Android Auto 17.6: arriva Gemini Spark e l’icona diventa verde

Con Android Auto 17.6 Google introduce Gemini Spark, agente AI per la gestione autonoma di azioni, una nuova icona verde, supporto agli schermi tondi e Maps integrato con la ricarica per i veicoli elettrici.

Google sta preparando il lancio di Android Auto 17.6, aggiornamento che porterà con sé una serie di novità significative: dalla nuova icona verde ispirata al linguaggio Material 3 Expressive, all’integrazione definitiva di Gemini al posto di Assistant, fino al debutto di Gemini Spark, un agente intelligente capace di gestire attività ricorrenti e interi flussi di azioni in modo autonomo. Non mancano novità legate alla compatibilità con schermi di diverso formato e una funzione inedita pensata per i veicoli elettrici, con Maps in grado di leggere in tempo reale la percentuale di carica della batteria.

Punti Chiave

  • L’icona di Android Auto cambia colore: dal blu al verde, con un design aggiornato e meno spigoli, in linea con il Material 3 Expressive.
  • Gemini sostituisce definitivamente Google Assistant e porta il supporto al linguaggio naturale, senza più la necessità di formule stereotipate.
  • Gemini Spark è il nuovo agente AI capace di gestire attività ricorrenti, inviare e-mail e persino effettuare acquisti, con la conferma dell’utente per le operazioni più delicate.
  • Android Auto 17.6 introduce il supporto a schermi di diverso formato, inclusi quelli tondi come quelli presenti sulle ultime MINI.
  • Una nuova funzione permetterà a Maps di leggere in tempo reale il livello di carica dei veicoli elettrici e pianificare i percorsi includendo le soste di ricarica.

Dal blu al verde: la nuova identità visiva di Android Auto

A colpire immediatamente anche l’occhio meno attento sarà il cambio d’abito dell’icona dell’app. La celebre colorazione blu che ha contraddistinto Android Auto per anni lascerà il posto a un verde più vivace, con forme meno spigolate e un design complessivo aggiornato. Non si tratta di una semplice operazione cosmetica: chi ha avuto accesso alla versione Beta dell’aggiornamento conferma che il restyling porta con sé importanti riferimenti sia a Gemini sia al Material 3 Expressive, il linguaggio di design che Google ha adottato per le ultime versioni di Android.

Il Material 3 Expressive non si limita alla sola icona: con Android Auto 17.6 debutteranno anche nuove animazioni basate su questo sistema di design, rendendo l’interfaccia più fluida e coerente con il resto dell’ecosistema Google. Un passaggio che, al di là dell’estetica, riflette una precisa strategia di unificazione visiva tra smartphone, tablet e schermo dell’auto.

Schermi tondi, estesi e MINI: la nuova versatilità del sistema

Sul fronte della compatibilità hardware, Android Auto 17.6 introduce un’importante novità: la capacità di adattarsi a schermi di diverso formato, compresi quelli estesi e quelli tondi. Quest’ultima caratteristica non è un dettaglio secondario, visto che riguarda direttamente le ultime generazioni di MINI, che montano display circolari come elemento distintivo dell’abitacolo. Finora la gestione di questi schermi rappresentava una sfida per il sistema di Google, che con questo aggiornamento si propone di offrire un’esperienza ottimizzata indipendentemente dalla forma del display installato a bordo.

La scelta di supportare formati non convenzionali segnala chiaramente che Google intende rendere Android Auto una piattaforma davvero universale, capace di adattarsi alle diverse filosofie di design dei costruttori automobilistici, senza imporre vincoli sulla forma degli schermi.

Gemini Spark: l’agente AI che gestisce le azioni al posto nostro

La novità più attesa e, probabilmente, più rilevante dell’intero aggiornamento riguarda l’intelligenza artificiale. Con Android Auto 17.6, la sostituzione di Google Assistant da parte di Gemini diventerà definitiva. Il cambiamento non è puramente nominale: Gemini è in grado di comprendere frasi e istruzioni molto più complesse rispetto al predecessore, permettendo agli utenti di interagire in linguaggio naturale senza ricorrere a formule stereotipate o comandi rigidi come avveniva in passato.

Ma la vera novità all’interno di questo percorso di integrazione AI è Gemini Spark. Si tratta di un agente capace di gestire attività ricorrenti e interi flussi di azioni in modo semi-autonomo: tra gli esempi riportati, la possibilità di inviare e-mail o effettuare acquisti. Per le operazioni considerate più delicate o rischiose, il sistema richiederà comunque la conferma esplicita dell’utente prima di procedere, garantendo un livello di controllo e sicurezza che non viene sacrificato sull’altare dell’automazione. Si tratta di un approccio che riflette la filosofia con cui Google sta integrando l’AI nei propri prodotti: massima utilità, ma con l’essere umano ancora al centro delle decisioni più importanti.

Maps e veicoli elettrici: ricarica pianificata in tempo reale

Tra le righe del codice di Android Auto 17.6 è stata individuata anche una funzione inedita pensata specificamente per chi guida un veicolo elettrico. L’idea è semplice ma potenzialmente molto utile: Google Maps potrà leggere in tempo reale la percentuale di carica della batteria e, sulla base di quel dato, organizzare al meglio i percorsi includendo le soste di ricarica necessarie. Una funzionalità che potrebbe ridurre significativamente l’ansia da autonomia, offrendo una pianificazione dinamica e aggiornata lungo tutto il tragitto.

C’è però una condizione essenziale: il buon funzionamento di questa feature dipenderà in larga misura dalla collaborazione dei vari produttori automobilistici, che dovranno rendere disponibili i dati della batteria al sistema di Google. Un aspetto non banale, considerando la frammentazione dell’ecosistema automotive e le diverse politiche di apertura dei dati da parte dei costruttori.

Streaming video e prossimi aggiornamenti: Google ci sta lavorando

Android Auto 17.6 viene descritto come un “primo passo” verso il futuro della piattaforma, con ulteriori funzionalità attese nei mesi successivi al lancio. Tra le novità ancora in cantiere spicca l’abilitazione dello streaming video a vettura ferma, su cui Google lavora da mesi senza che sia ancora arrivato un annuncio ufficiale di disponibilità. Si tratta di una delle funzioni più richieste dagli utenti, che permetterebbe di guardare contenuti video direttamente dallo schermo dell’auto quando il veicolo è parcheggiato.

Nel frattempo, il lancio di Android Auto 17.6 si inserisce in un contesto più ampio di evoluzione dei sistemi di infotainment connessi: mentre Google lavora a questi aggiornamenti, Apple sta preparando le novità di CarPlay che arriveranno con iOS 27 sugli iPhone 18. La competizione tra i due ecosistemi continua a spingere entrambe le aziende verso soluzioni sempre più sofisticate, a vantaggio degli automobilisti.