WEC | Peugeot 9X8 a fondo a São Paulo: penalità fatali per entrambe le auto

Le Peugeot 9X8 concludono 14ª e 16ª la 6 Ore di São Paulo dopo penalità che hanno vanificato una rimonta che aveva visto la #93 salire fino al 2° posto assoluto.

Un weekend da dimenticare per il Team Peugeot TotalEnergies alla 6 Ore di São Paulo, round del Campionato Mondiale FIA di Endurance. Partite rispettivamente dall’8ª e dalla 13ª posizione in griglia, entrambe le Peugeot 9X8 avevano mostrato un ritmo promettente nelle fasi iniziali della gara all’Autódromo José Carlos Pace di Interlagos, salvo poi sprofondare in classifica a causa di penalità decisive che hanno vanificato il lavoro dei sei piloti in cockpit. La #94 ha tagliato il traguardo in 14ª posizione, la #93 in 16ª.

Punti Chiave

  • Le Peugeot 9X8 #93 e #94 sono partite dall’8ª e dalla 13ª posizione in griglia dopo le qualifiche a Interlagos.
  • Entrambe le vetture erano in zona top 10 nelle fasi iniziali di gara, con la #93 che era risalita fino al 2° posto assoluto.
  • Un drive-through per la #93 e uno stop-and-go per la #94 poco prima della metà gara hanno azzerato i progressi in classifica.
  • La gara si è conclusa con la #94 14ª e la #93 16ª nella classifica assoluta.
  • Il Team Peugeot TotalEnergies tornerà in pista al Circuit of the Americas di Austin all’inizio di settembre per la ripresa del WEC dopo la pausa estiva.

Avvio promettente su pista umida, poi la strategia differenziata

La notte precedente alla gara aveva portato pioggia su São Paulo, lasciando alcune zone dell’Autódromo José Carlos Pace ancora umide al via. In queste condizioni insidiose, Loïc Duval sulla #94 aveva mantenuto l’ottava posizione, mentre Paul Di Resta sulla #93 aveva guadagnato quattro posizioni rispetto alla griglia prima del primo pit stop. Un avvio incoraggiante che aveva spinto il team ad adottare strategie differenziate per le due vetture.

La #93 era rientrata in pista senza cambiare le gomme, una scelta audace che l’aveva proiettata fino al secondo posto assoluto. Sulla #94, invece, erano state sostituite le due gomme sul lato destro. Al giro 70 è arrivato il secondo pit stop per la #93, mentre la #94 era rimasta nelle prime cinque posizioni fino al giro 84. Nick Cassidy e Théo Pourchaire avevano poi ripreso la guida, entrambi con quattro gomme slick nuove, pronti a difendere le posizioni guadagnate.

Le penalità che hanno distrutto la gara di entrambe le 9X8

È stato poco prima della metà gara che il weekend del Team Peugeot TotalEnergies ha preso una piega drammatica. La #94 ha ricevuto uno stop-and-go, la #93 un drive-through: due sanzioni inflitte quasi in contemporanea che hanno cancellato tutto il lavoro svolto da Cassidy e Pourchaire in pista. Da quel momento, la rimonta è diventata un’impresa impossibile, con entrambe le vetture relegate nelle retrovie della classifica Hypercar.

Nel finale di gara, Stoffel Vandoorne e Malthe Jakobsen hanno preso i rispettivi posti di guida per completare il doppio stint conclusivo. La situazione è diventata ulteriormente complicata con la nebbia che ha iniziato a scendere su Interlagos, riducendo significativamente la visibilità. Nonostante qualche goccia di pioggia negli ultimi venti minuti, la pista è rimasta asciutta, permettendo ad entrambe le 9X8 di mantenere un ritmo consistente fino alla bandiera a scacchi, ma ormai lontane dalle posizioni che contano.

Le parole del Team Principal Emmanuel Esnault

A tirare le somme di un weekend difficile è stato Emmanuel Esnault, Team Principal del Team Peugeot TotalEnergies, che non ha nascosto la delusione ma ha già proiettato l’attenzione verso il futuro:

«Nel complesso, la prestazione c’è stata, con un inizio solido di gara. Paul e Loïc sono riusciti a combattere in pista con le altre vetture e a mantenere posizioni rispettabili. Il resto della gara è stato più difficile, poiché abbiamo pagato un prezzo alto per i nostri errori. I nostri concorrenti sono stati più forti di noi questo weekend; quindi, sta a noi continuare a lavorare e assicurarci che questo sforzo ripaghi nelle prossime gare.»

Le dichiarazioni dei sei piloti Peugeot

Nick Cassidy, al volante della Peugeot 9X8 #93, ha ammesso le difficoltà riscontrate in gara rispetto alle prove libere:

«Il mio turno di guida è stato piuttosto impegnativo. Mi sono sentito bene in macchina durante le prove libere, ma in gara non ho avuto la stessa sensazione. La squadra ha fatto un buon lavoro, e dalla mia parte ho fatto del mio meglio.»

Paul Di Resta, compagno di equipaggio sulla #93, ha analizzato il proprio stint con lucidità, puntando il dito sul degrado gomme e sulla penalità:

«Il mio primo stint non è stato poi così male, ho guadagnato qualche posizione e credo che fossi circa 15 secondi dietro la vettura di testa. Nel secondo stint, ho avuto problemi di degrado delle gomme, e poi abbiamo subito una penalità. Semplicemente non era il nostro weekend.»

Stoffel Vandoorne, terzo pilota della #93, ha preferito guardare al lato positivo pur riconoscendo la durezza della giornata:

«È stata una gara molto difficile per noi. Abbiamo ricevuto penalità e le condizioni erano difficili verso la fine con scarsa visibilità. Il lato positivo è che siamo riusciti a portare la vettura al traguardo.»

Loïc Duval, che aveva guidato la #94 nelle fasi iniziali, ha assunto la responsabilità dell’errore ai box che ha determinato la penalità:

«Una gara dura. Il nostro ritmo e la nostra preparazione non erano poi così male… Ho commesso un errore all’ultima entrata ai box. Pensavo di aver attivato il limitatore dei box. Chiedo scusa. Avevamo un ritmo tra i primi dieci.»

Malthe Jakobsen, che ha completato la gara sulla #94, non ha nascosto la sua delusione, soprattutto alla luce delle aspettative nate dalle qualifiche:

«Una giornata molto deludente, niente ha davvero funzionato per noi. Ci aspettavamo di più dopo le qualifiche di ieri a Hyperpole. Ora è il momento della pausa per ricaricarsi, e torneremo ancora più motivati ad Austin.»

Théo Pourchaire, terzo pilota della #94, ha sottolineato come le sanzioni abbiano avuto un impatto determinante sul risultato finale, esprimendo comunque fiducia nel ritmo della vettura:

«Un risultato deludente, soprattutto perché siamo partiti dall’ottavo posto e avevamo il potenziale per lottare per i punti oggi. Le sanzioni ci hanno costato molto. Sono abbastanza soddisfatto del nostro ritmo di gara e del lavoro svolto dall’intera squadra. Un grande grazie a tutti per il duro lavoro, e ora guardiamo avanti ad Austin. Speriamo di poter lottare per posizioni migliori lì.»

Verso Austin: la pausa estiva come occasione di rilancio

Il weekend brasiliano lascia quindi il Team Peugeot TotalEnergies con un bilancio amaro ma anche con alcune indicazioni positive sul potenziale della Peugeot 9X8 in termini di passo gara. Le penalità hanno chiaramente condizionato un risultato che avrebbe potuto essere ben diverso, e il gruppo è consapevole di dover lavorare per evitare simili situazioni in futuro.

La pausa estiva arriva in un momento opportuno per il team francese, offrendo il tempo necessario per analizzare gli errori commessi a São Paulo e presentarsi in forma migliore al prossimo appuntamento. Il Campionato Mondiale FIA di Endurance riprenderà all’inizio di settembre al Circuit of the Americas di Austin, Texas, dove il Team Peugeot TotalEnergies punta a riscattarsi e a lottare per posizioni di vertice nella classifica Hypercar.