Wolff sfida Horner per il 24% di Alpine: battaglia da £2,5 miliardi

Toto Wolff entra in corsa per il 24% di Alpine F1 detenuto da Otro Capital, sfidando Christian Horner: la quota potrebbe valere £600 milioni, con il team valutato £2,5 miliardi complessivi.

Una battaglia finanziaria ad alto profilo si sta delineando nel paddock della Formula 1: Toto Wolff, team principal della Mercedes, si è unito alla lista dei potenziali acquirenti per il 24 percento di Alpine F1 Team attualmente in mano a Otro Capital, andando così a sfidare direttamente l’interesse già manifestato dall’ex numero uno della Red Bull, Christian Horner. Una contesa che potrebbe valere centinaia di milioni di sterline e che rischia di ridisegnare gli equilibri di potere nella massima categoria del motorsport.

Punti Chiave

  • Toto Wolff si è aggiunto nelle ultime settimane alla lista dei potenziali acquirenti per la quota del 24% di Alpine detenuta da Otro Capital.
  • Christian Horner, ex CEO della Red Bull, aveva già manifestato interesse per l’acquisto, confermato pubblicamente da Flavio Briatore a gennaio.
  • Le offerte potrebbero aggirarsi intorno a £600 milioni per il 24%, valorizzando l’intero team Alpine circa £2,5 miliardi.
  • Otro Capital aveva acquistato la stessa quota tre anni fa per €200 milioni, puntando ora a massimizzare il ritorno sull’investimento.
  • Renault mantiene il diritto di approvare qualsiasi vendita fino al 26 settembre, data dopo la quale Otro Capital avrà maggiore libertà d’azione.

Wolff e Horner: due pesi massimi a confronto per il futuro di Alpine

L’ingresso di Toto Wolff nella corsa per la quota di Alpine F1 Team rappresenta una svolta significativa in una trattativa che si preannunciava già complessa. Il team principal della Mercedes si è unito alla lista dei pretendenti nelle ultime settimane, trovandosi così in diretta competizione con Christian Horner, il cui interesse era già stato reso pubblico a gennaio. A confermarlo era stato nientemeno che Flavio Briatore, consigliere esecutivo di Alpine, che aveva dichiarato apertamente come l’ex CEO della Red Bull stesse valutando seriamente l’acquisto della partecipazione detenuta da Otro Capital.

La presenza di due figure così iconiche e influenti dell’universo della Formula 1 sullo stesso tavolo negoziale è di per sé una notizia di primissimo piano. Wolff e Horner hanno condiviso anni di rivalità sportiva, con il tedesco alla guida della Mercedes e il britannico alla testa della Red Bull in alcuni dei campionati più combattuti della storia recente della F1. Ora, quella stessa rivalità rischia di spostarsi dalla pista alla sala riunioni.

Una quota da £600 milioni: i numeri della trattativa

I valori esatti delle offerte non sono stati resi noti ufficialmente, ma alcune fonti vicine alla trattativa indicano che il prezzo per il 24 percento di Otro Capital potrebbe aggirarsi intorno a £600 milioni. Una cifra che implicherebbe una valutazione complessiva del team Alpine di circa £2,5 miliardi. Si tratta di numeri che rendono bene l’idea del valore che i team di Formula 1 hanno acquisito negli ultimi anni agli occhi degli investitori internazionali.

A fare ancora più impressione è il confronto con il prezzo pagato all’epoca dell’ingresso: tre anni fa, Otro Capital aveva acquisito la medesima quota del 24 percento per €200 milioni. Se le cifre attuali venissero confermate, il ritorno sull’investimento sarebbe straordinario, a testimonianza della crescita esponenziale del valore commerciale dei franchise di Formula 1 in un periodo relativamente breve. Alpine, da parte sua, ha mostrato una notevole apertura pubblica riguardo alla cessione della quota, segnale che il processo è ormai avviato concretamente.

Il nodo Renault e la scadenza del 26 settembre

La trattativa non è però priva di vincoli. Nei documenti relativi alla quota di Otro Capital emergono alcune limitazioni rilevanti che potrebbero influenzare l’esito finale della vendita. In primo luogo, qualsiasi cessione dovrà essere approvata da Renault, e questa condizione è valida fino al 26 settembre. Dopo quella data, Otro Capital acquisirà un grado di controllo maggiore sulla vendita, potendo agire con più autonomia rispetto alle preferenze della casa francese.

Questo scenario temporale è tutt’altro che neutro: significa che, quanto più le trattative si prolungano oltre quella scadenza, tanto più Otro Capital potrà orientarsi verso l’offerta che massimizza il proprio ritorno economico, indipendentemente da altri fattori. Le offerte di Horner e Wolff potrebbero dunque diventare meno strategicamente attraenti per Otro Capital una volta superato quel limite temporale, proprio perché la società punterebbe in primo luogo a ottenere il prezzo più alto possibile.

L’asso nella manica di Wolff: l’accordo Mercedes-Alpine sui power unit

Nonostante le incertezze della corsa, esiste un elemento che potrebbe giocare a favore di Toto Wolff rispetto al rivale Horner. Si tratta della già esistente partnership tecnica tra Alpine e Mercedes: il team francese utilizza attualmente le power unit Mercedes, creando un legame industriale e sportivo che va ben oltre la semplice acquisizione di quote finanziarie. Un investimento di Wolff in Alpine potrebbe quindi rappresentare un vantaggio reciproco per entrambi i team, consolidando una collaborazione già in essere e aprendo potenzialmente a sinergie future.

Nonostante questo potenziale vantaggio competitivo per il boss della Mercedes, entrambe le candidature — quella di Wolff e quella di Horner — restano di grande interesse per il Gruppo Renault. Le loro profonde connessioni nell’ecosistema della Formula 1, la capacità di attirare risorse e partner commerciali, e soprattutto la conoscenza tecnica e strategica del campionato li rendono pretendenti di assoluto rilievo agli occhi della casa madre francese.

Nelle prossime settimane, con la scadenza del 26 settembre che si avvicina, la trattativa per il 24 percento di Alpine è destinata ad accelerare. L’esito dipenderà non solo dall’entità delle offerte, ma anche dall’orientamento di Renault nella fase in cui mantiene ancora il diritto di veto sulla vendita. Una cosa è certa: con Wolff e Horner in campo, lo spettacolo — dentro e fuori dalla pista — è garantito.