A meno di trenta minuti da Valencia si nasconde uno dei percorsi di guida più affascinanti della Spagna orientale: la CV-25, la strada che attraversa la Sierra Calderona separando naturalmente le province di Valencia e Castellón. Quasi 50 chilometri di asfalto morbido, curve generose e panorami mozzafiato che, una volta percorsi, si raccontano con la stessa passione riservata alla cucina locale. Škoda ha scelto questo angolo di Mediterraneo per mettere alla prova — e valorizzare — due dei suoi modelli più rappresentativi: la sportiva Škoda Fabia 130 e il pratico Škoda Kodiaq.
Punti Chiave
- La CV-25 si trova a soli 30 minuti da Valencia e attraversa la Serra Calderona per quasi 50 chilometri, raggiungendo i 909 metri di quota al punto più alto, El Gorgo.
- Il percorso può essere completato in meno di un’ora, ma l’esplorazione dei suoi angoli nascosti può occupare un’intera giornata.
- La Škoda Fabia 130 e la Škoda Kodiaq sono i modelli protagonisti di questo viaggio, entrambi a loro agio su strade ampie, ben segnalate e dall’asfalto curato.
- L’area ospita attrazioni storiche di rilievo, tra cui le rovine del Castillo de Serra (VIII-IX secolo) e la Certosa di Porta Coeli, ancora attiva.
- Il nome «Calderona» non deriva dalla geografia, ma da María Calderón, celebre attrice del teatro spagnolo del XVII secolo e amante del re Filippo IV di Spagna.
La CV-25: quasi 50 km di curve nella Serra Calderona
La CV-25 è una di quelle strade che sembrano disegnate appositamente per chi ama guidare. Si snoda come un serpente tra le colline della Serra Calderona, con centinaia di curve su carreggiate spesso molto ampie e una varietà di profili altimetrici che non lasciano mai il guidatore annoiato. La quota massima si raggiunge a El Gorgo, a 909 metri sul livello del mare, meta apprezzata anche dagli appassionati di escursionismo. Il fondo stradale è curato, la segnaletica chiara: elementi che fanno la differenza quando si vuole godere appieno della guida senza distrazioni.
Lungo il tracciato si attraversano borghi pittoreschi come Olocau e Gátova, che emanano quella tranquillità tipicamente mediterranea fatta di ritmi lenti, atmosfera accogliente e paesaggi di pini e argilla rossa. La strada si conclude nella città di Altura, ma chi vuole prolungare il piacere può semplicemente imboccare la CV-245 e continuare a guidare lungo il versante nord della stessa catena montuosa, regalandosi un ulteriore capitolo di questo viaggio su quattro ruote.
Škoda Fabia 130 e Kodiaq: due caratteri, un’unica strada
È su questi nastri d’asfalto che la Škoda Fabia 130 esprime al meglio il suo carattere. Compatta, agile, con un temperamento sportivo che si sposa perfettamente con le curve rapide della CV-25, la Fabia 130 trasforma ogni tornante in un invito a sorridere. Non importa se si sbaglia strada: ogni deviazione è semplicemente un’ulteriore vista panoramica in dono, forse la scoperta di una delle tante aree picnic disseminate tra i boschi della Serra.
Chi invece preferisce un approccio più familiare — o viaggia con più bagagli e più passeggeri — troverà nel Škoda Kodiaq il compagno ideale per lo stesso percorso. L’SUV di Mladá Boleslav dimostra come strade ampie e ben mantenute siano appannaggio non solo delle sportive, ma di qualsiasi vettura pensata per regalare piacere di guida e comfort. La Serra Calderona, in questo senso, è democratica: c’è spazio e soddisfazione per tutti i tipi di guidatore.
Storia e leggende: María Calderón e il re di Spagna
La Serra Calderona non è solo natura e asfalto: è anche storia, e in alcuni casi leggenda. Il nome della catena montuosa non deriva, come si potrebbe pensare, da qualche formazione geologica. «Calderona» è un riferimento a una donna: María Calderón, detta La Calderona, una delle attrici più celebrate del teatro spagnolo del XVII secolo. Il re Filippo IV di Spagna si innamorò perdutamente di lei, e dalla loro relazione nacque un figlio illegittimo. Secondo la storia, il sovrano costrinse María a entrare in convento dopo la nascita del bambino. La leggenda, però, racconta di una donna dallo spirito libero che riuscì a fuggire e a trovare rifugio proprio tra queste montagne, arrivando persino ad aggregarsi a una banda di fuorilegge.
Una storia degna di un romanzo d’avventura, che aggiunge un ulteriore strato di fascino a una zona già ricca di attrazioni. Tra queste spicca il Castillo de Serra, un castello risalente all’VIII-IX secolo di cui restano suggestive rovine, e la Cartuja de Porta Coeli, certosa ancora operativa che vale assolutamente una sosta. La parte più significativa della catena montuosa è stata dichiarata parco naturale nel 2002, a testimonianza del valore ambientale e paesaggistico di questo territorio.
Un angolo nascosto del Mediterraneo tutto da scoprire
Il paesaggio della Serra Calderona è caratteristicamente mediterraneo: foreste di pini, terra rossa, luce intensa e un silenzio interrotto solo dal rumore del motore e dal fruscio del vento. Chi ama la natura troverà sentieri da percorrere a piedi, aree picnic tra gli alberi e punti panoramici da cui abbracciare con lo sguardo vallate e crinali. Chi ama la storia avrà castelli e monasteri da visitare. Chi ama guidare avrà tutto ciò di cui ha bisogno: curve, asfalto, spazio e libertà.
La CV-25 e la Serra Calderona rappresentano quella tipologia di destinazione che raramente compare nelle guide turistiche tradizionali, ma che i viaggiatori più curiosi tramandano di bocca in bocca — come una ricetta di famiglia. Un paradiso per gli appassionati di guida a pochi chilometri da una delle città più vivaci di Spagna, che aspetta solo di essere percorso. La prossima volta che si è a Valencia, vale la pena alzarsi presto la mattina, prendere le chiavi e imboccare la CV-25: il resto verrà da sé.






