Škoda Fabia RS Rally2: fino a 40 giorni di test l’anno, 300 km al giorno

Škoda Motorsport rivela i dettagli del programma di sviluppo della Fabia RS Rally2: 40 giorni di test annui, sessioni da 300 km al giorno e oltre 10.000 km totali per vettura, con Emil Lindholm tra i collaudatori.

Quaranta giorni di test ogni anno, sessioni da tre o quattro giorni in diverse parti d’Europa, fino a 300 chilometri percorsi al ritmo di gara in una singola giornata: questi sono i numeri che definiscono il programma di sviluppo della Škoda Fabia RS Rally2. Un lavoro continuo, che non si ferma nemmeno dopo l’omologazione FIA, e che vede protagonista anche il campione del mondo WRC2 Emil Lindholm nel ruolo di pilota collaudatore. Škoda Motorsport apre le porte al proprio universo di sviluppo, svelando come nasce e si perfeziona una vettura da rally da top class.

Punti Chiave

  • Škoda Motorsport conduce fino a 40 giorni di test all’anno in varie parti d’Europa, organizzati in sessioni di tre-quattro giorni ciascuna.
  • Durante una giornata di test, la Fabia RS Rally2 può percorrere fino a 300 chilometri in condizioni reali e a ritmo competitivo.
  • Nel corso dell’intero programma di sviluppo, le vetture prototipo superano i 10.000 chilometri totali, equipaggiate con centinaia di sensori.
  • Il programma di test beneficia anche i team clienti, che ricevono un set-up base raccomandato per ogni singolo rally nel mondo.
  • Il campione del mondo WRC2 Emil Lindholm è tra i piloti collaudatori attualmente impegnati nel programma di sviluppo.

Una tradizione ingegneristica che viene da lontano

La filosofia di sviluppo della Škoda Motorsport affonda le radici in una storia sportiva lunga e ricca. Le vetture di Mladá Boleslav sono sempre state riconosciute per la loro solidità costruttiva, la durabilità e l’affidabilità — qualità che nel motorsport fanno spesso la differenza tra un podio e un ritiro. Lo dimostra la storia: la pioneristca Škoda 130 RS si era dimostrata competitiva persino contro avversarie più potenti, mentre la Škoda Octavia WRC aveva saputo resistere alle sollecitazioni estreme del Safari Rally, contribuendo al miglior risultato di sempre del brand nella massima categoria. Un DNA che oggi si trasferisce interamente nella Fabia RS Rally2, vettura di riferimento nella classe Rally2 del calendario FIA WRC.

La Fabia RS Rally2 eredita questa filosofia e la porta a un livello superiore grazie a un programma di collaudo che inizia ancor prima dell’omologazione FIA e prosegue per tutta la durata del ciclo di vita della vettura. Asfalto, sterrato, fango, neve e ghiaccio: ogni superficie viene affrontata e studiata nel dettaglio, perché solo esponendo la vettura alle condizioni più diverse è possibile verificarne davvero la funzionalità e la robustezza.

Fino a 300 km al giorno: la durezza delle sessioni di collaudo

A descrivere la struttura del programma di test è Eric Mommey, Chief Engineer del team Škoda Motorsport: «Nel corso dell’anno conduciamo fino a 40 giorni di test in varie parti d’Europa, tipicamente in sessioni di tre-quattro giorni. Durante queste sessioni alterniamo tratti di prova e crew per ottenere il feedback più completo possibile. A seconda dell’ampiezza del test, la preparazione richiede circa due mesi, durante i quali coordiniamo con gli organizzatori la selezione finale delle prove speciali, i permessi, la logistica e il piano generale del test.»

Numeri che rendono immediatamente l’idea dell’intensità del lavoro: in una singola giornata di test, la vettura può coprire fino a 300 chilometri in condizioni reali e a ritmo competitivo. Per dare un termine di paragone, si tratta di una distanza paragonabile a quella percorsa in tre giorni durante un evento FIA WRC. Il ritmo di lavoro è serrato, e un riconoscimento particolare va ai meccanici, che devono adattare il set-up della vettura con la massima rapidità in risposta alle richieste degli ingegneri — una pressione che raggiunge il culmine nelle sessioni di test dei pneumatici.

Le sessioni si svolgono in location diverse, per replicare le condizioni più disparate che una vettura da rally può incontrare nel corso di una stagione. Calore estremo come quello del Rally di Turchia o dell’Africa, temperature sotto zero tipiche delle regioni nordiche, salti ad alta velocità come quelli del Rally di Finlandia o Estonia: nessuno scenario viene trascurato. Persino dettagli apparentemente secondari — l’aerodinamica degli specchietti, i vari elementi di tenuta — vengono messi a punto con cura, perché a questo livello ogni particolare può incidere sul risultato finale.

Oltre 10.000 km totali e centinaia di sensori: la tecnologia dietro al collaudo

Nel corso dell’intero programma di sviluppo, le vetture prototipo percorrono con facilità oltre 10.000 chilometri. Sono equipaggiate con centinaia di sensori in grado di misurare con precisione anche le variazioni più piccole. Ma la tecnologia non è tutto: altrettanto fondamentale è il feedback immediato dei piloti collaudatori, che devono percepire con precisione le differenze tra un set-up e l’altro e saperle descrivere in modo chiaro agli ingegneri.

Attualmente il programma di test di Škoda Motorsport vede impegnato, tra gli altri, Emil Lindholm, campione del mondo WRC2, che nel video ufficiale accompagna il pubblico attraverso una tipica giornata di collaudo. La scelta di affidarsi a un pilota di questo calibro non è casuale: la capacità di interpretare con precisione il comportamento della vettura e di comunicarlo all’ingegneria è una competenza che si affina con l’esperienza ai massimi livelli del motorsport.

I prototipi di sviluppo sono attrezzati con posti a sedere su misura per ogni crew, a testimonianza dell’attenzione ai dettagli che permea ogni aspetto del programma. I meccanici, poi, sono chiamati a un lavoro di straordinaria rapidità ed efficienza, soprattutto nelle sessioni dedicate ai pneumatici, dove la velocità di cambio e adattamento del set-up è essa stessa una variabile critica del test.

Il vantaggio competitivo per i team clienti: set-up raccomandato per ogni rally

Il lavoro di Škoda Motorsport non si esaurisce nello sviluppo della vettura ufficiale. Una delle caratteristiche più apprezzate del programma clienti Škoda Motorsport è proprio la disponibilità di test di set-up durante tutto l’arco dell’anno. Questo significa che i team privati che competono con la Fabia RS Rally2 hanno sempre a disposizione un set-up base raccomandato per ogni singolo rally, indipendentemente da dove si svolga nel mondo.

Le variabili di configurazione di una vettura da rally sono enormi, e trovare la configurazione ottimale per ciascun evento richiede anni di esperienza e un know-how difficilmente replicabile da zero. Škoda Motorsport offre ai team privati la possibilità di beneficiare di questo patrimonio di conoscenze, risparmiando tempo e risorse preziose nella ricerca dell’assetto ideale. I piloti possono quindi partire da una base solida e rifinire il set-up in funzione del proprio stile di guida e delle proprie preferenze personali: un vantaggio competitivo concreto che distingue il programma clienti di Škoda da molti competitor.

Il programma di sviluppo della Fabia RS Rally2 è destinato a proseguire senza sosta anche nel corso della stagione in corso. Con ogni rally che porta nuovi dati e nuove esigenze, il ciclo di test e aggiornamento tecnico rimane aperto: l’obiettivo dichiarato è continuare a ridurre il peso della vettura per migliorarne l’accelerazione, perché ai massimi livelli del motorsport, come ricordano gli ingegneri di Mladá Boleslav, ogni grammo conta.