F1 | Russell vince la Sprint in Cina davanti alle due Ferrari

George Russell (Mercedes) conquista la sprint race di Shanghai davanti a Leclerc e Hamilton su Ferrari, in una gara segnata da penalità, collisioni e safety car al giro 13.

George Russell ha conquistato la vittoria nella sprint race del Gran Premio di Cina, disputata sul circuito di Shanghai, mantenendo la testa in un finale caotico segnato da collisioni, penalità e un intervento della safety car. Il pilota della Mercedes ha preceduto sul traguardo le due Ferrari di Charles Leclerc, secondo a 0.674 secondi, e Lewis Hamilton, terzo a 2.554 secondi dal compagno di squadra. Una gara ad alta tensione che ha regalato spettacolo fin dai primissimi metri, con cambi di posizione continui, un duello da brividi tra Russell e Hamilton e una serie di episodi che hanno tenuto il pubblico con il fiato sospeso fino alla bandiera a scacchi.

Punti Chiave

  • George Russell (Mercedes) vince la sprint race di Shanghai davanti a Leclerc (+0.674s) e Hamilton (+2.554s) con la Ferrari.
  • Le due Ferrari partono benissimo e Hamilton guida la corsa nel primo giro, ma Russell riesce a costruire un vantaggio di 4 secondi entro il giro 11.
  • Antonelli riceve una penalità da 10 secondi per una collisione con Hadjar, mentre Perez (Cadillac) viene penalizzato di 5 secondi per infrazione durante la safety car.
  • La bandiera gialla al giro 13 per il problema tecnico di Hulkenberg (Audi) scatena il pit stop di Mercedes, Ferrari, McLaren e Red Bull, tutti passati alle gomme soft.
  • Il rookie Arvid Lindblad (Racing Bulls) è coinvolto in un contatto al primo giro e conclude la gara senza classificarsi; anche Hulkenberg e Bottas non portano a termine la corsa.

La partenza caotica e il duello Russell-Hamilton

La sprint race di Shanghai prende il via con sole 21 vetture schierate in griglia: Alexander Albon è costretto a partire dalla corsia dei box a causa di una sostituzione di componenti sulla sua Williams. La scelta delle mescole vede quasi tutti i piloti optare per le gomme medie, con una sola eccezione: Isack Hadjar della Red Bull, che scatta dalla nona posizione montando le gomme soft.

Al via le due Ferrari si mettono immediatamente in mostra con una partenza straordinaria. Hamilton prende la testa della corsa già nel primo giro, mentre Leclerc riesce a superare sia Antonelli che Norris. I due piloti — il giovane della Mercedes e il britannico della McLaren — accusano un avvio difficile e faticano per tutta la durata della sprint. Nei primissimi giri il confronto tra Russell e Hamilton è il centro dello spettacolo: i due si scambiano la prima posizione più volte in una serie di sorpassi e controsorpassi che tengono accesa l’attenzione. Alla fine è Russell ad avere la meglio, costruendo progressivamente il suo vantaggio fino a toccare i 4 secondi di margine su Hamilton al giro 11, momento in cui la situazione si stabilizza e l’ordine inizia a definirsi con più chiarezza.

Penalità, contatti e il caso Antonelli-Hadjar

La corsa non manca di episodi controversi. Il rookie Arvid Lindblad, alla sua prima stagione in Formula 1 con Racing Bulls, è protagonista di un contatto già al primo giro che compromette irrimediabilmente la sua gara, costringendolo al ritiro. Più avanti, la direzione gara interviene sul contatto tra Kimi Antonelli (Mercedes) e Isack Hadjar: il giovane italiano viene sanzionato con 10 secondi di penalità, una punizione che pesa significativamente sulla sua rimonta. Nonostante ciò, Antonelli riesce a rientrare in settima posizione dopo aver scontato la penalità ai box, a testimonianza di un ritmo complessivamente competitivo.

Non è l’unica sanzione della giornata: Sergio Perez, che corre con il team Cadillac, riceve 5 secondi di penalità per un’infrazione durante il periodo di safety car e chiude la gara in 19ª posizione. Un risultato anonimo per l’ex pilota Red Bull, che non riesce a trovare continuità nel nuovo contesto.

La bandiera gialla di Hulkenberg e il pit stop generale al giro 13

Al giro 13 arriva uno dei momenti più decisivi della sprint race: un problema tecnico alla vettura di Nico Hulkenberg provoca l’esposizione della bandiera gialla, costringendo la direzione gara a rallentare il ritmo della corsa. L’occasione viene colta al volo dai principali team: Mercedes, Ferrari, McLaren e Red Bull rientrano ai box per montare le gomme soft, sfruttando la situazione per prepararsi all’assalto finale.

La safety car entra in pista e resta in azione fino alla fine del giro 16, quando la corsa riprende regolarmente. L’ordine, tuttavia, rimane pressoché invariato: Russell guida davanti a Leclerc e Hamilton. Nelle fasi finali si registra un episodio curioso: Oscar Piastri supera Antonelli, ma il sorpasso avviene prima che il suo ultimo giro fosse completato, con il pilota australiano costretto a restituire la posizione all’italiano prima del traguardo. Piastri chiude sesto a 6.809 secondi da Russell, con Antonelli quinto a 5.688 secondi.

La classifica completa e le parole di Russell

La classifica finale della sprint race di Shanghai vede Lando Norris (McLaren) quarto a 4.433 secondi, seguito appunto da Antonelli e Piastri. In settima posizione Liam Lawson (Racing Bulls) a 10.900 secondi, ottavo Oliver Bearman (Haas) a 11.271 secondi e nono Max Verstappen (Red Bull) a 11.619 secondi. Decimo Esteban Ocon (Haas) a 13.887 secondi.

A seguire: Pierre Gasly (Alpine) 11°, Carlos Sainz (Williams) 12°, Gabriel Bortoleto (Audi) 13°, Franco Colapinto (Alpine) 14°, Isack Hadjar (Red Bull) 15°, Alexander Albon (Williams) 16°, Fernando Alonso (Aston Martin) 17° e Lance Stroll (Aston Martin) 18°. Non classificati Hulkenberg, Bottas (Cadillac) e Lindblad, tutti ritirati.

Subito dopo la bandiera a scacchi, Russell ha commentato la sua vittoria con entusiasmo, come riportato dal sito ufficiale della Formula 1: «È stato piuttosto divertente alla fine! Sono davvero felice di aver vinto. In questo momento c’è molto vento, e questa prima curva è così lunga. Basta un solo giro di battaglie e puoi distruggere la tua gomma anteriore.» Parole che fotografano perfettamente la difficoltà di gestire le gomme in condizioni di vento forte a Shanghai, un fattore che ha inciso sulle scelte strategiche e sui ritmi di tutti i protagonisti.

L’attenzione si sposta ora sulla gara principale del Gran Premio di Cina, dove Russell proverà a confermare quanto mostrato nella sprint, con le Ferrari di Leclerc e Hamilton pronte a contendere la vittoria in quello che si preannuncia un confronto altrettanto appassionante sulla distanza piena.