Škoda: 2 auto su 3 vendute in Europa vanno alle aziende

Škoda rivela la macchina commerciale che l'ha portata al 3° posto in Europa: il 66% delle auto vendute va ad aziende, con l'Elroq già best-seller assoluto in Danimarca e la piattaforma MyFleet Hub in arrivo.

Due auto su tre vendute da Škoda in Europa finiscono nelle mani di clienti aziendali. Un dato che racconta molto del successo commerciale del costruttore ceco, diventato per la prima volta nella sua storia il terzo marchio più venduto in Europa. Ma come funziona davvero il mondo delle flotte aziendali Škoda? Dalle gare d’appalto da migliaia di veicoli agli strumenti digitali di gestione in tempo reale, fino all’ascesa dei modelli elettrici come l’Elroq — diventato l’auto più venduta in Danimarca nel suo primo anno sul mercato — il costruttore di Mladá Boleslav ha costruito un ecosistema B2B sofisticato e in rapida evoluzione.

Punti Chiave

  • Due terzi delle Škoda vendute in Europa vengono acquistate da clienti aziendali o flotte.
  • L’Octavia è il veicolo fleet più venduto nella sua categoria per oltre dieci anni consecutivi.
  • L’Elroq è diventata l’auto più venduta in Danimarca nel primo anno di commercializzazione, con 10.000 unità e una quota di mercato di quasi l’11%.
  • Nel mercato europeo, due terzi dei veicoli elettrici a batteria acquistati nel 2026 provengono dal segmento aziendale.
  • Škoda sta preparando la piattaforma MyFleet Hub, che consentirà di gestire in un unico ambiente anche veicoli di altri brand del Gruppo Volkswagen.

B2B vs B2C: come le aziende comprano le auto in modo diverso

Il mondo dei clienti aziendali è profondamente diverso da quello dei privati. Mentre un acquirente privato valuta anche fattori emotivi — il fascino del brand, il sogno di guidare un’auto particolare, la fedeltà storica a un costruttore — le imprese adottano un approccio rigorosamente razionale. Il parametro di riferimento è il Total Cost of Ownership (TCO), ovvero il costo totale di possesso, che comprende non solo il prezzo d’acquisto, ma anche il valore residuo a fine periodo d’utilizzo, i costi carburante, la manutenzione, l’assicurazione e tutti i servizi accessori.

La modalità di finanziamento prevalente per le aziende è il noleggio operativo, che permette di consolidare la maggior parte delle voci di costo in un’unica rata mensile, semplificando la gestione contabile e finanziaria. In questo contesto, le emissioni stanno assumendo un’importanza crescente: non si tratta più solo di sensibilità ambientale, ma di conformità normativa e ottimizzazione fiscale. Un esempio concreto è quello della radiotelevisione pubblica norvegese NRK, che ha scelto il modello Enyaq proprio in funzione di questi criteri.

L’Octavia domina da oltre dieci anni, l’Elroq conquista la Danimarca

Nel panorama delle flotte aziendali europee, l’Octavia rimane il punto fermo assoluto di Škoda: è il veicolo fleet più venduto nella sua categoria per oltre dieci anni consecutivi, un primato che testimonia quanto questo modello sia diventato sinonimo di affidabilità, praticità e ottimo rapporto costo-beneficio per le imprese. La sua versatilità — disponibile sia come berlina sia come wagon, con motorizzazioni tradizionali, ibride e plug-in — la rende adatta a una vasta gamma di profili aziendali.

Accanto all’Octavia, i modelli elettrici stanno rapidamente scalando le classifiche. L’Enyaq si è affermato tra i veicoli elettrici a batteria più richiesti nel segmento corporate fin dal suo lancio. Ma il vero fenomeno commerciale è l’Elroq: nel suo primo anno di commercializzazione è diventata l’auto più venduta in Danimarca in assoluto — non solo tra gli elettrici, ma nell’intero mercato. Con 10.000 unità vendute, ha contribuito a portare Škoda al secondo posto nel mercato danese con una quota di quasi l’11%. Un risultato straordinario che conferma come la Scandinavia, insieme ai paesi del Benelux e al Regno Unito, sia all’avanguardia nella transizione verso l’elettromobilità nelle flotte aziendali.

Preferenze geografiche: Octavia in Europa Centrale, Elroq al Nord

Non esiste un modello universale per le flotte aziendali: ogni mercato ha le proprie preferenze, influenzate dalla cultura d’impresa locale, dalla legislazione fiscale e dal livello di infrastruttura di ricarica disponibile. Lenka Petrboková, responsabile della gestione fleet nei mercati europei, descrive chiaramente le differenze geografiche: «I clienti aziendali dell’Europa Centrale prediligono veicoli spaziosi con ampi bagagliai, come l’Octavia, il Kodiaq o la Superb, mentre nell’Europa meridionale prevalgono i modelli compatti come la Fabia e il Kamiq. Scandinavia, paesi del Benelux e Regno Unito sono significativamente avanzati nell’elettromobilità, dove dominano i nostri modelli elettrici a batteria Enyaq ed Elroq».

Questo significa che praticamente l’intera gamma Škoda trova impiego nelle flotte aziendali, con le dovute variazioni regionali. La tendenza all’elettrificazione è però trasversale: nel mercato europeo delle auto nuove, i veicoli elettrici a batteria rappresentano circa il 20% delle immatricolazioni, e due terzi di questi vengono acquistati da aziende. «Il segmento fleet continuerà a essere condizionato dalla pressione per ridurre le emissioni e rispettare i limiti europei di CO₂. Questo accelererà la transizione delle flotte aziendali verso i veicoli elettrici a batteria e a basse emissioni», aggiunge Petrboková.

Digitalizzazione e MyFleet Hub: la gestione fleet in tempo reale

La gestione delle flotte aziendali si è trasformata radicalmente negli ultimi anni grazie alla digitalizzazione. Luboš Vnenk, responsabile dei clienti corporate di Škoda Auto, ricorda plasticamente l’evoluzione del settore: «Quando ho iniziato circa dieci anni fa in una piccola azienda, gestivamo la nostra flotta usando un complesso foglio Excel. Oggi si utilizzano applicazioni basate su dati in tempo reale per prevedere la manutenzione, stimare i costi, ridurre le emissioni, pianificare gli appuntamenti di assistenza o inviare promemoria ai conducenti».

Škoda risponde a questa esigenza con una serie di soluzioni digitali avanzate. In alcuni mercati è già disponibile un configuratore fleet online che permette di selezionare i veicoli in base alle specifiche esigenze aziendali. La soluzione Fleet Interface consente invece il trasferimento automatico dei dati del veicolo direttamente nei sistemi di gestione fleet dei clienti, eliminando la necessità di elaborazione manuale. «Questo consente alle aziende di accedere a informazioni aggiornate su percorsi e costi senza la necessità di elaborazione manuale», spiega Martin Mára del dipartimento vendite fleet.

Il passo successivo sarà la piattaforma MyFleet Hub, attualmente in preparazione, che consolidirà tutti i dati chiave in un unico ambiente. La novità più significativa è che la piattaforma permetterà anche di monitorare veicoli di altri brand del Gruppo Volkswagen nello stesso ecosistema — un vantaggio concreto per i grandi clienti multinazionali che gestiscono flotte miste. In MyFleet Hub gli utenti troveranno informazioni sullo stato del veicolo, le ispezioni programmate, la disponibilità di aggiornamenti software da remoto e i dettagli contrattuali.

Sicurezza, personalizzazione e contratti da migliaia di veicoli

Nelle decisioni d’acquisto aziendali, la sicurezza dei dipendenti è una priorità assoluta. Le imprese monitorano i risultati dei test Euro NCAP e analizzano attentamente i sistemi di assistenza alla guida disponibili. «I dipendenti devono sentirsi a proprio agio e al sicuro nei loro veicoli», afferma Vnenk. Un veicolo sicuro riduce il rischio di situazioni stressanti per i lavoratori, con ricadute positive sia sul benessere delle persone sia sull’immagine dell’azienda come datore di lavoro responsabile.

Per le grandi multinazionali, Škoda è in grado di gestire contratti che prevedono la fornitura di centinaia o addirittura migliaia di veicoli a filiali sparse in tutta Europa. In questi casi, i modelli possono essere adattati tecnicamente alle esigenze specifiche del cliente o verniciati in colorazioni personalizzate attraverso il servizio FleetBox. Di recente, i modelli Enyaq ed Elroq sono stati convertiti in versioni utility per rispondere a esigenze operative particolari. Le forze di sicurezza e i corpi di polizia sono tra i clienti che ricorrono più frequentemente a queste personalizzazioni, ma le opzioni sono disponibili anche per clienti fleet standard.

In tutto questo processo, importatori e concessionari locali giocano un ruolo fondamentale. «Comprendono le esigenze dei clienti aziendali, forniscono supporto a lungo termine e sono disponibili ogni volta che è necessario. Il loro lavoro professionale dà ai clienti la certezza di poter contare sul marchio Škoda», sottolinea Petrboková. È grazie anche a questa rete capillare che Škoda ha raggiunto per la prima volta nella sua storia il terzo posto tra i brand più venduti in Europa — un traguardo che rende ancora più rilevante la capacità di servire al meglio sia i clienti privati sia quelli aziendali.

Guardando al futuro, Škoda punta a consolidare la propria posizione nel segmento fleet attraverso l’accelerazione dell’elettrificazione della gamma, il lancio della piattaforma MyFleet Hub e il rafforzamento dei servizi digitali integrati. Con le normative europee sulle emissioni di CO₂ destinate a diventare sempre più stringenti nei prossimi anni, la capacità di offrire soluzioni elettriche competitive e strumenti di gestione avanzati sarà determinante per mantenere — e possibilmente ampliare — il vantaggio competitivo già acquisito nel mercato aziendale europeo.