Škoda ha sviluppato il DuoBell, un campanello per biciclette progettato specificamente per penetrare i filtri delle cuffie con cancellazione attiva del rumore (ANC). Realizzato in collaborazione con ricercatori e audiologi dell’Università di Salford, il dispositivo sfrutta una soluzione interamente meccanica per aggirare gli algoritmi digitali delle cuffie più avanzate in commercio, con l’obiettivo dichiarato di ridurre il rischio di collisioni tra ciclisti e pedoni distratti nelle strade urbane.
Punti Chiave
- Il DuoBell emette suono nella banda di frequenza tra 750 e 780 Hz, identificata come “safety gap” capace di superare i filtri ANC delle cuffie moderne.
- I test hanno dimostrato che i pedoni con cuffie noise cancelling guadagnano fino a 22 metri di distanza di reazione in più quando viene usato il DuoBell rispetto a un campanello tradizionale.
- Il progetto nasce da una ricerca accademica condotta dall’Università di Salford, i cui risultati saranno resi pubblicamente disponibili per alimentare il dibattito sulla sicurezza urbana.
- I test su strada si sono svolti a Londra a febbraio, in collaborazione con i corrieri di Deliveroo, che al termine delle prove hanno espresso il desiderio di tenerlo.
- Škoda intende contribuire alla sicurezza stradale rendendo disponibili i risultati della ricerca alla comunità scientifica ed esperta.
Un problema digitale risolto con una soluzione analogica
Il punto di partenza del progetto è tanto semplice quanto urgente: il campanello da bici, un oggetto rimasto sostanzialmente invariato per oltre un secolo, si trova oggi a fare i conti con un ostacolo tecnologico completamente nuovo. Le cuffie con cancellazione attiva del rumore sono diventate sempre più diffuse, e la loro efficacia nel silenziare l’ambiente circostante è cresciuta al punto da rendere inudibile anche il suono di un campanello tradizionale. A Londra, fino alla metà dei pedoni indossa questo tipo di dispositivi.
«I campanelli da bici sono rimasti quasi invariati per oltre un secolo, ma il mondo intorno a loro no. Škoda DuoBell è il primo campanello mai progettato per penetrare le cuffie con noise cancelling. È un trucco analogico intelligente che inganna gli algoritmi di intelligenza artificiale presenti in queste cuffie. È un piccolo aggiustamento che migliorerà la sicurezza nelle strade delle città», ha dichiarato Ben Edwards di AMV BBDO, l’agenzia coinvolta nello sviluppo del concept. Al progetto hanno contribuito anche l’agenzia PHD e la società di produzione Unit9, che ha partecipato allo sviluppo del prototipo.
La “safety gap”: la frequenza che sfugge al noise cancelling
Il cuore del DuoBell è scientifico. I ricercatori dell’Università di Salford, lavorando in stretta collaborazione con Škoda Auto, hanno condotto uno dei primi studi mai realizzati per analizzare in modo sistematico come la tecnologia ANC influenzi l’udibilità dei campanelli per biciclette tradizionali. Attraverso test acustici approfonditi, il team di ricerca ha individuato una ristretta banda di frequenza — definita “safety gap” — in grado di attraversare i filtri delle cuffie ANC senza essere soppressa dagli algoritmi.
Questa finestra di sicurezza si colloca tra i 750 e i 780 Hz. Il DuoBell è quindi stato progettato per emettere suono esattamente in questa gamma. Ma non solo: il dispositivo è dotato di un risuonatore aggiuntivo — da cui deriva il prefisso “Duo” nel nome — accordato su una frequenza più alta, e grazie a un meccanismo a martello appositamente studiato, produce colpi rapidi e irregolari. Questa combinazione genera onde sonore che gli algoritmi ANC non riescono a processare ed eliminare abbastanza velocemente, rendendo il suono del campanello percepibile anche attraverso le cuffie più performanti.
22 metri in più per reagire: i risultati dei test su strada a Londra
I dati emersi dalla sperimentazione sono concreti e rilevanti. Le misurazioni condotte durante i test hanno dimostrato che i pedoni che indossano cuffie con cancellazione attiva del rumore ottengono fino a 22 metri di distanza di reazione aggiuntiva quando viene utilizzato il DuoBell rispetto a un campanello convenzionale. Si tratta di un margine di sicurezza che, nel traffico urbano, può fare la differenza tra un incidente e uno scampato pericolo.
La validazione sul campo è avvenuta a Londra nel mese di febbraio, in collaborazione con i corrieri di Deliveroo, che quotidianamente affrontano le strade della città in bicicletta. L’esito è stato così positivo che, al termine delle prove, i corrieri hanno espresso il desiderio di tenere il campanello con sé. Un segnale eloquente di efficacia pratica, al di là dei laboratori di ricerca.
Il contesto che ha motivato questo sviluppo è preoccupante: a Londra, secondo i dati di Transport for London, solo nel 2024 gli incidenti tra ciclisti e pedoni sono aumentati del 24%. Il numero di ciclisti nelle grandi città è in crescita costante — sempre a Londra, si prevede che superi per la prima volta quello degli automobilisti — e con esso cresce la necessità di strumenti di sicurezza adeguati all’epoca contemporanea.
Design ispirato ai veicoli Škoda, con il nuovo logo del marchio
Il DuoBell non è solo un esercizio tecnico: è anche un oggetto di design. I prototipi del campanello sono stati realizzati come tributo al linguaggio stilistico attuale di Škoda, denominato Modern Solid. Colori, finiture superficiali e materiali si ispirano direttamente alle soluzioni adottate sui veicoli del marchio, e il campanello porta anche il nuovo logo di Škoda Auto.
«Questo progetto è un’espressione dei nostri principi di design. È quello che noi di Škoda chiamiamo “Simply Clever”», ha commentato Oliver Stefani, responsabile del design di Škoda Auto. Una filosofia che, in questo caso, si traduce in un oggetto fisico dal funzionamento meccanico ma con un impatto tecnologico reale.
Meredith Kelly, Global Head of Marketing di Škoda Auto, ha inquadrato il progetto nella tradizione esplorativa del marchio: «Per Škoda, l’esplorazione è sempre stata fondamentale. Questo progetto è un eccellente esempio di come un’idea semplice ma intelligente possa contribuire a rendere l’esplorazione più sicura per tutti».
Škoda e il ciclismo: una storia lunga 130 anni
Il legame tra Škoda e il mondo delle due ruote non è occasionale. Il marchio boemo ha le sue radici proprio nel ciclismo: più di 130 anni fa, l’azienda iniziò la sua attività producendo biciclette. Oggi questo legame si mantiene vivo attraverso il supporto a grandi eventi internazionali, tra cui il Tour de France, La Vuelta, la Paris–Roubaix e la Liège–Bastogne–Liège.
Per la stagione 2026, Škoda è anche partner dell’Union Cycliste Internationale (UCI) per i Campionati del Mondo di Mountain Bike e i Campionati del Mondo di Gravel. Il marchio supporta inoltre la piattaforma dedicata agli appassionati di ciclismo Škoda We Love Cycling. In questo contesto, il DuoBell non è un’iniziativa isolata, ma si inserisce in una visione coerente e di lungo periodo che lega Škoda alla cultura della bicicletta e alla sicurezza di chi pedala ogni giorno.
Škoda ha annunciato l’intenzione di rendere pubblicamente disponibili i risultati della ricerca condotta con l’Università di Salford, con l’obiettivo di supportare un dibattito più ampio tra esperti e contribuire a una maggiore sicurezza nel traffico urbano. Non è ancora stata comunicata una data di commercializzazione del DuoBell, né sono stati forniti dettagli su una possibile distribuzione al grande pubblico.





