Renault Twingo E-Tech diventa opera d’arte con Joshua Vides

Dal 8 al 13 aprile Joshua Vides ha trasformato la Twingo E-Tech Electric in opera d'arte dal vivo sugli Champs-Elysées: l'art car è ora esposta fino al 9 giugno, poi entrerà nel Fondo Renault.

Renault Twingo E-Tech Electric si trasforma in opera d’arte. Il marchio francese ha affidato la sua iconica citycar elettrica all’artista americano Joshua Vides, protagonista di una performance live dal vivo presso il Défilé Renault al numero 53 degli Champs-Elysées di Parigi. Per cinque giorni, dall’8 al 13 aprile, il pubblico ha potuto assistere in tempo reale alla trasformazione della vettura in un’opera immersiva, in quello che Renault definisce un incontro tra arte contemporanea, design automobilistico e cultura pop.

Punti Chiave

  • Joshua Vides ha realizzato una performance artistica in diretta sulla Twingo E-Tech Electric presso il Défilé Renault sugli Champs-Elysées, dal 8 al 13 aprile.
  • L’artista americano è noto per la sua estetica grafica in bianco e nero, ispirata a fumetti e cartoni animati, che simula un passaggio dal 2D al mondo reale.
  • L’opera è ora esposta al Défilé Renault fino al 9 giugno nell’ambito della mostra Pop Art Car.
  • L’art car verrà poi integrata nella collezione permanente del Fondo Renault, che da anni promuove il dialogo tra automobile e arte contemporanea.
  • Questo progetto si inserisce in una serie di iniziative creative avviate da Renault dal 2021 per valorizzare il proprio patrimonio di modelli iconici.

Cinque giorni di performance live sugli Champs-Elysées

Per cinque giorni ininterrotti, il Défilé Renault si è trasformato in un atelier d’artista a cielo aperto. Joshua Vides ha lavorato sulla Twingo E-Tech Electric gesto dopo gesto, permettendo ai visitatori di seguire l’evoluzione dell’opera in tempo reale attraverso due sessioni dedicate giornaliere. Non si è trattato di un semplice allestimento espositivo, ma di una vera e propria creazione progressiva: l’auto è stata plasmata davanti agli occhi del pubblico, trasformandosi da oggetto industriale a manifesto artistico.

La scelta della location non è casuale. Il Défilé Renault, affacciato sul boulevard più celebre al mondo, rappresenta il palcoscenico ideale per un evento che mescola moda, arte e mobilità elettrica. L’accessibilità della performance — aperta al pubblico e gratuita — riflette la volontà del marchio di rendere l’arte automobilistica un’esperienza condivisa, non riservata a pochi addetti ai lavori.

Lo stile inconfondibile di Joshua Vides: dal fumetto alla carrozzeria

Joshua Vides è un artista e designer contemporaneo di origini americane, la cui firma visiva è immediatamente riconoscibile: un’estetica giocata esclusivamente sul bianco e nero, con contorni marcati che si ispirano al mondo del disegno, dei fumetti e dei cartoni animati. Il suo approccio crea una costante tensione visiva tra il tridimensionale e il bidimensionale, come se gli oggetti che tocca fossero appena usciti dalla pagina di uno sketchbook per materializzarsi nel mondo reale.

Il suo lavoro abbraccia supporti molto diversi tra loro — pittura, scultura, installazioni, ma anche sneaker, abbigliamento e, ora, automobili — mantenendo sempre la stessa coerenza stilistica. Applicato alla carrozzeria della Twingo, questo linguaggio visivo ha prodotto un effetto straniante e affascinante: la “ranocchia” di Renault, da sempre simbolo di leggerezza e carattere urbano, viene proiettata in una dimensione quasi onirica, sospesa tra oggetto d’uso quotidiano e personaggio da graphic novel.

La «Pop Art Car» entra nel Fondo Renault

Completata ufficialmente il 13 aprile, l’opera è ora visibile al Défilé Renault fino al 9 giugno, nell’ambito dell’esposizione denominata Pop Art Car. Chiunque si trovi a passeggiare sugli Champs-Elysées ha dunque l’opportunità di ammirarla da vicino, senza prenotazione né biglietto d’ingresso.

Ma il percorso dell’art car non si ferma all’esposizione temporanea. Al termine della mostra, la Twingo rivisitata da Vides entrerà a far parte della collezione permanente del Fondo Renault, l’istituzione che da diversi anni custodisce e promuove il dialogo tra automobile, arte contemporanea e design. Un riconoscimento importante, che eleva questa collaborazione al rango delle opere d’arte vere e proprie, affiancando altri progetti creativi che il marchio ha sviluppato a partire dal 2021.

Renault e l’arte: un dialogo che dura da anni

Quella con Joshua Vides non è una collaborazione isolata. Dal 2021, Renault ha avviato una serie di progetti creativi esclusivi con l’obiettivo di rivisitare il proprio straordinario patrimonio storico, fatto di modelli che sono entrati di diritto nella cultura pop. La Twingo è uno di questi: nata nel 1992, ha conquistato generazioni di automobilisti con il suo design rotondo e il carattere giocoso, tanto da meritarsi il soprannome affettuoso di “ranocchia”.

Scegliere la versione E-Tech Electric — la declinazione a zero emissioni della citycar — come supporto per questa performance artistica non è un dettaglio secondario. Renault unisce così il proprio impegno verso la mobilità elettrica a una visione culturale più ampia, in cui l’auto non è solo un mezzo di trasporto ma un oggetto capace di generare emozioni, stimolare la creatività e innescare conversazioni tra mondi apparentemente distanti.

A commentare l’iniziativa è Arnaud Belloni, Group Global Chief Marketing Officer di Renault: «Abbiamo offerto un’esperienza rara: è stato uno spettacolo straordinario vedere Joshua Vides trasformare in diretta, sotto gli occhi del pubblico, Twingo E-Tech Electric in opera immersiva. Un vero e proprio salto dal mondo reale a quello dei bozzetti, in cui Twingo diventa terreno di espressione artistica al 100%. Questa ‘art car’ è ora esposta al Défilé Renault sugli Champs-Elysées per consentire a tutti di scoprirla.»

L’esposizione Pop Art Car al Défilé Renault — al numero 53 degli Champs-Elysées — resterà aperta fino al 9 giugno. Successivamente, la Twingo firmata Joshua Vides troverà la sua collocazione definitiva all’interno della collezione del Fondo Renault, consolidando ulteriormente il legame tra il marchio e il mondo dell’arte contemporanea.