Razgatlioglu in pista a Jerez: test MotoGP con Michelin e Pirelli

Il tre volte campione Superbike Toprak Razgatlioglu sarà in pista a Jerez questa settimana per un test privato MotoGP di due giorni con Yamaha, KTM e Aprilia, utilizzando sia gomme Michelin che Pirelli.

Toprak Razgatlioglu scenderà in pista questa settimana al Circuito de Jerez – Ángel Nieto per prendere parte a un test privato MotoGP della durata di due giorni. La sessione è particolarmente significativa non solo per la presenza del pilota turco, tre volte campione del mondo Superbike, ma soprattutto per la natura tecnica inedita della prova: i team utilizzeranno sia gomme Michelin che Pirelli, anticipando le evoluzioni tecniche attese nel 2027 con l’introduzione delle nuove moto 850cc.

Punti Chiave

  • Razgatlioglu parteciperà a un test privato MotoGP di due giorni al Circuito de Jerez – Ángel Nieto questa settimana.
  • Al test prenderanno parte diversi costruttori MotoGP, tra cui Yamaha, KTM e Aprilia.
  • I team utilizzeranno sia pneumatici Michelin, fornitore attuale della MotoGP, sia pneumatici Pirelli, futuro fornitore ufficiale dal 2027 con le nuove moto 850cc.
  • Tra i collaudatori presenti ci saranno Andrea Dovizioso, Pol Espargaró e Lorenzo Savadori.
  • Razgatlioglu gareggia in MotoGP dal 2026 con il team Prima Pramac Racing su moto Yamaha.

Il test di Jerez: Michelin contro Pirelli in vista del 2027

La sessione di test in programma questa settimana al Circuito de Jerez – Ángel Nieto si preannuncia come una delle più interessanti dell’anno dal punto di vista tecnico. La caratteristica che rende questo appuntamento spagnolo davvero speciale è la compresenza di due forniture di pneumatici distinte: quella di Michelin, attuale fornitore ufficiale del campionato MotoGP, e quella di Pirelli, che diventerà il nuovo partner tecnico esclusivo a partire dal 2027, anno in cui la MotoGP introdurrà le rivoluzionarie nuove moto da 850cc.

Questa doppia valutazione pneumatici offre ai costruttori presenti – Yamaha, KTM e Aprilia – un’opportunità rarissima di raccogliere dati comparativi in condizioni controllate. È probabile che durante la sessione vengano utilizzate sia le attuali moto da 1000cc che eventuali concept futuri, proprio per massimizzare la quantità e la qualità delle informazioni tecniche acquisite prima del grande cambiamento regolamentare atteso tra due anni.

Razgatlioglu: dalla Superbike al debutto in MotoGP nel 2026

Toprak Razgatlioglu è uno dei nomi più attesi della sessione. Il pilota turco ha fatto il grande salto in MotoGP nel 2026, approdando nel campionato con il team Prima Pramac Racing in sella a una moto Yamaha. Un passaggio che ha coronato una carriera straordinaria nel Mondiale Superbike, dove Razgatlioglu ha conquistato ben tre titoli mondiali, affermandosi come uno dei piloti più talentuosi e spettacolari della scena motociclistica internazionale.

Tuttavia, il salto dalla Superbike alla MotoGP non è mai banale, nemmeno per un pilota di questo livello. Le due categorie si differenziano profondamente non solo per le specifiche tecniche delle moto, ma anche per il riding style richiesto. In MotoGP, pneumatici, elettronica e aerodinamica ricoprono un ruolo fondamentale e determinante nella ricerca del giro perfetto, e adattarsi a questi parametri richiede tempo, esperienza e sessioni di lavoro intensive come quella di Jerez.

Dovizioso, Pol Espargaró e Savadori tra i collaudatori presenti

Al fianco di Razgatlioglu, la sessione andalusa vedrà la partecipazione di diversi collaudatori di grande esperienza. Tra i nomi confermati figurano Andrea Dovizioso, Pol Espargaró e Lorenzo Savadori, tre figure di riferimento nel mondo dei test privati MotoGP. Questi piloti svolgono un ruolo prezioso per i rispettivi costruttori, contribuendo regolarmente allo sviluppo di nuovi componenti e al perfezionamento delle moto durante le sessioni lontane dalla pressione del fine settimana di gara.

La presenza contemporanea di collaudatori navigati e di un pilota giovane al campionato come Razgatlioglu crea un mix interessante: da un lato c’è la profonda conoscenza tecnica dei veterani, dall’altro l’adattabilità e la prospettiva fresca del pilota turco, che porta con sé un bagaglio tecnico costruito in anni di Superbike ai massimi livelli.

L’importanza del tempo in pista per la crescita di Razgatlioglu

Per Toprak Razgatlioglu, ogni sessione supplementare in sella alla MotoGP rappresenta un tassello fondamentale nel percorso di adattamento alla classe regina. Il tracciato di Jerez, con le sue caratteristiche tecniche ben precise, si presta particolarmente a lavorare sul feeling con i pneumatici e sull’assetto generale della moto, due aree in cui il pilota turco ha ancora margini di miglioramento dopo il passaggio dalla Superbike.

Il tempo aggiuntivo accumulato in pista a Jerez dovrebbe fornire a Razgatlioglu dati e sensazioni preziosi per comprendere meglio il comportamento della sua Yamaha MotoGP e affinare le proprie prestazioni nel corso della stagione in corso. Parallelamente, le informazioni raccolte durante il test saranno utili all’intero schieramento dei costruttori presenti per orientare lo sviluppo tecnico in vista dei prossimi mesi e, soprattutto, in vista della transizione regolamentare del 2027.

I risultati e i dati emersi dalla due giorni spagnola potrebbero avere dunque ripercussioni ben oltre l’immediato: le comparazioni tra gomme Michelin e Pirelli, unite ai feedback di un gruppo di piloti così eterogeneo, forniranno alle case costruttrici una base di conoscenza fondamentale per affrontare con maggiore consapevolezza il passaggio alle nuove 850cc e al nuovo fornitore pneumatici ufficiale.