Un’altra vittoria praticamente in tasca, un’altra delusione cocente al Nürburgring Nordschleife. Max Verstappen ha vissuto un weekend da incubo nell’ultima gara NLS del 2026, rimontando in maniera spettacolare dalla quinta alla prima posizione prima che il suo Team Verstappen Mercedes venisse fermato in garage da quello che è stato definito un “difetto al splitter anteriore”. Un guaio tecnico ancora avvolto dal mistero che ha vanificato ore di corsa dominante, consegnando la leadership ad Alexander Sims sull’Audi #16 a due ore dal termine delle quattro ore totali.
Punti Chiave
- Verstappen ha rimontato dalla quinta alla prima posizione in meno di mezz’ora, superando BMW, Porsche, Ferrari e Audi in sequenza.
- Un “difetto al splitter anteriore” ha immobilizzato la Mercedes del Team Verstappen durante il secondo pit stop, costando quasi mezz’ora di riparazioni.
- Dopo l’uscita dal garage, Auer si è ritrovato fuori dalla top 80 e con tre giri di ritardo rispetto ai leader.
- È la seconda vittoria perduta al Nürburgring nel 2026 per Verstappen: a marzo era stato squalificato in NLS2 per superamento della quota pneumatici.
- Alexander Sims, subentrato a Christopher Haase sull’Audi #16, ha assunto la testa della corsa a due ore dalla fine.
La rimonta di Verstappen: dal 5° al 1° in meno di trenta minuti
La giornata di domenica al Nürburgring era cominciata con un minuto di silenzio sul grill di partenza in memoria di Juha Miettinen, scomparso il sabato precedente. Un inizio carico di emozioni che ha lasciato il posto a una gara particolarmente combattuta. Il Team Verstappen aveva qualificato la propria Mercedes in quinta posizione con Lucas Auer, ma era Max Verstappen a prendere il volante alla partenza, come da accordi di squadra.
Il campione olandese non ha perso tempo. Con una manovra precisa ed efficace all’esterno della curva 2, ha approfittato di un momento di sbandamento della BMW #23 per salire in quarta posizione quasi subito. L’appetito è venuto mangiando: a breve distanza ha superato anche la Porsche #911 guidata da Thomas Preining, il campione DTM 2023, portandosi in terza piazza. La scalata non si è fermata: sfruttando il traffico nei punti giusti, Verstappen ha infilato un sorpasso da manuale sulla Ferrari polesitter — descritta dagli osservatori come una mossa “strabiliante” — conquistando la seconda posizione. Infine, dopo un duello serrato con Christopher Haase sull’Audi — lo stesso avversario con cui si era fronteggiato duramente all’NLS2 di marzo — Verstappen ha preso la testa della corsa entro la prima mezz’ora.
Il duello con Haase e il vantaggio di quasi 30 secondi
Haase non ha accettato passivamente il sorpasso: ha tenuto il passo di Verstappen fino al pit stop del quinto giro dell’olandese, arrivando persino a correre brevemente fianco a fianco con lui prima che la Mercedes rientrasse ai box. La risposta del Team Verstappen è stata chirurgica: quando anche l’Audi è entrata per il rifornimento un giro dopo, il vantaggio accumulato dalla Mercedes era già di quasi 30 secondi.
È doveroso sottolineare una particolarità del regolamento NLS: i tempi minimi dei pit stop sono calcolati in base alla lunghezza dello stint percorso, il che significa che chi fa soste più corte — come Verstappen — deve restare fermo un po’ più a lungo nelle fermate successive. Un meccanismo che avrebbe inevitabilmente eroso parte del vantaggio accumulato, ma che non sembrava in grado di mettere in discussione la leadership dell’olandese. La vittoria appariva una formalità.
Il “difetto al splitter anteriore”: il mistero che ha fermato tutto
Il copione si è stravolto al secondo pit stop. Quando la Mercedes è rientrata ai box, i meccanici del Team Verstappen hanno spinto la vettura indietro verso il garage invece di eseguire la normale sosta. Verstappen è sceso dall’auto e ha ceduto il posto a Auer, ma la macchina non è ripartita. I tecnici si sono affannati sull’avantreno della vettura lavorando in modo frenetico su quello che è stato comunicato come un “front splitter defect”, ovvero un difetto al splitter anteriore.
Le cause esatte del guasto rimangono per ora un mistero: non è chiaro se si tratti di danni da contatto, da detriti in pista o di un cedimento strutturale. Fatto sta che Lucas Auer ha trascorso quasi mezz’ora immobile in garage mentre i meccanici lavoravano sulla vettura. Quando finalmente la Mercedes è potuta uscire nuovamente in pista, la situazione era catastrofica: Auer si trovava fuori dalla top 80 della classifica e accusava ben tre giri di ritardo dal gruppo di testa. Qualsiasi velleità di rimonta era ormai fuori discussione.
Un 2026 maledetto al Nordschleife: anche la squalifica di marzo
Questo episodio si inserisce in un 2026 particolarmente sfortunato per Verstappen sulla leggendaria pista tedesca. In occasione dell’NLS2 dello scorso marzo, il pilota olandese aveva dominato la gara in modo convincente salvo poi vedersi infliggere la squalifica per una violazione del regolamento pneumatici: il suo team aveva superato la quota di gomme consentita. Una beffa doppia, considerando che in entrambe le circostanze Verstappen aveva dimostrato di avere il ritmo per vincere con relativa comodità.
Due vittorie svanite in modi diversi ma ugualmente dolorosi: prima per un’infrazione burocratica, poi per un guasto tecnico. Il Nürburgring Nordschleife rimane così una pista che nel 2026 non ha ancora regalato soddisfazioni a Verstappen nonostante le prestazioni sul giro siano state di altissimo livello in entrambe le occasioni. La frustrazione di pilota e squadra è comprensibile, e ci sarà sicuramente l’intenzione di riscattarsi nelle prossime gare della stagione NLS.
Sims eredita la testa della corsa sull’Audi #16
Con il ritiro virtuale della Mercedes di Verstappen/Auer dalla lotta per la vittoria, il copione della corsa si è riscritto completamente. Alexander Sims, subentrato a Christopher Haase al volante dell’Audi #16, si è ritrovato in testa alla corsa con ancora due delle quattro ore totali da percorrere. Un vantaggio consistente che il pilota ha gestito con professionalità, portandosi in una posizione di forza nelle restanti fasi della gara.
La vicenda dell’Audi #16 è emblematica: Haase aveva combattuto duro contro Verstappen nella fase iniziale e sembrava destinato a un ruolo di inseguitore, ma il colpo di scena tecnico che ha fermato la Mercedes ha ribaltato completamente la situazione, trasformando quella che poteva essere una sconfitta in un’inaspettata opportunità di vittoria per il duo Haase/Sims.
Per Verstappen e Auer il verdetto è amaro ma chiaro: il Nürburgring Nordschleife dovrà aspettare ancora. La velocità della Mercedes e la rimonta del campione olandese hanno dimostrato ancora una volta che il potenziale per vincere c’è, ma la sfortuna — sia tecnica che regolamentare — continua a mettersi di traverso. I prossimi appuntamenti NLS rappresenteranno l’occasione per chiudere i conti con una stagione fin qui più complicata del previsto sulla Nordschleife.





