La 6 Ore di Imola, gara inaugurale della stagione 2026 del FIA WEC, ha consegnato a Vista AF Corse un bilancio in chiaroscuro: la Ferrari 296 LMGT3 Evo numero 21 ha centrato la zona punti con un sesto posto nella classe LMGT3, mentre la gemella numero 54 ha mancato la top 10 fermandosi all’undicesima piazza. A parlare sono stati i piloti stessi, con analisi lucide su una gara che ha già proiettato il team verso il prossimo appuntamento di Spa.
Punti Chiave
- La Ferrari 296 LMGT3 Evo #21 di Rovera, Hériau e Mann ha tagliato il traguardo in sesta posizione nella classe LMGT3 alla 6 Ore di Imola, gara d’apertura del FIA WEC 2026.
- La Ferrari 296 LMGT3 Evo #54 di Rigon, Flohr e Castellacci ha concluso undicesima, appena fuori dalla zona punti.
- Rovera sottolinea l’importanza di capitalizzare i punti dopo alcune gare a vuoto nella stagione precedente.
- Rigon punta il dito su una strategia che ha messo il pilota bronze a confronto con vetture di un’altra classe, allargando inevitabilmente il gap.
- Entrambi gli equipaggi guardano con ottimismo a Spa, prossima tappa del campionato.
La #21 in zona punti: Rovera soddisfatto ma guarda in alto
Alessio Rovera, pilota ufficiale Ferrari a bordo della 296 LMGT3 Evo numero 21 insieme a François Hériau e Simon Mann, ha commentato il risultato con soddisfazione misurata. «Abbiamo capitalizzato al massimo questo weekend, chiudendo in zona punti. Lo scorso anno, infatti, sono mancati risultati in alcune gare, quindi iniziare la stagione così è sicuramente positivo» ha dichiarato il pilota. Una sesta posizione che, nel contesto di una gara di apertura e dopo le difficoltà accusate nella stagione precedente, rappresenta una base solida su cui costruire.
Rovera ha anche ammesso il rammarico per un podio sfiorato davanti al pubblico di casa: «Mi sarebbe piaciuto salire sul podio, ma onestamente a inizio gara non ci speravo. Peccato, perché sarebbe stato bello arrivare tra i primi tre davanti al pubblico italiano». Il pilota ha poi aperto uno spiraglio sulle scelte tecniche del weekend: «Con il team abbiamo provato a studiare qualcosa di diverso a livello di strategia e gestione degli pneumatici. La vettura si è comportata bene e alla fine era importante fare punti in vista di Spa, dove spero potremo ottenere le soddisfazioni dello scorso anno». Un chiaro riferimento a un appuntamento belga che il team considera particolarmente favorevole.
La #54 fuori dai punti: Rigon analizza una gara in salita
Davide Rigon, l’altro pilota ufficiale Ferrari impegnato sulla 296 LMGT3 Evo numero 54 insieme a Thomas Flohr e Francesco Castellacci, è stato altrettanto schietto nel descrivere le difficoltà incontrate. «Devo ammettere che è stata una gara in salita» ha esordito Rigon, spiegando come la strategia adottata abbia avuto un peso determinante sull’esito finale: «La strategia ha previsto che il nostro pilota bronze si confrontasse con quelli di un’altra classe e, per questo, il gap è inevitabilmente aumentato».
Nonostante l’undicesimo posto — che ha lasciato l’equipaggio appena fuori dalla top 10 e quindi a secco di punti — Rigon ha voluto sottolineare gli aspetti positivi di un lavoro di squadra che ritiene solido: «Sono comunque soddisfatto del lavoro svolto con la squadra e con i miei ingegneri, anche dal punto di vista strategico. Tutti e tre abbiamo disputato una buona gara. Sono sicuro che a Spa saremo più competitivi». Un’undicesima piazza che brucia, ma che non scalfisce la fiducia del pilota italiano nelle potenzialità della vettura e del pacchetto tecnico.
Castellacci: «Eravamo ultimi, ho recuperato tutto il possibile»
A completare il quadro delle voci dall’abitacolo della numero 54 è Francesco Castellacci, che ha vissuto una gara particolarmente impegnativa sul tracciato romagnolo. Il suo resoconto è diretto e senza filtri: «Tutti e tre abbiamo dato il massimo. Sono soddisfatto della mia prestazione: quando ho preso la vettura eravamo ultimi e ho cercato di recuperare il più possibile».
Castellacci ha evidenziato come la pista di Imola, con le sue caratteristiche tecniche e i limitati spazi di sorpasso, abbia reso particolarmente difficile il recupero posizioni: «Non è stato facile superare gli avversari su questa pista». Il pilota ha però trovato un margine di miglioramento nel corso della sua prestazione: «Sono riuscito a sfruttare meglio la vettura nel mio secondo stint, quando avevo più pista libera». Una crescita nel corso della gara che lascia ben sperare per il futuro, con l’obiettivo dichiarato di «continuare a lavorare per riuscire a entrare nella top 10».
Verso Spa: le ambizioni di Vista AF Corse nel FIA WEC 2026
Al termine della prima tappa stagionale, il bilancio di Vista AF Corse è quello di un team che ha raccolto punti preziosi con una delle due Ferrari 296 LMGT3 Evo, ma che sa di dover fare un passo avanti per rendere entrambe le vetture competitive in zona punti. La gestione degli pneumatici, la strategia dei pit stop e l’ottimizzazione degli stint dei piloti bronze sono le variabili su cui il team lavorerà in vista delle prossime uscite.
L’appuntamento di Spa-Francorchamps, già citato con ottimismo sia da Rovera che da Rigon, rappresenta il prossimo banco di prova per la Ferrari 296 LMGT3 Evo nel calendario del FIA WEC 2026. Le parole dei piloti tracciano un filo comune: la consapevolezza che Imola, pur con i suoi limiti, ha fornito indicazioni utili per crescere, e la convinzione che il circuito belga possa regalare soddisfazioni più concrete per l’intero schieramento di Vista AF Corse.





