Stellantis apre il 2026 con segnali incoraggianti: le stime delle consegne consolidate per il primo trimestre dell’anno — i tre mesi conclusi il 31 marzo 2026 — si attestano a 1,4 milioni di unità, con un incremento del 12% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La crescita è diffusa in tutte le aree geografiche, ma è il Nord America e l’Europa allargata a trainare il risultato, affiancati da contributi positivi anche da Medio Oriente & Africa e Sud America. Il colosso automobilistico multinazionale, quotato a New York, Milano e Parigi, ha pubblicato i dati il 15 aprile 2026 dalla propria sede di Amsterdam.
Punti Chiave
- Le consegne consolidate Stellantis nel Q1 2026 sono stimate a 1,4 milioni di unità, in crescita del 12% rispetto all’anno precedente.
- Il Nord America cresce del 17% su base annua, con circa 54.000 unità in più rispetto al Q1 2025, grazie a Ram 1500 HEMI V8, Jeep Grand Wagoneer aggiornato e il nuovo Jeep Cherokee.
- In Europa allargata le consegne aumentano del 12%, con la piattaforma Smart Car (Citroën C3, Opel Frontera, Fiat Grande Panda) in crescita dell’85% su base annua.
- Leapmotor International registra un’accelerazione significativa in Europa, con 27.000 unità consegnate nel trimestre, di cui 22.000 in più rispetto al Q1 precedente.
- Stellantis mantiene la leadership nelle consegne in Sud America, Brasile e Argentina inclusi, nonostante la pressione competitiva dei marchi cinesi.
Nord America: il Ram 1500 e il nuovo Jeep Cherokee guidano il +17%
Il mercato nordamericano si conferma uno dei pilastri della ripresa di Stellantis: nel primo trimestre 2026 le consegne sono aumentate di circa 54.000 unità rispetto allo stesso periodo del 2025, segnando una crescita del 17% su base annua. Un risultato che il gruppo descrive come il riflesso di un «rafforzamento dello slancio commerciale nella regione», segnale che la strategia commerciale messa in atto nei mesi precedenti sta producendo i risultati attesi.
A contribuire per oltre il 100% della crescita registrata — compensando quindi anche alcune flessioni interne — sono stati tre modelli chiave: il Ram 1500 (light-duty) HEMI® V8, l’aggiornamento di Jeep® Grand Wagoneer e il nuovo Jeep® Cherokee. Quest’ultimo, prodotto nello stabilimento di Toluca in Messico insieme a Jeep® Compass, ha beneficiato di un aumento della produzione che ha temporaneamente penalizzato le consegne della Compass, ma il bilancio netto rimane ampiamente positivo. La scelta di puntare su veicoli ad alta marginalità come il Ram 1500 con motore V8 e il Grand Wagoneer riflette una strategia precisa nel segmento premium e dei pick-up, dove i margini restano storicamente elevati.
Europa allargata: Smart Car e Leapmotor trascinano il +12%
In Europa allargata, le consegne sono aumentate di circa 69.000 unità nel trimestre, raggiungendo un incremento del 12% su base annua. I volumi dei veicoli commerciali leggeri (LCV) si sono mantenuti stabili a 135.000 unità, mentre la crescita è stata trainata interamente dai veicoli passeggeri, grazie ai nuovi lanci di prodotto. Il risultato è particolarmente significativo in un contesto europeo ancora sfidante, segnato dall’incertezza regolatoria sulle emissioni e da una domanda di elettrificazione più frammentata del previsto.
Il contributo più rilevante è arrivato dalla piattaforma Smart Car: i modelli Citroën C3, C3 Aircross, Opel/Vauxhall Frontera e Fiat Grande Panda hanno complessivamente aggiunto circa 48.000 unità rispetto all’anno precedente, segnando una crescita dell’85% su base annua. Un balzo straordinario che conferma come la scommessa di Stellantis su una mobilità accessibile e multi-carburante stia intercettando in modo efficace la domanda di massa nel Vecchio Continente. Ancora più sorprendente è la performance di Leapmotor International, la joint venture controllata al 51% da Stellantis e al 49% dal produttore cinese Leapmotor: le consegne sono salite a 27.000 unità nel trimestre, con un aumento di 22.000 unità rispetto al periodo precedente. Il successo è attribuito in particolare al modello Leapmotor T03, che si sta imponendo in Italia e nel resto d’Europa come BEV accessibile, rispondendo a una fascia di mercato rimasta a lungo scoperta dai costruttori tradizionali.
Medio Oriente & Africa: Turchia in recupero, Golfo in calo
Nell’area Medio Oriente & Africa, le consegne sono cresciute di 11.000 unità, pari a un aumento dell’11% su base annua. Il motore principale di questa crescita è stata la Turchia, che ha contribuito con circa 12.000 unità aggiuntive. Stellantis spiega il miglioramento con due fattori: una «normalizzazione nella dinamica delle scorte» e una «crescente performance commerciale», trainata dall’introduzione delle nuove Smart Car di Citroën e Opel, che stanno conquistando spazio in un mercato sensibile al rapporto qualità-prezzo. Anche l’Algeria ha registrato un contributo positivo, grazie al progressivo aumento della produzione locale.
In senso opposto si è mossa la regione del Consiglio di Cooperazione del Golfo (CCG), dove le consegne sono diminuite di oltre il 50%, attestandosi a circa 3.000 unità. Un calo significativo che riflette probabilmente una combinazione di fattori locali, tra cui dinamiche competitive e variazioni della domanda nei mercati di lusso e premium, dove Stellantis è presente con marchi come Maserati e Alfa Romeo.
Sud America: Brasile in crescita, Argentina sotto pressione cinese
In Sud America, il saldo complessivo del primo trimestre è positivo: le consegne sono aumentate di circa 8.000 unità, pari a un +4% su base annua. Il risultato è però frutto di dinamiche divergenti tra i due principali mercati della regione. Il Brasile ha messo a segno una crescita di circa 17.000 unità (+11% su base annua), in un contesto di mercato che Stellantis descrive come «più favorevole», con la domanda interna che sembra aver ritrovato slancio.
Ben diversa la situazione in Argentina, dove le consegne sono calate di circa 8.000 unità, segnando un -19% su base annua. Le cause sono duplicate: da un lato il calo generale del settore nel Paese, dall’altro la «pressione esercitata dai nuovi operatori cinesi», un fenomeno che sta ridisegnando gli equilibri competitivi nei mercati emergenti di tutto il mondo. Nonostante queste pressioni, Stellantis dichiara di aver mantenuto la propria leadership nelle consegne regionali, sia a livello sudamericano complessivo sia nei singoli mercati di Brasile e Argentina.
I dati del primo trimestre 2026 saranno approfonditi in occasione della comunicazione dei risultati finanziari completi, che includeranno anche indicazioni sull’andamento dei ricavi e sulle prospettive per il resto dell’anno. I volumi presentati non sono stati sottoposti a revisione contabile e potrebbero subire modifiche. Da segnalare anche una novità metodologica: a partire dal 1° gennaio 2026, il marchio Maserati non è più riportato separatamente nelle statistiche di consegna, ma è integrato nella reportistica per regione geografica secondo il criterio del «luogo di vendita». I dati comparativi sono stati rideterminati di conseguenza per garantire la comparabilità.





