Non è solo una questione di nascondere le forme: il camouflage dello Škoda Peaq è un progetto grafico a tutti gli effetti, nato da una competizione interna tra designer e culminato in oltre 100 ore di preparazione meticolosa. Il risultato è una livrea capace di raccontare una storia — quella del nome stesso del veicolo — mentre il più grande SUV elettrico del brand ceco si mostrava al pubblico per la prima volta durante i test drive per i media nei pressi del Lago di Como, in Italia.
Punti Chiave
- Il camouflage del Peaq è stato selezionato tramite una competizione interna tra designer Škoda, con il progetto del designer Petr Petzet scelto in collaborazione con i reparti comunicazione e marketing.
- Il design si ispira direttamente al nome del modello, utilizzando rappresentazioni astratte di valli e vette montane con tonalità al tramonto.
- Il colore dominante è lo Škoda Emerald Green, abbinato a toni soffusi del tramonto e a una pellicola opaca per enfatizzare l’eleganza del veicolo.
- La preparazione del camouflage ha richiesto più di 100 ore di lavoro, con sette file di stampa distinti e circa una settimana per l’applicazione del wrap sui veicoli.
- Il camouflage include dettagli nascosti — tra cui un piccolo anfibio mimetizzato nella struttura grafica — e per la prima volta copre anche i cerchi da 20 pollici del veicolo.
Valli, vette e tramonti: l’ispirazione dietro il design
Il punto di partenza creativo è stato il nome stesso del modello. Petr Petzet, designer Škoda responsabile del progetto, racconta: «L’utilizzo di una rappresentazione astratta di valli e vette è stata per me un’immediata fonte di ispirazione». Il concetto è semplice ma efficace: le parole “peak” (vetta) e il gioco fonico con il nome Peaq diventano un racconto visivo che percorre l’intera lunghezza della vettura.
Se il pattern grafico si è definito relativamente presto, la scelta cromatica ha attraversato diverse iterazioni prima di trovare la sua forma definitiva. «Volevamo enfatizzare l’eleganza del veicolo, ed è per questo che abbiamo optato per tonalità più sobrie in combinazione con una pellicola opaca. Il colore dominante è lo Škoda Emerald Green, completato da sottili toni del tramonto», spiega Petzet. Il motivo del tramonto lungo il fianco della vettura non è solo estetico: gli elementi di colore contrastante distribuiti sulla carrozzeria svolgono una funzione tecnica precisa, contribuendo a mascherare le linee e le proporzioni del veicolo e collegando tematicamente il design lungo tutta la sua lunghezza.
Ingannare l’occhio con il linguaggio «Modern Solid»
Progettare un camouflage efficace per uno Škoda Peaq è tutt’altro che banale. Il linguaggio di design del modello, denominato Modern Solid, ha come caratteristica fondamentale la semplicità delle superfici — e proprio questa pulizia formale rende particolarmente difficile nascondere le proporzioni reali della vettura. «La semplicità è il tratto distintivo del linguaggio Modern Solid. Nascondere le proporzioni complessive e ingannare l’occhio è quindi una sfida non da poco. Il camouflage viene così creato intrecciando linee e forme irregolari», chiarisce il designer.
La soluzione adottata gioca su un doppio livello: da un lato, le linee irregolari e intrecciate spezzano la percezione delle superfici; dall’altro, alcuni elementi del camouflage attirano deliberatamente l’attenzione su se stessi, complicando la lettura dell’insieme. Tra questi, il motivo del tramonto sul fianco e la vetta principale posizionata sul lunotto posteriore. «L’intero camouflage è interconnesso, si costruisce su se stesso, racconta una storia», sintetizza Petzet. E per chi ha occhio attento, c’è anche un piccolo segreto: il designer ha nascosto in più punti un piccolo anfibio, mimetizzato nella struttura grafica della livrea.
La novità dei cerchi camuffati e i dettagli tecnici del wrap
Tra le innovazioni introdotte con il camouflage del Peaq c’è un elemento inedito per il brand: la copertura grafica estesa anche ai cerchi. «Di solito vengono ricoperti solo con una foliatura scura opaca, ma in questo caso completano visivamente il resto del veicolo», spiega Petzet. La ragione è precisa: Škoda intendeva presentare il veicolo durante i primi test su cerchi da 20 pollici il cui design deve restare segreto fino alla premiere ufficiale. Includere i cerchi nel progetto grafico complessivo ha permesso di mantenere la coerenza estetica della livrea senza sacrificare la riservatezza.
Dal punto di vista tecnico, il camouflage non è un pattern ripetuto casualmente, ma una grafica su misura, studiata e adattata specificatamente alla carrozzeria del Peaq. La preparazione è stata conseguentemente impegnativa: dai concept iniziali, attraverso lo sviluppo delle curve grafiche fino alle prime stampe di prova, il lavoro ha richiesto più di 100 ore. Il camouflage finale è composto da sette file di stampa distinti. L’applicazione fisica del wrap sui veicoli ha richiesto poi circa una settimana di lavoro.
Il tocco finale prima della prima presentazione pubblica
Prima che il camouflage venisse svelato al pubblico per la prima volta — in occasione dell’inaugurazione del nuovo impianto di produzione di batterie — Petr Petzet ha aggiunto personalmente l’ultimo dettaglio. «Poco prima della prima presentazione, non restava altro che applicare manualmente la scritta “Škoda” sulla parte anteriore e posteriore del veicolo. È una sorta di tocco finale simbolico», racconta il designer con un sorriso.
Un gesto che chiude il cerchio di un progetto durato mesi, in cui ogni scelta — dal colore alla forma, dal pattern ai dettagli nascosti — è stata ponderata con la stessa cura riservata al design del veicolo stesso. Il camouflage, nella filosofia Škoda, non è più soltanto uno strumento di segretezza industriale, ma un primo assaggio dell’identità del modello che verrà.
Lo Škoda Peaq è atteso alla sua presentazione ufficiale nei prossimi mesi: sarà allora che il grande SUV elettrico del brand ceco potrà finalmente mostrarsi al mondo senza veli, rivelando le forme che il camouflage — e il suo designer — hanno custodito con tanta cura.





