Max Verstappen centra un’altra vittoria leggendaria: il quattro volte campione del mondo di F1 ha dominato la Nürburgring 24 Ore al suo debutto assoluto sulla mitica pista tedesca nel formato endurance più lungo, conquistando il trionfo con la sua squadra Verstappen Racing a bordo di una Mercedes GT3. Un risultato straordinario, arricchito dalla pole position strappata con due secondi di vantaggio e da un finale in cui il campione olandese ha tagliato il traguardo con quasi un minuto di margine sul secondo classificato.
Punti Chiave
- Max Verstappen ha conquistato pole position e vittoria alla Nürburgring 24 Ore al suo debutto nell’evento, alla guida di una Mercedes GT3 per conto del suo team Verstappen Racing.
- L’anno precedente Verstappen aveva già vinto al Nürburgring in occasione del suo debutto in GT3, ma quella volta al volante di una Ferrari.
- Verstappen ha effettuato due stint: quello d’apertura, in cui ha superato Christopher Haase sull’Audi in una battaglia ruota a ruota nelle esse, e quello finale negli ultimi 43 minuti di gara.
- Il terzetto di piloti ha incluso anche Dani Juncadella e Jules Gounon, che hanno mantenuto e ampliato il vantaggio nel corso della gara.
- Al traguardo, la Mercedes di Verstappen Racing aveva accumulato un vantaggio di quasi un minuto sul secondo classificato.
Dal debutto in Ferrari al trionfo in Mercedes: la storia continua
Quello che rende ancora più straordinaria questa impresa è il contesto in cui si inserisce. Nell’edizione precedente della Nürburgring 24 Ore, Max Verstappen aveva già fatto parlare di sé vincendo la gara nel suo debutto assoluto in categoria GT3, allora al volante di una Ferrari. Un risultato che aveva già lasciato a bocca aperta gli appassionati di motorsport, confermando le eccezionali doti di adattamento del pilota olandese, abituato alle monoposto di Formula 1 ma capace di eccellere anche su macchine di categoria completamente diversa.

Quest’anno il campione ha cambiato costruttore, passando dalla Rossa di Maranello alla stella di Stoccarda, salendo su una Mercedes GT3. Un cambio che non ha minimamente scalfito le sue prestazioni: Verstappen ha dimostrato ancora una volta di essere in grado di adattarsi immediatamente a qualsiasi vettura, strappando la pole position in una sessione caratterizzata da interruzioni e condizioni non ideali, con un margine di ben due secondi rispetto agli inseguitori.
La pole e il duello con Haase nell’Audi: il racconto della gara
Nonostante la sessione di qualifica fosse stata disturbata, Verstappen ha avuto la meglio sulla concorrenza con autorevolezza, conquistando la prima posizione in griglia con due secondi di vantaggio. Un distacco netto, che ha certificato ancora una volta la superiorità del pilota olandese anche nelle sessioni cronometrate fuori dalla Formula 1.
Al via della gara — un formato di quattro ore propedeutico alla 24 Ore vera e propria — Verstappen si è trovato subito a dover combattere: ha perso la testa della corsa immediatamente dopo la partenza, ritrovandosi a battagliare con il navigato Christopher Haase al volante dell’Audi. Haase, pilota di grande esperienza nell’endurance e nelle corse GT, non era avversario semplice. Tuttavia, dopo quasi un’ora di gara, Verstappen ha piazzato il sorpasso decisivo in una manovra spettacolare e ravvicinata nelle esse del circuito tedesco, riprendendo il comando e non lasciandolo più per il resto del suo stint.
Juncadella e Gounon: i co-piloti che hanno costruito la vittoria
Dopo lo stint d’apertura di Verstappen, il testimone è passato a Dani Juncadella, pilota spagnolo di grande esperienza nel motorsport internazionale. L’ex pilota DTM e GT ha trovato la vettura in testa con un margine di sei secondi sugli inseguitori, e ha saputo gestire la situazione con intelligenza, mantenendo la prima posizione e aumentando progressivamente il gap.

A seguire è stato il turno di Jules Gounon, il pilota francese che ha completato la rotazione del terzetto di guida. Gounon ha continuato a spingere forte, ampliando ulteriormente il vantaggio e portando la Mercedes di Verstappen Racing in una posizione di assoluta dominanza. Dopo tre ore di competizione, la vettura numero uno si trovava in testa con quasi 40 secondi di vantaggio sui rivali più vicini, un gap che testimoniava la superiorità tecnica e strategica della squadra nel corso dell’intera corsa.
Il finale da campione: Verstappen riprende il volante e chiude i conti
Con 43 minuti ancora da percorrere fino alla bandiera a scacchi, Max Verstappen è rientrato in abitacolo per il suo secondo stint in gara. Il compito, sulla carta, era quello di gestire il vantaggio accumulato dai compagni di squadra. Ma Verstappen non è il tipo da amministrare: il campione olandese ha continuato a spingere, aumentando ulteriormente il distacco tra la sua Mercedes e la seconda posizione.
Il risultato finale ha parlato chiaro: Verstappen Racing ha tagliato il traguardo con quasi un minuto di vantaggio sul secondo classificato, una vittoria netta e convincente che porta ancora una volta la firma del quattro volte iridato della F1. Un’impresa che conferma la versatilità e il talento cristallino di un pilota che sembra semplicemente non sapere cosa significhi la parola sconfitta, indipendentemente dalla categoria o dalla vettura che guida.

Con questa vittoria, Verstappen aggiunge un altro capitolo alla sua già leggendaria carriera motorsport. Dopo il trionfo all’edizione precedente con la Ferrari e ora questo successo con la Mercedes, il pilota olandese si sta costruendo una reputazione da vincitore seriale anche al di fuori della Formula 1. Tutti gli occhi sono ora puntati sulle prossime tappe della stagione endurance e, naturalmente, sullo sviluppo del progetto Verstappen Racing, che si sta affermando come una realtà sempre più competitiva nel panorama del motorsport GT internazionale.





