Opel, donne al comando: Seeber e Stern guidano Rüsselsheim e Kaiserslautern

Maike Seeber e Bilyana Stern guidano rispettivamente gli stabilimenti Opel di Rüsselsheim — dove nasce la nuova Astra — e Kaiserslautern, sito che rifornisce oltre 20 impianti Stellantis in tutto il mondo con componenti per 30 modelli.

Maike Seeber e Bilyana Stern sono due delle figure più influenti nella produzione di Opel e Stellantis in Germania: la prima guida lo stabilimento di Rüsselsheim, cuore pulsante della produzione della nuova Opel Astra; la seconda gestisce contemporaneamente il reparto presse di Rüsselsheim e l’intero sito di Kaiserslautern, il più grande stabilimento di componenti Stellantis al mondo per numerosi marchi. In occasione della Giornata Internazionale della Donna dell’8 marzo, Opel racconta le loro storie come simbolo di una cultura aziendale in cui diversità e uguaglianza non sono slogan, ma principi operativi radicati a ogni livello della gerarchia.

Punti Chiave

  • Maike Seeber è direttore dello stabilimento di Rüsselsheim ed è responsabile della produzione della nuova Opel Astra, che ha debuttato in prima mondiale all’inizio del 2026.
  • Bilyana Stern ricopre un doppio incarico: guida il reparto presse di Rüsselsheim e, nell’ultimo anno, anche lo stabilimento di Kaiserslautern, il più grande sito di componenti Stellantis al mondo.
  • Lo stabilimento di Kaiserslautern fornisce più di 20 siti Stellantis in tutto il mondo e i suoi componenti vengono utilizzati in oltre 30 modelli di sette marchi del gruppo.
  • La nuova Opel Astra viene prodotta su un’unica linea nelle versioni elettrica, ibrida e a combustione interna, richiedendo flessibilità produttiva e formazione specialistica continua.
  • Entrambe le responsabili adottano uno stile di leadership cooperativo basato su empowerment, responsabilità personale dei team e delega delle decisioni.

La nuova Opel Astra prodotta a Rüsselsheim: precisione e flessibilità su un’unica linea

Lo stabilimento di Rüsselsheim è il quartier generale produttivo di Opel e, da quando Maike Seeber ne ha assunto la direzione lo scorso anno, è diventato anche il simbolo della rinascita del marchio sul suolo tedesco. La nuova Opel Astra, che ha celebrato la sua prima mondiale all’inizio del 2026 ed è disponibile agli ordini da alcune settimane, esce proprio da quelle linee di montaggio. Per Seeber, questo rappresenta la quintessenza di ciò che rende affascinante l’industria automobilistica: l’interazione tra persone, processi e tecnologia che si traduce in un veicolo di alta qualità.

«Sperimentare in prima persona come design, innovazioni tecnologiche, fattibilità industriale e lo spirito del team di Rüsselsheim si uniscono è qualcosa di molto speciale. Questo è un lavoro di precisione», sottolinea la quarantaduenne, che trascorre più tempo possibile direttamente in produzione. Una delle sfide più complesse riguarda la logistica: la nuova Astra viene assemblata nelle versioni elettrica, ibrida e a combustione interna su un’unica linea di produzione, moltiplicando le varianti da gestire e richiedendo una catena di approvvigionamento estremamente reattiva. «La logistica, che un tempo era molto più stabile, è particolarmente impegnativa», afferma Seeber. «Oggi è una delle zone più instabili.» Le catene di approvvigionamento globali, i rischi geopolitici e gli eventi imprevedibili hanno cambiato radicalmente i requisiti, trasformando la logistica da funzione di pianificazione a elemento di coordinamento continuo.

Kaiserslautern: il cuore dei componenti Stellantis per il mondo

Se Rüsselsheim è il volto della produzione Opel, Kaiserslautern è il muscolo nascosto dell’intero gruppo Stellantis. Bilyana Stern, trentasei anni, gestisce questo sito strategico in parallelo al suo ruolo come responsabile delle presse a Rüsselsheim, un doppio incarico che riflette la fiducia che il gruppo ripone in lei. I numeri rendono chiara l’importanza dello stabilimento: da Kaiserslautern vengono riforniti più di 20 siti Stellantis in tutto il mondo, e i componenti prodotti lì vengono utilizzati in oltre 30 modelli appartenenti a sette marchi del gruppo.

«La nostra priorità è garantire una qualità esemplare e quindi la competitività – nonostante gli alti salari e i costi energetici in Germania. Perché per noi ‘made in Germany’ è importante», dichiara Stern. Una delle leve strategiche su cui sta lavorando è la creazione di sinergie tra gli stabilimenti tedeschi, ad esempio attraverso funzioni centralizzate che ottimizzino le risorse e riducano le ridondanze. Seeber condivide questa visione e aggiunge che lo stabilimento di Rüsselsheim punta sempre più sull’integrazione verticale: lavorazioni che in passato venivano affidate a fornitori esterni oggi avvengono direttamente in fabbrica. Un esempio concreto è l’officina batterie, dove si effettua l’assemblaggio finale delle batterie ad alta tensione per i veicoli completamente elettrici.

Stile di leadership cooperativo: empowerment al posto del micromanagement

Ciò che accomuna Seeber e Stern, al di là dei rispettivi ruoli, è una filosofia di leadership che mette le persone al centro. Entrambe rifiutano il modello tradizionale del manager che prende ogni decisione in autonomia, preferendo invece un approccio in cui il quadro viene definito dall’alto ma le soluzioni vengono sviluppate dai team stessi. «Voglio che i team sviluppino autonomamente le soluzioni. Il mio compito è stabilire il quadro e non prendere ogni decisione da sola», spiega Seeber, convinta che in ambienti complessi trasferire la responsabilità e creare spazi di apprendimento sia fondamentale.

Stern porta con sé una lezione appresa nel corso di una carriera internazionale che l’ha portata, tra l’altro, a Kuala Lumpur: «Ho imparato quanto sia importante prendere decisioni rapide. Il 70 per cento di pianificazione è sufficiente, poi è il momento di attuarla. Questo ancora oggi plasma il mio stile di leadership: è meglio provare e imparare in fretta che aspettare la soluzione perfetta.» Il suo approccio si fonda sull’agilità e sulla responsabilità personale: «Per me, si tratta di mettere le persone al primo posto. Lavoro molto a stretto contatto con i miei team, su un piano di parità. Pretendo molto, ma incoraggio anche molto. Per me, leadership significa lasciare crescere gli altri, ispirarli e portarli con me nel percorso.»

Giovani talenti, intelligenza artificiale e stampa 3D: il futuro della fabbrica

Guardando al futuro, entrambe le responsabili concordano sull’importanza di investire nella prossima generazione di lavoratori. I giovani dipendenti portano con sé competenze in settori come l’intelligenza artificiale, la stampa 3D e l’automazione dei processi, e il loro contributo è già visibile sulle linee. Nello stabilimento di Rüsselsheim, ad esempio, la stampante 3D viene oggi utilizzata per produrre strumenti che in passato sarebbero stati esternalizzati, con benefici in termini di costi, tempi e flessibilità. «Questo rende ancora più importante dare fiducia ai giovani e lasciare spazio alla loro libertà creativa», afferma Seeber.

Sul fronte della rappresentanza femminile nel settore industriale, Bilyana Stern ha un messaggio diretto: «Molte donne spesso hanno la sensazione che ‘devo essere perfetta prima di candidarmi’. Ma non è corretto. Dobbiamo solo mostrare più coraggio!» Un invito che va ben oltre la celebrazione dell’8 marzo e si inserisce in una strategia aziendale più ampia: in Opel e Stellantis, diversità e inclusione vengono dichiaratamente perseguite a tutti i livelli, dalla direzione ai Women’s Perspective Panel nello sviluppo prodotto fino alla produzione. Seeber e Stern ne sono la dimostrazione più concreta.

Nei prossimi mesi, l’attenzione di entrambi gli stabilimenti rimarrà focalizzata sulla crescita dei volumi produttivi della nuova Astra e sul rafforzamento delle sinergie tra i siti tedeschi di Stellantis, con l’obiettivo di consolidare il valore del marchio ‘made in Germany’ in un contesto globale sempre più competitivo e imprevedibile.