Opel celebra 125 anni di motorsport: era il 31 marzo 1901 quando Heinrich Opel tagliò per primo il traguardo della gara in salita sul Königstuhl, vicino a Heidelberg, al volante di una ‘Motorwagen’ modificata da 5 CV. Da quel momento, la storia agonistica del marchio con la Blitz non si è più fermata, attraversando decenni di rally, circuiti e campionati internazionali fino all’annuncio più recente: la partecipazione dell’Opel GSE Formula E Team al Campionato Mondiale ABB FIA Formula E nella prossima stagione.
Punti Chiave
- Il 31 marzo 1901, Heinrich Opel vinse la prima gara ufficiale del marchio: la salita al Königstuhl di Heidelberg, completando i 4,5 km con 450 metri di dislivello in 23 minuti.
- Walter Röhrl conquistò il Campionato Europeo Rally nel 1974 con sei vittorie assolute, poi il titolo Mondiale Rally nel 1982 su una Opel Ascona 400 da 191 kW (260 CV).
- Nel 1996, Manuel Reuter si laureò campione ITC con la leggendaria ‘Cliff’ Calibra, vettura V6 2.5 litri da 500 CV.
- Nel 2021, Opel ha lanciato il primo campionato monomarca rally elettrico al mondo, che si appresta ad affrontare una nuova stagione con il nuovo Opel Mokka GSE Rally.
- L’Opel GSE Formula E Team parteciperà per la prima volta al Campionato Mondiale ABB FIA Formula E nella prossima stagione.

Il 31 marzo 1901: Heinrich Opel e la ‘Motorwagen’ da 5 CV sul Königstuhl
La storia del motorsport targato Opel affonda le radici nella fine del XIX secolo, quando Heinrich Opel — penultimo figlio del fondatore Adam Opel — prese parte nel maggio 1899 alla prima gara internazionale automobilistica in Germania, la ‘Aquisgrana–Coblenza’, su una Opel ‘System Lutzmann’ Patent-Motorwagen. Un guasto tecnico gli impedì di terminare la corsa, ma quell’esperienza fu il seme di qualcosa di più grande.

I fratelli Opel continuarono a gareggiare, affinando e migliorando le loro vetture con un obiettivo primario: l’affidabilità. Il lavoro pagò il 31 marzo 1901, quando Heinrich scese in pista per la prima ‘gara di montagna’ sul Königstuhl, organizzata dal Rheinischer Automobilclub. La corsa, considerata una delle primissime gare tedesche di salita in montagna e la prima nella regione Reno-Neckar, prevedeva un percorso di 4,5 chilometri con un dislivello di 450 metri e tratti con pendenze fino al 16%. Heinrich completò il tracciato in 23 minuti, lasciando i rivali molto indietro.
La vettura era stata alleggerita in modo quasi proto-aerodinamico: parafanghi, pedane, luci e finiture erano stati rimossi. Gonne laterali in pelle e una copertura al ginocchio riducevano la resistenza all’aria — intuizioni che anticipavano concetti che sarebbero stati teorizzati solo decenni dopo. La prova di affidabilità fu ancor più impressionante fuori dalla gara: Heinrich percorse i 180 chilometri di trasferimento da e verso l’evento con la stessa vettura, mantenendo una velocità media di 45 km/h in sole quattro ore, un risultato eccezionale per l’epoca.

Dalla seconda vittoria al Königstuhl al trionfo all’AVUS di Berlino nel 1921
Il successo del 1901 non rimase un episodio isolato. L’anno successivo, una nuova partnership con il costruttore francese Alexandre Darracq portò alla nascita della Opel-Darracq, un’auto in una categoria a parte rispetto alla concorrenza. Alla seconda gara in salita sul Königstuhl, il 26 ottobre 1902, Heinrich Opel completò il percorso in soli 10 minuti e 15 secondi, con un margine di oltre quattro minuti sul secondo classificato. Un dominio netto.

Negli anni successivi Opel accumulò ulteriori podi, fino a una delle pagine più iconiche di questa storia: la gara d’apertura dell’AVUS di Berlino nel 1921. Davanti a più di 200.000 spettatori, Fritz von Opel al volante di una Opel 8/25 hp di colore rosso fuoco dominò la corsa giro dopo giro, vincendo in 1:04:23 a una velocità media di 128,84 km/h, lasciando tutti i concorrenti molto indietro.
Walter Röhrl e i titoli rally: Campione Europeo nel 1974, Campione del Mondo nel 1982
I decenni successivi videro Opel protagonista nei rally internazionali. Già nel 1966, lo svedese Lille-Bror Nasenius aveva vinto il Campionato Europeo Rally per auto turismo di serie su una Opel Rekord B, conquistando uno dei primi grandi titoli internazionali per il marchio. Ma è il nome di Walter Röhrl a essere indissolubilmente legato alla storia rallistica di Opel.
Nel 1973, Röhrl e il copilota Jochen Berger chiusero secondi nel Campionato Europeo Rally su una Opel Ascona. L’anno seguente, con la stessa vettura, la coppia dominò in modo assoluto: sei vittorie assolute, 120 punti — il punteggio più alto mai ottenuto fino a quel momento — e il titolo di Campioni Europei con tre gare ancora da disputare. Quella consacrazione aprì un nuovo capitolo per Röhrl, che insieme al nuovo copilota Christian Geistdörfer raggiunse il culmine della carriera nel 1982, conquistando il titolo del Campionato del Mondo Rally al volante di una Opel Ascona 400 da 191 kW (260 CV).
Manuel Reuter e la ‘Cliff’ Calibra: il titolo ITC 1996
Il successo di Opel non fu confinato ai rally. Sui circuiti, il marchio di Rüsselsheim scrisse pagine importanti anche nelle gare turismo. Nel 1996, Manuel Reuter conquistò il titolo nell’International Touring Car Championship (ITC) con la leggendaria ‘Cliff’ Calibra, una vettura da corsa equipaggiata con un motore V6 da 2,5 litri e 500 CV, diventata un’icona del motorsport tedesco degli anni Novanta.
Sette anni dopo, nel 2003, Opel tornò a scrivere la storia al Nürburgring: il team composto da Reuter, Timo Scheider, Marcel Tiemann e dal capo del motorsport Volker Strycek vinse in modo emozionante la 24 Ore del Nürburgring con una Opel Astra V8 Coupé. Una vittoria che testimoniava la versatilità e la competitività del marchio in contesti agonistici completamente diversi.
Il presente elettrico: dal primo rally monomarca EV al mondo all’ingresso in Formula E
Oggi, la storia del motorsport Opel entra in una nuova era. Nel 2021, il marchio ha lanciato il primo campionato monomarca rally elettrico al mondo, dimostrando che l’agonismo senza emissioni locali può essere altrettanto entusiasmante e competitivo di quello tradizionale. La serie si prepara ora a disputare una nuova stagione con il nuovo Opel Mokka GSE Rally.
Le emozioni del rally elettrico non restano però confinate alle piste: Opel le porta sulla strada con la serie Opel Mokka GSE da 207 kW (281 CV), un modello che trasferisce le sensazioni dell’agonismo nella guida quotidiana completamente elettrica. E l’ulteriore salto di qualità è arrivato con l’annuncio della partecipazione dell’Opel GSE Formula E Team al Campionato Mondiale ABB FIA Formula E a partire dalla prossima stagione, nella serie di corse a quattro ruote in più rapida crescita al mondo.
Centoventacinque anni dopo la prima vittoria di Heinrich Opel sul Königstuhl, il filo rosso che lega il passato al futuro del marchio con la Blitz è ancora intatto. L’avventura in Formula E rappresenta il prossimo capitolo di una storia che non ha mai smesso di correre.





