SPOTICAR ha annunciato il superamento della soglia di 3 milioni di ricerche effettuate tramite SPOT.i, il motore di ricerca in linguaggio naturale basato sull’intelligenza artificiale sviluppato da Stellantis. Il traguardo, comunicato il 15 maggio 2026 da Amsterdam, testimonia l’accelerazione della trasformazione digitale del brand, che punta a ridefinire l’esperienza di acquisto delle auto usate in Europa attraverso l’IA, andando ben oltre la semplice digitalizzazione degli annunci.
Punti Chiave
- SPOT.i ha superato i 3 milioni di ricerche in linguaggio naturale dall’Europa, dal lancio avvenuto a settembre 2025.
- Il motore di ricerca AI è stato sviluppato internamente da Stellantis e centralizza i dati di tutti i veicoli disponibili nella rete SPOTICAR.
- In Francia è attivo un agente conversazionale su WhatsApp, realizzato in collaborazione con Salesforce, capace di proporre veicoli personalizzati in base alle richieste degli utenti.
- La rete SPOTICAR conta oggi 3.000 punti vendita in tutta Europa.
- L’obiettivo strategico è superare il modello tradizionale delle inserzioni digitali, abbracciando le nuove esperienze cliente abilitate dai grandi modelli linguistici (LLM).
SPOT.i: come funziona il motore di ricerca in linguaggio naturale
Lanciato a settembre 2025, SPOT.i rappresenta il cuore della nuova strategia digitale di SPOTICAR. A differenza dei tradizionali motori di ricerca basati su filtri rigidi — cilindrata, anno, chilometraggio — SPOT.i consente agli utenti di esprimere liberamente le proprie esigenze in linguaggio naturale, proprio come farebbero in una conversazione con un consulente. Una ricerca come «un’auto familiare affidabile per lunghi viaggi, con bassi consumi» viene così tradotta automaticamente in criteri tecnici precisi, restituendo una selezione pertinente tra i veicoli disponibili nella rete.
Questo approccio elimina la frustrazione dei filtri restrittivi, che spesso portano a risultati troppo limitati o poco pertinenti. Al contrario, SPOT.i allarga il campo delle opzioni disponibili, permettendo ai clienti di scoprire veicoli che, con una ricerca tradizionale, non sarebbero mai comparsi nei risultati. Il sistema centralizza i dati di tutti i veicoli in vendita all’interno della rete SPOTICAR — che conta ben 3.000 punti vendita in Europa — e integra competenze automotive avanzate per ottimizzare l’esperienza di ricerca di auto usate.
3 milioni di ricerche: il dato che conferma la svolta
Il superamento della soglia dei 3 milioni di ricerche in linguaggio naturale è il segnale più concreto dell’efficacia di SPOT.i. Dal lancio, gli utenti europei hanno adottato massicciamente questa nuova modalità di interazione, dimostrando che la domanda di esperienze di ricerca più naturali e conversazionali nel settore automotive è reale e in crescita. Non si tratta solo di un numero simbolico: il dato si traduce anche in lead più numerosi e di maggiore qualità per la rete dei concessionari SPOTICAR, con un impatto diretto sulle performance commerciali dei 3.000 punti vendita del brand.
L’effetto combinato di una selezione più ampia di veicoli proposta ai clienti e di una maggiore qualificazione delle intenzioni d’acquisto rappresenta un vantaggio competitivo significativo in un mercato europeo dell’usato sempre più affollato e digitalizzato. SPOTICAR si posiziona così tra i principali operatori del settore anche sul fronte dell’innovazione tecnologica, non solo della copertura geografica.
L’agente su WhatsApp in Francia, sviluppato con Salesforce
Parallelamente al motore di ricerca sul sito, SPOTICAR ha avviato in Francia una sperimentazione avanzata con un agente conversazionale su WhatsApp, sviluppato in collaborazione con Salesforce. L’agente replica le funzionalità di SPOT.i all’interno di una chat, consentendo agli utenti di cercare e scoprire veicoli disponibili direttamente tramite messaggistica, senza dover aprire un browser o navigare su un sito web.
Il funzionamento è semplice ma sofisticato: l’agente comprende l’intento espresso in linguaggio naturale dal cliente, lo converte in criteri di ricerca tecnici e propone una selezione personalizzata di veicoli disponibili nella rete. Il tutto avviene in modo fluido, all’interno di una piattaforma che milioni di persone usano già quotidianamente. Questo deployment su WhatsApp è emblematico della strategia di SPOTICAR: testare soluzioni innovative in mercati pilota prima di eventualmente estenderle su scala europea, sempre in collaborazione con partner tecnologici di primo livello.
La visione di SPOTICAR: oltre gli annunci digitali, verso gli LLM
SPOT.i e l’agente conversazionale non sono iniziative isolate, ma tasselli di un piano di sviluppo digitale più ampio che SPOTICAR sta costruendo progressivamente. La direzione è chiara: superare il modello tradizionale delle inserzioni digitali — che, per quanto utili, restano uno strumento passivo — e abbracciare le nuove esperienze cliente rese possibili dai Modelli Linguistici di Grandi Dimensioni (LLM). Alexandre Fils, Marketing Global Director di SPOTICAR, ha sintetizzato questa visione con chiarezza: «La nostra strategia è far evolvere SPOT.i attraverso miglioramenti mirati e progressivi. Nel lungo periodo, puntiamo a superare il tradizionale modello delle inserzioni digitali e ad abbracciare pienamente le nuove esperienze cliente abilitate dall’ascesa dei grandi modelli linguistici.»
L’approccio «pragmatico e progressivo» descritto da Fils si riflette nella roadmap di SPOTICAR: prima consolidare SPOT.i sul sito, poi sperimentare su canali alternativi come WhatsApp, quindi raccogliere i dati e migliorare iterativamente il sistema. In questo modo, l’intelligenza artificiale non viene adottata come fine a se stessa, ma come strumento concreto per rispondere all’evoluzione dei comportamenti dei clienti e rafforzare le performance dell’intera rete di concessionari.
I prossimi mesi saranno decisivi per capire se e quando l’esperienza su WhatsApp verrà estesa ad altri mercati europei e se SPOTICAR introdurrà ulteriori canali conversazionali. Il traguardo dei 3 milioni di ricerche, raggiunto in pochi mesi dal lancio, suggerisce che la base utenti sia pronta ad adottare queste nuove modalità di interazione, ponendo le basi per una nuova fase di espansione della piattaforma SPOT.i a livello continentale.






