Volkswagen ha avviato la produzione di massa della propria prima vettura con questa tecnologia range extender in Cina, la Volkwagen ID. Era 9X. Il nuovo SUV di punta, sviluppato in collaborazione con SAIC, si serve di una versione aggiornata del collaudato motore EA211 da 1,5 litri turbo, con significative modifiche tecniche.
Punti Chiave
- Il VW ID. Era 9X è il primo veicolo range-extender di Volkswagen, sviluppato con SAIC e destinato esclusivamente al mercato cinese.
- Il motore utilizzato è il noto EA211 da 1,5 litri turbo, ora aggiornato con turbocompressore a geometria variabile, intercooler raffreddato ad acqua ed emissioni ridotte.
- L’ID. Era 9X offre fino a 510 CV nella versione top, batteria fino a 65,2 kWh e autonomia elettrica fino a 340 km (211 miglia).

Il motore EA211 aggiornato per l’era range-extender

Il cuore tecnico della svolta di Volkswagen è il motore EA211, una piattaforma propulsiva tutt’altro che nuova nel portafoglio del Gruppo Volkswagen. Introdotto nel 2011, il tre e quattro cilindri EA211 ha animato generazioni di modelli di grande successo: dalla VW Golf alla Seat Ibiza, dalla Skoda Fabia alla VW T-Roc, fino ad Audi Q2 e Seat Leon. Si tratta quindi di un’architettura meccanica rodata e ben conosciuta dai tecnici del gruppo, che ha scelto di adattarla, anziché sviluppare da zero un propulsore dedicato, per il proprio debutto nel segmento EREV.
Tuttavia, per l’impiego sull’ID. Era 9X, il motore da 1,5 litri turbo ha ricevuto una serie di interventi tecnici significativi. In primo luogo, è stato installato un nuovo turbocompressore a geometria variabile, capace di modulare il flusso d’aria in modo fluido e continuo in base alle condizioni di guida, migliorando la risposta del motore e riducendo i consumi nelle varie situazioni operative. In secondo luogo, Volkswagen ha lavorato sull’efficienza termica complessiva dell’unità, ottenendo anche una riduzione delle emissioni allo scarico. Infine, è stato aggiunto un intercooler raffreddato ad acqua, che consente temperature di aspirazione più basse e quindi una combustione più efficiente e controllata. La produzione di questa versione aggiornata del motore avviene interamente in Cina.

Scheda tecnica: dimensioni da X7, fino a 510 CV
Il Volkswagen ID. Era 9X è stato presentato ufficialmente all’inizio di quest’anno come frutto della co-sviluppo tra Volkswagen e SAIC. Si tratta di un SUV di segmento F, con dimensioni paragonabili a quelle del BMW X7: il modello tedesco-cinese è leggermente più lungo, un po’ più stretto e con un passo leggermente inferiore rispetto al rivale bavarese, collocandosi quindi nella fascia dei grandi SUV premium.

La gamma del veicolo prevede più varianti di powertrain. Il modello base abbina il motore EA211 range-extender a un motore elettrico posteriore da 295 CV e a una batteria LFP da 51,1 kWh, che garantisce un’autonomia in modalità completamente elettrica fino a 166 miglia (267 km). È prevista anche una versione con una batteria più capiente da 65,2 kWh, che allunga l’autonomia elettrica fino a 211 miglia (340 km). Al vertice della gamma si posiziona invece una variante a trazione posteriore con doppio motore elettrico, capace di erogare fino a 510 CV complessivi, senza range-extender.
Un modello cinese con potenziale internazionale

Per il momento, l’ID. Era 9X è classificato come modello esclusivo per il mercato cinese, una scelta comprensibile alla luce del contesto: la Cina è oggi il principale mercato mondiale per i veicoli EREV, con una domanda in forte crescita alimentata da marchi locali come Li Auto, Huawei e BYD. Tuttavia, le caratteristiche del veicolo — le dimensioni da grande SUV premium, la tecnologia ibrida avanzata e le prestazioni elevate — lo rendono potenzialmente interessante anche per altri mercati internazionali.
La renaissance degli EREV è un fenomeno globale che sta spingendo numerosi costruttori a riconsiderare posizioni che sembravano consolidate. Nei prossimi mesi si attende di conoscere ulteriori dettagli commerciali sull’ID. Era 9X, comprese eventuali specifiche di prezzo per il mercato cinese e l’eventuale conferma o smentita di una commercializzazione al di fuori della Cina.








