Marc Márquez ha dominato le prove libere pomeridiane del Gran Premio degli Stati Uniti di MotoGP, strappando il miglior tempo con un giro straordinario nelle fasi conclusive della sessione. Dietro di lui, un’ottima prestazione di Ai Ogura in seconda posizione e Fabio Di Giannantonio terzo. Una sessione movimentata, segnata da ben sette bandiere gialle, numerose cadute e colpi di scena continui, con la top 10 che ha garantito ai rispettivi piloti l’accesso diretto alla Q2 di domani.
Punti Chiave
- Marc Márquez ha firmato il miglior tempo della sessione pomeridiana, primo pilota a scendere sotto il muro dei 2:00 netti.
- Ai Ogura chiude secondo e Fabio Di Giannantonio terzo, con quest’ultimo che era stato il miglior pilota Ducati anche nella sessione mattutina.
- La top 10 finale, che accede direttamente alla Q2, comprende anche Bezzecchi, Alex Márquez, Acosta, Martín, Bagnaia, Marini e Bastianini.
- Maverick Viñales ha deciso di non prendere parte al resto del weekend a causa di un dolore alla spalla, ritirandosi già dopo le FP1.
- Yamaha ha faticato sull’intero arco della sessione: il miglior pilota della casa di Iwata è stato Fabio Quartararo, solamente 13°.
La sessione pomeridiana e l’importanza della Q2 diretta
La pratica pomeridiana al Gran Premio degli Stati Uniti aveva una posta in gioco particolare rispetto a una normale sessione di prove libere: i dieci piloti più veloci avrebbero ottenuto un accesso diretto alla Q2 delle qualifiche del giorno successivo, saltando il turno eliminatorio. Questo ha reso ogni singolo giro estremamente prezioso e ha spinto i piloti a rischiare sempre di più, soprattutto nelle fasi finali, alimentando ulteriormente il numero di cadute e bandiere gialle che hanno caratterizzato la giornata.
Prima ancora che la sessione pomeridiana cominciasse, una notizia ha scosso il paddock: Maverick Viñales ha comunicato che non avrebbe preso parte al resto del fine settimana a causa di un dolore persistente alla spalla. Il pilota spagnolo aveva già partecipato alle FP1 mattutine, ma le condizioni fisiche non gli hanno permesso di proseguire, lasciando il suo team senza un elemento chiave per l’intero weekend americano.
Caos in pista: sette bandiere gialle e cadute a ripetizione
Fin dai primissimi minuti, la sessione si è rivelata estremamente caotica. Poco dopo il via, Fabio Di Giannantonio è scivolato alla curva 11, seguito quasi immediatamente da Jorge Martín, che ha perso il controllo alla curva 12 provocando la prima bandiera gialla della giornata. I tempi iniziali si assestarono nella fascia dei 2:02 secondi, con Pedro Acosta che si mise subito in evidenza prendendo la testa della classifica davanti a Francesco Bagnaia.
Nel frattempo, Marc Márquez faticava a registrare un tempo valido a causa di ripetute violazioni dei limiti della pista, che portavano all’annullamento dei suoi giri. La terza bandiera gialla è arrivata per colpa di Franco Morbidelli, caduto alla curva 1. Dopo i primi dieci minuti, la classifica provvisoria vedeva in testa Bagnaia, seguita da Acosta, Zarco, Fernández, Martín, Ogura, Mir, Bezzecchi, Alex Márquez e Quartararo.
Undici minuti dall’inizio, un nuovo incidente ha coinvolto due piloti contemporaneamente: Ai Ogura e Pedro Acosta sono caduti entrambi alla curva 18. La situazione si è complicata ulteriormente per Ogura, finito sotto investigazione per aver causato la caduta in zona di bandiera gialla. Successivamente, un’altra bandiera gialla è stata esposta a causa della caduta di Toprak Razgatlıoğlu alla curva 11, mentre Alex Márquez è caduto anch’egli alla curva 1 a metà sessione. Negli ultimi due minuti, anche Brad Binder si è unito alla lista dei piloti a terra, provocando un’ulteriore interruzione momentanea.
La lotta per il comando: Ogura sorprende, Bezzecchi ci prova
Con la sessione nella sua fase centrale, la competizione per la vetta si è fatta sempre più serrata. Ai Ogura ha sorpreso tutti portandosi in testa con un tempo di 2:02.073, dimostrando la competitività dell’Aprilia su questo tracciato. Poco dopo, però, Marc Márquez ha piazzato un giro strepitoso, soffiando la prima posizione al pilota giapponese.
A metà sessione, con circa venti minuti ancora da disputare, la top 10 provvisoria vedeva: Marc Márquez, Ogura, Bagnaia, Fernández, Acosta, Aldeguer, Bezzecchi, Bastianini, Alex Márquez e Marini. In quel momento, Di Giannantonio si è messo in luce tornando in testa con un eccellente 2:01.980, vicinissimo alla barriera psicologica dei 2:00.
Marco Bezzecchi ha mostrato ottime intenzioni nel corso della sessione, arrivando più volte vicino alla vetta ma senza riuscire a conquistarla in modo definitivo. Negli ultimi dieci minuti, Márquez era nuovamente in testa davanti a Bezzecchi, Acosta, Marini, Bastianini, Ogura, Martín, Fernández, Aldeguer e Zarco. La rimonta finale di tutti i protagonisti ha reso il finale di sessione altamente spettacolare.
Il tempo decisivo e la classifica finale della Q2 diretta
Negli ultimissimi giri, con il cronometro agli sgoccioli, Marc Márquez ha piazzato il colpo decisivo: primo pilota a scendere sotto i 2:00 netti, ha preso definitivamente la testa della sessione e se la è tenuta fino alla bandiera a scacchi. Una prestazione di altissimo livello che ha confermato la sua velocità e la sua capacità di alzare il ritmo quando conta davvero.
Ai Ogura ha risposto con un ottimo giro finale, balzando al secondo posto e confermando il potenziale dell’Aprilia sulla pista texana. Fabio Di Giannantonio ha chiuso terzo, in una giornata in cui era stato il miglior pilota Ducati già nella sessione mattutina, dimostrando una continuità di rendimento notevole. La classifica completa dei dieci piloti qualificati direttamente per la Q2 è: Marc Márquez, Ogura, Di Giannantonio, Bezzecchi, Alex Márquez, Acosta, Martín, Bagnaia, Marini, Bastianini.
Yamaha in difficoltà, la scelta della gomma media
La giornata americana ha messo in evidenza le difficoltà di Yamaha in questo fine settimana. Sul piano delle gomme, la scelta prevalente tra i piloti è stata quella della mescola media al posteriore, con abbinamento soft o medium all’anteriore — stessa strategia adottata già nella sessione mattutina. Nonostante ciò, la Yamaha ha continuato a soffrire soprattutto sulle lunghe staccate in rettilineo, dove la mancanza di potenza rispetto alle rivali si è fatta sentire in modo evidente.
Il miglior pilota della casa di Iwata è stato Fabio Quartararo, capace di fermare il cronometro al 13° posto. Il suo compagno di squadra Alex Rins ha chiuso ancora più indietro, in 16ª posizione. Un divario rispetto alla top 10 che preoccupa e che rende la giornata di domani piuttosto complicata per entrambi i piloti con la M1, costretti a passare dal turno eliminatorio della Q1.
Con la griglia delle qualifiche ormai delineata, l’attenzione si sposta al sabato: i dieci piloti già qualificati per la Q2 potranno concentrarsi sul ritmo e sull’assetto in vista della gara, mentre gli esclusi dalla top 10 dovranno prima superare la Q1 per tentare di accedere alla sessione decisiva. Marc Márquez parte da grande favorito, ma la competitività mostrata da Ogura, Di Giannantonio e Bezzecchi promette una qualifica e una gara ad alto tasso di spettacolo al Gran Premio degli Stati Uniti di MotoGP.





