Polestar riscrive le regole del segmento SUV elettrico ad alte prestazioni con gli aggiornamenti ufficiali di Polestar 3 e Polestar 4 coupé: il marchio svedese ha aperto gli ordini anche in Italia, portando in dote tecnologia di ricarica a 800 Volt, prestazioni potenziate, un design rinnovato e significativi progressi sul fronte della sostenibilità ambientale. I prezzi di partenza partono da 65.100 euro per la Polestar 4 coupé e da 83.600 euro per la Polestar 3, entrambi nella versione Rear motor.
Punti Chiave
- Polestar ha aperto gli ordini in Italia per i nuovi Polestar 3 e Polestar 4 coupé, con prezzi rispettivamente da 83.600 € e 65.100 € nella versione Rear motor.
- Entrambi i modelli adottano la ricarica a 800 Volt, tecnologia che riduce sensibilmente i tempi di ricarica rispetto agli impianti a 400V.
- Il Polestar 4 coupé assume la denominazione ufficiale che ne sottolinea la vocazione sportiva e accelera da 0 a 100 km/h in soli 3,8 secondi nella variante Dual motor.
- La gamma di entrambi i modelli è stata allineata alla struttura della futura Polestar 5, con versioni Rear motor, Dual motor e Performance.
- Sul fronte della sostenibilità, gli interni adottano di serie il rivestimento MicroTech bio-attribuito in colorazione Charcoal, mentre la gamma si arricchisce di due nuove tinte esterne: Storm e Krypton.

Il CEO Lohscheller: «Valore concreto per i clienti»
A presentare le novità è stato Michael Lohscheller, CEO di Polestar, che ha tracciato con chiarezza la filosofia alla base di questi aggiornamenti. Secondo Lohscheller, le nuove versioni offrono un valore concreto ai clienti grazie a tre pilastri fondamentali: prestazioni aumentate, un design più raffinato e importanti passi avanti nella riduzione dell’impronta di carbonio. Non si tratta quindi di un semplice restyling estetico, ma di un aggiornamento strutturato che tocca le aree più sensibili per gli acquirenti di auto elettriche premium: quanto è performante, quanto è bella e quanto è sostenibile.

Questo approccio riflette la maturità del marchio svedese, che negli ultimi anni ha consolidato la propria identità nel segmento delle elettriche di lusso puntando su una combinazione di design scandinavo, ingegneria di alto livello e attenzione all’impatto ambientale — tre valori che emergono con forza anche in questo ciclo di aggiornamenti.
Polestar 3: efficienza energetica e potenza di calcolo al centro

Il SUV di punta della gamma, il Polestar 3, riceve l’aggiornamento più profondo tra i due modelli. Il focus dichiarato da Polestar è duplice: da un lato l’efficienza energetica, elemento cruciale in un contesto in cui l’autonomia reale rimane uno dei fattori più valutati dagli acquirenti di veicoli elettrici; dall’altro la potenza di calcolo, che oggi non riguarda soltanto le prestazioni dinamiche ma abbraccia l’intera architettura digitale del veicolo, dall’infotainment ai sistemi di assistenza alla guida.
Sul piano estetico, l’offerta del Polestar 3 si amplia con l’introduzione di due nuove tinte esterne: Storm e Krypton. Si tratta di colorazioni che vanno ad arricchire una palette già pensata per comunicare l’identità premium e tecnologica del marchio. Gli interni, invece, vedono l’adozione di serie del rivestimento MicroTech bio-attribuito in colorazione Charcoal — una scelta che non è solo estetica, ma risponde direttamente all’obiettivo di ridurre l’impronta di carbonio complessiva del veicolo, eliminando o riducendo l’uso di materiali di origine animale o ad alta intensità di emissioni.
Il prezzo di accesso al Polestar 3 è fissato a 83.600 euro per la versione Rear motor, posizionandolo nella fascia alta del mercato dei SUV elettrici premium, in linea con la concorrenza dei brand tedeschi e con le ambizioni di Polestar di affermarsi come alternativa credibile ai grandi player del lusso elettrico europeo.
Polestar 4 coupé: 3,8 secondi e nuova identità ufficiale
Il secondo protagonista di questo ciclo di aggiornamenti è il modello che ora assume la denominazione ufficiale di Polestar 4 coupé. La scelta di aggiungere la parola “coupé” non è casuale: serve a sottolineare con forza la vocazione sportiva del modello e a valorizzare la carrozzeria distintiva che lo differenzia dagli altri SUV della gamma. Si tratta di una mossa commerciale e di posizionamento che chiarisce al mercato dove si colloca questo veicolo nel panorama dei crossover elettrici.
Le prestazioni rimangono il punto di forza del Polestar 4 coupé: nella variante Dual motor, il modello scatta da 0 a 100 km/h in soli 3,8 secondi, confermandosi come il SUV più veloce dell’intera gamma Polestar. Un dato che lo pone in diretta competizione con i crossover ad alte prestazioni di altri brand premium, e che testimonia come la transizione all’elettrico non abbia sacrificato il piacere di guida.
Le principali novità per la Polestar 4 coupé si concentrano su due aree: l’handling, ovvero il comportamento dinamico su strada, e l’ecologia, in linea con la filosofia di sostenibilità che attraversa l’intera gamma Polestar. Il prezzo di partenza è fissato a 65.100 euro per la versione Rear motor, rendendola più accessibile rispetto al Polestar 3 pur mantenendo un posizionamento nel segmento premium.
Gamma unificata sul modello Polestar 5: Rear motor, Dual motor e Performance
Una delle novità strutturalmente più rilevanti di questo aggiornamento riguarda l’architettura della gamma. Polestar ha deciso di semplificare e allineare la struttura di offerta di entrambi i modelli a quella della futura Polestar 5, suddividendola in tre versioni: Rear motor, Dual motor e Performance. Per il Polestar 4 coupé, la variante Performance è raggiungibile tramite l’apposito Performance pack.
Questa uniformità non è soltanto una semplificazione commerciale: rappresenta una visione strategica di lungo periodo, in cui Polestar vuole costruire un’identità di gamma riconoscibile e coerente, facilitando la scelta del cliente e creando un linguaggio comune tra modelli diversi. La futura Polestar 5 diventa così il punto di riferimento architetturale dell’intera lineup.
Per rendere immediatamente riconoscibili le diverse motorizzazioni anche a colpo d’occhio, Polestar ha introdotto un sistema di differenziazione cromatica applicato alle cinture di sicurezza: nere per le versioni base, nere con inserto oro svedese per le versioni intermedie, o completamente oro svedese per le varianti più sportive. Un dettaglio apparentemente piccolo, ma che racconta molto dell’attenzione al design di dettaglio che caratterizza il marchio svedese.
Sostenibilità: il MicroTech bio-attribuito e la riduzione del carbonio
La sostenibilità non è un elemento accessorio per Polestar, ma un pilastro dichiarato della strategia aziendale. L’adozione di serie del rivestimento interno MicroTech bio-attribuito in colorazione Charcoal su entrambi i modelli è la dimostrazione più tangibile di questo impegno. Il materiale bio-attribuito è progettato per ridurre l’impatto ambientale rispetto ai materiali tradizionali, contribuendo a diminuire l’impronta di carbonio complessiva del ciclo di vita del veicolo.
Questo aspetto si inserisce in un trend più ampio che vede i costruttori premium europei — e Polestar in particolare — muoversi verso una riduzione sistematica delle emissioni non solo allo scarico (un tema ovvio per i veicoli elettrici), ma anche nella produzione dei componenti, nella scelta dei materiali e nella supply chain. La combinazione tra prestazioni elevate e ridotto impatto ambientale è esattamente il mercato che Polestar vuole presidiare.
Con gli ordini già aperti in Italia, i nuovi Polestar 3 e Polestar 4 coupé si candidano a diventare protagonisti del segmento SUV elettrico premium nei prossimi mesi. La struttura di gamma allineata alla futura Polestar 5 suggerisce che il marchio stia costruendo una famiglia coerente e in espansione, con nuovi modelli attesi a completare la lineup. Chi fosse interessato può già configurare e ordinare entrambi i modelli attraverso i canali ufficiali Polestar in Italia.






