione è continuata inesorabile: Antonelli ha scalato le posizioni fino a entrare nel gruppo di testa, mettendo nel mirino il compagno di squadra Russell che conduceva la gara.
La VSC che ha cambiato la corsa
A metà gara, l’ingresso della Virtual Safety Car ha offerto alla Mercedes una finestra strategica decisiva. I dati interni suggerivano che la gomma Media montata da Antonelli non avrebbe retto fino alla bandiera a scacchi: il team ha optato per un pit stop, perdendo temporaneamente terreno e rientrando in sesta posizione. Ma il vantaggio di avere pneumatici freschi si è rivelato determinante nelle tornate finali.
Nelle ultime fasi della gara, Antonelli ha iniziato ad abbattere il gap su Russell con un ritmo nettamente superiore. Con tre giri al termine ha eseguito il sorpasso decisivo sul compagno di squadra, prendendo la testa della corsa e portando a termine la vittoria con ampio margine sul resto del gruppo. Russell ha mantenuto la seconda posizione, completando una doppietta che vale doppio: per il significato sportivo e per i punti conquistati nel campionato.
Record e numeri storici per la Mercedes
La vittoria di Monza è carica di significati che vanno ben oltre la singola corsa. Per la Mercedes si tratta della 250ª affermazione come costruttore di power unit: un traguardo che testimonia la longevità e la competitività del programma motoristico della casa di Stoccarda. È inoltre l’ottava vittoria del marchio a Monza e la prima dal 2018, dopo un digiuno di diversi anni al Tempio della Velocità.
Sul fronte italiano, la vittoria di Antonelli vale ancora di più: è la 50ª affermazione in Formula 1 per un pilota italiano e la prima nel Gran Premio di casa dal lontano 1966, quando Ludovico Scarfiotti trionfò con la Ferrari. Sessant’anni dopo, il pubblico del Parco di Monza ha potuto festeggiare un connazionale sul gradino più alto del podio, con la tribuna del rettilineo principale gremita di tifosi. Sul podio, a rappresentare il team, è salito il Deputy Technical Director Simone Resta, ingegnere italiano che ha vissuto una giornata doppiamente emozionante nella sua gara di casa.
Mondiale: Mercedes scappa, Antonelli allunga su Russell
I numeri del campionato raccontano di una stagione ormai dominata dalla Mercedes su entrambi i fronti. Nel Mondiale Costruttori, il team guida con 122 punti di vantaggio sugli inseguitori: un margine che, a questo punto della stagione, rende la corsa al titolo sempre più in discesa. Nel Mondiale Piloti, Antonelli si è ulteriormente allontanato da Russell portando il gap interno a 66 punti, frutto anche della doppietta di Monza che ha distribuito punti preziosi ma ha premiato soprattutto il vincitore.
La strategia del team, con Russell che ha condotto la gara con una sosta convenzionale dal via (partendo con la Media e passando alla Hard sotto la bandiera rossa), e Antonelli che ha sfruttato la VSC per montare gomme fresche, si è rivelata vincente su entrambi i fronti: massimizzazione dei punti e vittoria per il leader del campionato.
“Il podio migliore della stagione”
A gara conclusa, Kimi Antonelli ha espresso tutta la sua emozione con parole che restituiscono il peso di una vittoria straordinaria:
“Questo è un giorno che ricorderò per sempre! È sicuramente la vittoria più speciale della mia carriera finora. È il podio migliore della stagione e vedere il rettilineo principale completamente gremito di persone che tifavano e mostravano il loro sostegno è stato un sogno. Il team ha fatto un lavoro incredibile oggi; ci hanno dato una macchina straordinaria e non potrò mai ringraziarli abbastanza per tutto il supporto che mi hanno dato e per avermi aiutato ad arrivare fino a questo punto. Anche partendo dalla P19, credevo che potesse essere possibile. Alla prima partenza ho guadagnato molte posizioni e poi ho capito che avremmo avuto un’altra buona opportunità di recuperare dopo la bandiera rossa. Questo ci ha dato una grande chance, e sentivo di avere la velocità per lottare per la vittoria. Abbiamo ovviamente perso alcune posizioni durante la Virtual Safety Car, ma avevamo il passo con la gomma Media per tornare in corsa e prenderci la vittoria.”
Prossimo appuntamento del Mondiale di Formula 1 da seguire per capire se Mercedes riuscirà a consolidare ulteriormente i propri vantaggi in classifica, mentre Antonelli cercherà di confermare la leadership nel Piloti e avvicinarsi sempre di più ai titoli iridati.





