Smart #2 da 2,7 metri: debutto a Pechino il 24 aprile

La nuova smart #2 debutta il 24 aprile a Pechino: 2,7 metri di lunghezza, piattaforma ECA di Geely, 250 km di autonomia e intelligenza artificiale di bordo. In Europa dal primo trimestre 2027.

È ufficialmente in arrivo il ritorno dell’icona urbana per eccellenza. A due anni dall’interruzione della produzione della storica biplaza, smart si prepara a calare il suo asso più atteso: la nuova smart #2, un micro-veicolo elettrico lungo circa 2,7 metri che punta a conquistare di nuovo le metropoli di tutto il mondo. Il debutto ufficiale è fissato per il 24 aprile 2026 in occasione del Salone dell’Automobile di Pechino, e le foto spia provenienti dalla Cina confermano che lo sviluppo è ormai in fase avanzata. Sotto la guida congiunta di Mercedes-Benz e del colosso cinese Geely, il marchio riparte dalle sue radici più autentiche dopo aver esplorato per qualche anno il territorio dei SUV.

Punti Chiave

  • La smart #2 sarà presentata ufficialmente il 24 aprile 2026 al Salone dell’Auto di Pechino, dopo due anni di assenza della biplaza dal mercato.
  • Il nuovo modello misura circa 2,7 metri di lunghezza, mantenendo la silhouette iconica della storica ForTwo.
  • La vettura nasce sulla piattaforma ECA (Electric Compact Architecture) sviluppata appositamente da Geely per i veicoli ultracompatti.
  • L’autonomia dichiarata è di circa 250 km, con sistema di ricarica rapida e batteria integrata nella piattaforma.
  • Il lancio europeo è previsto per il primo trimestre del 2027, qualche mese dopo il debutto commerciale nel mercato asiatico.

Il ritorno alle origini dopo i SUV #1, #3 e #5

Per capire il significato di questo annuncio, è necessario fare un passo indietro. Dalla fine degli anni ’90, la smart biplaza è diventata un simbolo culturale prima ancora che automobilistico: la soluzione definitiva ai problemi di parcheggio e traffico nelle grandi città europee e non solo. La sua produzione, tuttavia, era stata interrotta due anni fa, lasciando un vuoto che i fan del marchio non hanno mai smesso di sentire.

Nel frattempo, smart — sotto la nuova gestione congiunta di Mercedes-Benz e Geely — aveva intrapreso una strada diversa, lanciando i modelli #1, #3 e #5, tutti crossover e SUV di dimensioni ben più generose rispetto alla tradizione del marchio. Una scelta commerciale comprensibile in un momento in cui il mercato dei SUV era in piena espansione, ma che aveva allontanato parte della clientela storica. Ora, evidentemente, il management ha deciso di ascoltare quelle voci e di tornare a ciò che ha reso smart un’icona globale: le dimensioni ultracompatte e la filosofia urbana.

Design rinnovato con il DNA della ForTwo

Nonostante il fitto camuffamento che ricopre le unità di test avvistate in Cina, le proporzioni della nuova smart #2 sono inequivocabili: la celebre silhouette della storica ForTwo è ancora lì, riconoscibile e rassicurante. L’impostazione stilistica, curata dal team di design di Mercedes-Benz, punta su sbalzi estremamente ridotti e sulla collaudata filosofia delle cosiddette “ruote agli angoli”, una scelta progettuale che garantisce un’agilità impareggiabile negli spazi più stretti — qualità imprescindibile per un veicolo pensato per la vita urbana quotidiana.

Al tempo stesso, la smart #2 adotta il moderno linguaggio estetico della nuova famiglia “hashtag” del marchio. Ci si aspetta gruppi ottici a LED dal design minimalista, maniglie delle portiere integrate a filo carrozzeria e cerchi con profili aerodinamici ottimizzati. Il tutto sarà impreziosito da verniciature bicolore con tetto a contrasto, un dettaglio stilistico che contribuisce a conferire al veicolo un posizionamento decisamente premium, in linea con l’attuale identità di marca. Nonostante le dimensioni ultracompatte — circa 2,7 metri di lunghezza complessiva — l’obiettivo dichiarato è proporre un prodotto che non faccia sentire l’acquirente a corto di niente in termini di stile e percezione qualitativa.

La piattaforma ECA: il vero salto generazionale

Se l’esterno richiama il passato, la vera rivoluzione si nasconde sotto la carrozzeria. La smart #2 non sarà un semplice aggiornamento della precedente EQ ForTwo, ma una vettura completamente nuova costruita sulla piattaforma ECA (Electric Compact Architecture), un’infrastruttura sviluppata appositamente da Geely per i veicoli ultracompatti a zero emissioni. Si tratta di un’architettura nata dall’inizio pensando alle esigenze specifiche di un’auto elettrica di piccole dimensioni, e non di un adattamento di una piattaforma esistente — una distinzione tecnica tutt’altro che banale.

Questa architettura porta in dote vantaggi tecnici significativi su più fronti. Sul fronte dell’abitabilità, la piattaforma ECA consentirà una migliore gestione degli spazi interni, offrendo ai due occupanti una maggiore larghezza a livello delle spalle e un bagagliaio leggermente più capiente rispetto alla generazione precedente — una rottura netta con le plastiche rigide e gli interni angusti che avevano caratterizzato la EQ ForTwo. Sul fronte dell’autonomia, la smart #2 promette circa 250 km di percorrenza con una singola carica, un valore rassicurante per un utilizzo prevalentemente urbano e suburbano, abbinato a un sistema di ricarica rapida integrato nella piattaforma stessa.

Tecnologia da SUV in formato micro: infotainment e intelligenza artificiale

Uno degli aspetti più interessanti della nuova smart #2 riguarda la dotazione tecnologica di bordo. Nonostante le dimensioni ridottissime, il modello erediterà le soluzioni di infotainment dei SUV più grandi della gamma. Il centro di comando sarà un’interfaccia digitale fluida — coerente con l’attuale tendenza del marchio verso display ampi e software avanzati — supportata da un assistente vocale basato sull’intelligenza artificiale. Questo significa che il guidatore potrà interagire con il veicolo in modo naturale, gestendo navigazione, musica, climatizzazione e connettività senza distogliere l’attenzione dalla guida.

Si tratta di una scelta strategica precisa: posizionare la smart #2 non come una city car economica e spartana, ma come un concentrato di tecnologia premium in formato tascabile. Un concetto che rispecchia perfettamente la filosofia del marchio nell’era post-Geely: piccolo fuori, ricco dentro.

Produzione in Cina, lancio europeo nel 2027

Dal punto di vista industriale, la produzione della nuova smart #2 sarà centralizzata in Cina, sfruttando le economie di scala garantite da Geely per mantenere competitivo il prezzo finale sul mercato globale. Nonostante questo approccio produttivo, il posizionamento commerciale si preannuncia comunque nella fascia alta della categoria, in linea con la strategia premium che smart ha adottato negli ultimi anni.

Il calendario di lancio prevede una doppia finestra temporale: il mercato asiatico sarà il primo a ricevere la smart #2, con la commercializzazione attesa per la fine del 2026. I consumatori europei, invece, dovranno attendere qualche mese in più: lo sbarco nelle concessionarie del Vecchio Continente è ufficialmente programmato per il primo trimestre del 2027. In mercati chiave come quello italiano, dove le limitazioni al traffico nelle Zone a Traffico Limitato, la carenza cronica di parcheggi nelle città storiche e i costi crescenti della mobilità urbana rappresentano criticità quotidiane per milioni di automobilisti, il ritorno di un’elettrica compatta, sofisticata e con un’autonomia rassicurante potrebbe rappresentare la mossa vincente per il rilancio definitivo del marchio smart in Europa.

L’appuntamento è dunque fissato: il 24 aprile 2026, dal palcoscenico del Salone di Pechino, smart alzerà ufficialmente il velo sulla #2 e rivelerà tutti i dettagli definitivi di un progetto atteso da anni. Per i fan storici del marchio e per chi cerca una soluzione elettrica davvero urbana, l’attesa sta per finire.