George Russell ha dominato l’unica sessione di prove libere del Gran Premio di Cina a Shanghai, firmando il miglior tempo in 1:32.741 e precedendo il compagno di squadra Kimi Antonelli di soli 0.120 secondi. Terzo posto per Lando Norris con la McLaren, in una sessione caratterizzata dal debutto in gara della cosiddetta “Macarena” di Ferrari e da qualche momento di tensione in pista tra Hamilton e Norris.
Punti Chiave
- George Russell (Mercedes) ha segnato il miglior tempo della FP1 con 1:32.741, davanti al compagno Kimi Antonelli di 0.120 secondi.
- Il weekend di Shanghai segue il formato sprint, lasciando ai team una sola ora di prove libere per lavorare sul bilanciamento della vettura.
- Ferrari ha debuttato in un weekend di gara la “Macarena”, il flap del’ala posteriore in grado di ruotare di oltre 180 gradi, soluzione di aerodinamica attiva già nota agli addetti ai lavori.
- Lewis Hamilton ha vissuto un momento molto aggressivo in pista con Norris, per poi incappare in un testacoda separato dall’episodio con il britannico della McLaren.
- Carlos Sainz ha completato un numero limitato di giri a causa di problemi di telemetria che ne hanno ritardato l’uscita in pista.
Un solo turno per prepararsi: il format sprint a Shanghai
Il Gran Premio di Cina adotta il formato sprint, una struttura che comprime al massimo i tempi a disposizione di piloti e ingegneri per mettere a punto le monoposto. In questo contesto, la prima sessione di prove libere diventa l’unico momento disponibile — appena sessanta minuti — per raccogliere dati sul comportamento della vettura, affinare i setup e prepararsi ad affrontare tutto il resto del weekend, dalla Sprint Shootout alla gara domenicale. Una pressione enorme per i team, che devono scegliere con grande attenzione come investire ogni singolo giro a disposizione.
In questo scenario ridotto, i box hanno introdotto comunque alcune novità tecniche. Il pacchetto di aggiornamenti portato in Cina è stato contenuto per la maggior parte delle scuderie, ma l’attenzione si è concentrata in particolar modo sulla Ferrari, che ha presentato una modifica nella zona dell’halo oltre a schierare in pista per la prima volta in un weekend di Gran Premio la sua soluzione di aerodinamica attiva più discussa degli ultimi mesi.
La “Macarena” di Ferrari: debutto ufficiale in gara del flap rotante
L’elemento tecnico che ha catalizzato maggiormente l’attenzione nel paddock di Shanghai è stato senza dubbio il ritorno della cosiddetta “Macarena” sulla Ferrari. Si tratta del flap dell’ala posteriore capace di ruotare di oltre 180 gradi, una soluzione di aerodinamica attiva già conosciuta dagli appassionati di tecnica motoristica ma che in questo weekend ha fatto il suo esordio ufficiale in un contesto di gara. La scuderia di Maranello ha abbinato questa innovazione a una modifica nella zona dell’halo, concentrando dunque le novità tecniche soprattutto nelle aree che influenzano il flusso aerodinamico sul retrotreno e sulla parte superiore della vettura.
La “Macarena” — soprannominata così per il caratteristico movimento del componente, che evoca la celebre danza — rappresenta uno degli sviluppi più originali visti in Formula 1 negli ultimi tempi. Il fatto che Ferrari abbia scelto il weekend di Shanghai, con il suo formato sprint e la conseguente riduzione dei dati disponibili, per portare in gara questa soluzione, testimonia la fiducia della scuderia nella maturità del componente.
Hamilton-Norris, Colapinto in testacoda: una sessione mai banale
L’avvio della sessione di prove libere a Shanghai non è stato privo di colpi di scena. Il primo a finire in testacoda è stato Franco Colapinto dell’Alpine, che ha perso il controllo della sua monoposto nei minuti iniziali. Poco dopo è arrivato il momento più discusso del turno: Lewis Hamilton si è reso protagonista di un contatto molto aggressivo in pista durante un duello con Lando Norris. I due piloti, ex compagni di battaglia per il titolo mondiale, si sono sfiorati in una situazione che ha fatto alzare più di un sopracciglio ai box. Successivamente, Hamilton è finito a sua volta in testacoda in un episodio tuttavia distinto e non collegato al precedente scontro con Norris.
Non è riuscito a completare il programma previsto nemmeno Carlos Sainz: lo spagnolo della Williams è uscito in pista più tardi rispetto agli altri piloti a causa di problemi di telemetria, portando a termine solo un numero limitato di giri e non riuscendo quindi a raccogliere i dati necessari per ottimizzare il setup della sua monoposto in vista del resto del weekend.
La classifica completa della FP1: Mercedes domina, Verstappen ottavo
George Russell ha chiuso in vetta con il tempo di 1:32.741, precedendo Kimi Antonelli di 0.120 secondi in un brillante uno-due Mercedes. Lando Norris ha completato il podio virtuale per McLaren a 0.555 secondi dal leader, con Oscar Piastri quarto a 0.731 secondi. Il miglior pilota Ferrari è stato Charles Leclerc in quinta posizione a 0.858 secondi, mentre Lewis Hamilton ha chiuso sesto a 1.388 secondi nonostante il momento concitato a inizio sessione.
Alle loro spalle, Oliver Bearman ha portato la Haas in settima posizione a 1.685 secondi, davanti a un Max Verstappen apparso più in ombra del solito con la Red Bull, ottavo a 1.800 secondi. Nico Hulkenberg ha chiuso nono per Audi a 1.898 secondi, con Pierre Gasly decimo per Alpine a 1.935 secondi. Liam Lawson si è piazzato undicesimo con la Racing Bulls a 2.032 secondi, seguito da Gabriel Bortoleto (Audi, +2.087) e Isack Hadjar (Red Bull, +2.115). Esteban Ocon ha chiuso quattordicesimo per Haas a 2.136 secondi, con Colapinto quindicesimo a 2.206 secondi nonostante il testacoda iniziale. Alexander Albon ha preceduto il compagno Sainz in casa Williams: sedicesimo a 2.739 secondi contro il 2.938 dello spagnolo. Fernando Alonso ha chiuso diciottesimo per Aston Martin a 3.115 secondi, davanti a Valtteri Bottas (Cadillac, +3.316) e Lance Stroll (Aston Martin, +4.483). Arvid Lindblad ha chiuso ventunesimo con la Racing Bulls a 5.155 secondi, mentre Sergio Perez ha chiuso la lista per Cadillac a 6.459 secondi.
Con la FP1 archiviata e i dati raccolti — seppur in quantità ridotta rispetto a un weekend tradizionale — tutti i riflettori si sposteranno rapidamente sulla Sprint Shootout e sulla Sprint Race, prima di affrontare le qualifiche ufficiali e la gara domenicale. Il vantaggio di Mercedes emerso nelle prove libere rappresenta un segnale da non sottovalutare, ma la particolare conformazione del weekend sprint lascia ampie possibilità di rimescolamento delle gerarchie nelle sessioni successive.





