Takamoto Katsuta e il co-pilota Aaron Johnston hanno conquistato la loro prima vittoria nel Campionato del Mondo Rally FIA al Safari Rally Kenya, regalando al TOYOTA GAZOO Racing World Rally Team la sesta affermazione consecutiva in questo iconico appuntamento africano da quando è tornato nel calendario mondiale nel 2021. Una vittoria storica, maturata dopo una rimonta spettacolare che ha trasformato un fine settimana iniziato in salita in un trionfo memorabile.
Punti Chiave
- Katsuta e Johnston centrano la loro prima vittoria nel WRC al Safari Rally Kenya.
- Toyota vince il Safari per la sesta volta consecutiva, raggiungendo quota 14 successi assoluti nell’evento.
- Katsuta è il secondo pilota giapponese a vincere una gara WRC dopo Kenjiro Shinozuka, e il secondo a trionfare al Safari dopo Yoshio Fujimoto nel 1995.
- Una doppia foratura venerdì aveva relegato Katsuta al settimo posto a quasi due minuti dal leader, prima della rimonta del sabato.
- Evans è stato costretto al ritiro per danni alle sospensioni; Solberg e Ogier si sono fermati per problemi all’alternatore causati dal fango.
Il secondo pilota giapponese nella storia del WRC a vincere
La vittoria di Katsuta non è soltanto una prima personale: porta con sé un peso storico considerevole. Il pilota giapponese diventa il secondo connazionale a vincere una gara del Campionato del Mondo Rally dopo Kenjiro Shinozuka, che si impose sul suolo africano al Rallye Costa d’Avorio nel 1991 e nel 1992. E non è tutto: Katsuta è anche il secondo giapponese a trionfare specificamente al Safari, evento tra i più leggendari e temuti del motorsport mondiale, dopo il successo di Yoshio Fujimoto con Toyota nel 1995, quando la gara si disputava nell’ambito della Coppa del Mondo Rally 2 Litri.
Un doppio primato, dunque, che inserisce Katsuta in una pagina di storia del rally giapponese e mondiale. La sua capacità di domare il Safari — rally notoriamente insidioso per le strade sabbiose, rocciose e le condizioni meteo imprevedibili tipiche del Kenya — rappresenta la conferma di un talento che nel corso degli anni ha già accumulato tre podi in cinque partecipazioni precedenti all’evento, compreso il debutto nella massima categoria.
La rimonta: da settimo a quasi due minuti a leader assoluto
Il weekend di Katsuta non era iniziato nel migliore dei modi. Venerdì pomeriggio, una doppia foratura aveva compromesso il ritmo del pilota giapponese, che si era ritrovato settimo in classifica generale con un distacco di quasi due minuti dalla vetta. Una situazione che avrebbe scoraggiato chiunque, ma non Katsuta, che ha scelto di riorganizzarsi mentalmente e adottare una strategia di gestione intelligente del rischio.
La svolta è arrivata sabato, in quello che si preannunciava come il giorno più duro del rally. Le piogge intense dei giorni precedenti avevano reso fangose e insidiose molte delle prove speciali, creando difficoltà per gran parte dei protagonisti. Mentre i rivali cedevano — inclusi alcuni suoi stessi compagni di squadra in testa alla classifica — Katsuta ha scalato posizioni con regolarità, arrivando al service di metà giornata con la leadership dell’evento. All’alba dell’ultimo giorno vantava 1 minuto e 25,5 secondi su Adrien Fourmaux di Hyundai, margine che ha gestito con cura nelle quattro tappe conclusive fino al traguardo, dove ha tagliato il traguardo con 27,4 secondi di vantaggio.
Il fango che ha fatto fuori Evans, Solberg e Ogier
Nonostante le cinque GR YARIS Rally1 di Toyota avessero occupato le prime cinque posizioni nella prima parte del rally, il Safari si è rivelato particolarmente crudele nella terza prova speciale del sabato mattina. Il fango accumulato nelle ore precedenti ha colpito duramente le vetture di punta del TGR-WRT: Elfyn Evans è stato costretto al ritiro a causa di danni alle sospensioni, mentre Oliver Solberg e Sébastien Ogier si sono fermati per problemi agli alternatori delle rispettive GR YARIS, direttamente causati dalla fanga che aveva invaso i componenti meccanici.
Una serie di ritiri eccellenti che ha spianato ulteriormente la strada a Katsuta, già in ottima posizione dopo la rimonta del giorno precedente. Solo quattro vetture Rally1 hanno completato l’intero evento senza problemi tecnici significativi, a testimonianza di quanto questa edizione del Safari abbia messo alla prova uomini e macchine in misura superiore alla media. L’anno precedente, peraltro, era stato ancora più amaro per Katsuta: dopo aver lottato per il podio, era stato costretto al ritiro nel finale, rendendo questa vittoria ancora più dolce.
Toyota: sei vittorie consecutive al Safari, quattordici in totale
Sul fronte costruttori, il trionfo di Katsuta vale ancora di più. Da quando il Safari Rally Kenya è rientrato nel calendario del WRC nel 2021, il TOYOTA GAZOO Racing World Rally Team ha vinto tutte le sei edizioni disputate, un dominio assoluto che non ha precedenti nella storia moderna dell’evento. In totale, la casa giapponese conta ora quattordici vittorie al Safari, un record che consolida ulteriormente il legame tra Toyota e questa gara leggendaria.
Il risultato rafforza la posizione di Toyota nel Campionato del Mondo Rally e conferma la competitività della GR YARIS Rally1 anche nelle condizioni più estreme. Katsuta, che aveva già mostrato buona forma con il secondo posto al Rally di Svezia nel mese precedente, si presenta ora come un contendente credibile per i prossimi appuntamenti della stagione.
Con il Safari Rally Kenya archiviato, l’attenzione del WRC si sposta ai prossimi eventi in calendario, dove Katsuta — forte della sua prima vittoria in carriera e di un morale ritrovato — si presenterà con ambizioni e autostima completamente rinnovate.





