È arrivata l’ufficialità tanto attesa: Ducati ha annunciato la separazione da Francesco “Pecco” Bagnaia, ponendo fine a un sodalizio che ha segnato un’era nella storia recente della MotoGP. L’addio del doppio campione del mondo apre la strada all’arrivo di Pedro Acosta come compagno di squadra di Marc Marquez nel 2027, e consente ad Aprilia di annunciare ufficialmente l’accordo con il pilota piemontese, la cui firma con il costruttore di Noale era già nota agli addetti ai lavori da diversi mesi.
Punti Chiave
- Ducati ha ufficializzato la separazione da Pecco Bagnaia, doppio campione del mondo MotoGP nel 2022 e nel 2023.
- Bagnaia aveva già firmato con Aprilia quattro mesi fa, durante l’ultimo test pre-stagionale a Buriram.
- L’annuncio è stato posticipato a causa dello stallo tra Liberty Media, nuovo proprietario della MotoGP, e i team sui futuri contratti di partecipazione alla serie, risolto solo la settimana scorsa.
- Nel 2027 Bagnaia sarà compagno di squadra di Marco Bezzecchi in Aprilia, prendendo il posto lasciato vacante da Jorge Martin, che passa a Yamaha.
- Pedro Acosta dovrebbe diventare il nuovo compagno di Marquez in Ducati, completando un mercato piloti che si preannuncia ricchissimo di annunci ufficiali nei prossimi giorni.
L’accordo Bagnaia-Aprilia era nell’aria da quattro mesi
La notizia non è una sorpresa totale per gli insider del paddock. The Race aveva appreso che Bagnaia aveva già siglato il suo impegno con Aprilia per il futuro in MotoGP quattro mesi fa, precisamente durante l’ultimo test pre-stagionale disputato sul circuito di Buriram, in Thailandia. Tuttavia, come accaduto con molti altri accordi relativi al 2027, la conferma ufficiale è rimasta in sospeso per settimane, intrappolata in un limbo burocratico e contrattuale.
Il motivo del ritardo è da ricercarsi nello stallo prolungato tra Liberty Media, il nuovo proprietario commerciale della MotoGP, e i team in merito ai futuri contratti di partecipazione alla serie. Una trattativa logorante che si è sbloccata soltanto la settimana scorsa. Una volta rimossa questa pietra d’inciampo, nel paddock ci si aspettava una raffica di annunci ufficiali in rapida successione. Per il momento, però, solo due sono arrivati: ieri Ducati ha confermato il nuovo contratto biennale di Marc Marquez, oggi arriva l’addio a Bagnaia. Molti altri annunci — incluso quello ufficiale di Aprilia sul pilota piemontese — dovrebbero materializzarsi nel corso del weekend del Gran Premio d’Olanda ad Assen, che prende il via giovedì.
Da Pramac al titolo mondiale: il percorso di Bagnaia in Ducati
La storia tra Pecco Bagnaia e Ducati affonda le radici nel 2019, quando il pilota torinese approdò nel Mondiale MotoGP con il team satellite Pramac. Una gavetta durata due stagioni, al termine della quale sia Bagnaia che il suo compagno di allora Jack Miller vennero promossi al team ufficiale per il 2021. Fu proprio in quel momento che Pecco si affermò come il nuovo talismano della Casa di Borgo Panigale.
Nella prima stagione in rosso ufficiale, Bagnaia sfiorò clamorosamente il titolo, rimontando su Fabio Quartararo dopo un avvio di campionato difficile. Ma il meglio doveva ancora venire: nel 2022 arrivò la prima corona iridata, la prima per Ducati dai tempi di Casey Stoner nel 2007, cui seguì la difesa del titolo nel 2023. Due anni di dominio assoluto che hanno scritto pagine importanti nella storia del motorsport italiano.
«Pecco è uno di quei piloti con cui la scintilla si è accesa immediatamente», ha dichiarato Gigi Dall’Igna, direttore generale MotoGP di Ducati, nel comunicato che annuncia la separazione. «Lo abbiamo cercato e voluto fin da giovanissimo per costruire un progetto attorno a lui. È veloce e, soprattutto, intelligente. L’obiettivo era portare la Desmosedici GP al suo pieno potenziale. Ci siamo riusciti. Grazie al lavoro dell’intero team e alla tecnologia, ma soprattutto grazie al talento di Pecco».
Il declino: Martin, Marquez e una stagione da dimenticare nel 2025
Il 2024 ha segnato l’inizio di una parabola discendente. Bagnaia perse il titolo a vantaggio di Jorge Martin, pilota della Pramac Ducati, dilapidando troppi punti preziosi nel corso della stagione a causa di errori di guida. Ma il vero terremoto sportivo arrivò con l’ingresso di Marc Marquez come suo compagno di squadra nel team ufficiale, un evento che ha completamente ridisegnato gli equilibri interni.
I dati del 2025 parlano chiaro e sono impietosi: Bagnaia ha chiuso la stagione in quinta posizione nella classifica piloti, con un distacco di ben 257 punti da Marquez — e questo nonostante il fuoriclasse spagnolo avesse saltato gli ultimi quattro eventi del calendario a causa di un infortunio. Le prestazioni di Pecco sono diventate altalenanti in modo quasi inspiegabile: emblematico il fine settimana di Motegi, a inizio ottobre, dove dominò in modo incontrastato, salvo poi qualificarsi soltanto 16° a Mandalika la settimana successiva. Un rendimento discontinuo che ha sollevato interrogativi sul suo adattamento alla moto e alla nuova dinamica di squadra.
La stagione 2026 ha mostrato segnali di ripresa, seppur parziali. Bagnaia ha conquistato la vittoria nella sprint race a Brno lo scorso fine settimana, chiudendo poi terzo nel Gran Premio dopo aver condotto buona parte della gara. Progressi reali, ma ancora lontani dal livello che lo aveva portato a dominare il Mondiale per due anni consecutivi.
Aprilia, Bezzecchi e il progetto 2027: la nuova vita di Pecco
Il passaggio ad Aprilia rappresenta per Bagnaia una concreta opportunità di ritrovare continuità di rendimento e rilanciarsi ai massimi livelli. Diversi fattori fanno ben sperare per questa nuova avventura. Sul piano umano, la compatibilità con Massimo Rivola, direttore sportivo di Aprilia, sembra promettente dati i rispettivi caratteri e stili di approccio al lavoro. Sul piano tecnico, le caratteristiche dell’attuale moto di Noale sembrano più congeniali allo stile di guida di Bagnaia rispetto a quella che la Ducati è diventata nell’ultimo periodo.
A livello di squadra, Pecco ritroverà un volto amico: sarà compagno di Marco Bezzecchi, suo amico e collega di lungo corso, entrambi cresciuti sotto l’ala di Valentino Rossi nella VR46 Academy. Il piemontese andrà a occupare il sedile che verrà lasciato libero da Jorge Martin, pronto a volare in Yamaha per prendere il posto di Fabio Quartararo, a sua volta in procinto di trasferirsi in Honda.
L’approdo in Aprilia avviene in un momento di grande trasformazione per tutta la MotoGP: il 2027 segnerà l’ingresso in una nuova era regolamentare e il passaggio dai pneumatici Michelin alle gomme Pirelli. Un contesto di cambiamento generale che, se da un lato rappresenta un’incognita per tutti, dall’altro potrebbe livellare il campo e offrire a Bagnaia la chance di ripartire con le stesse possibilità degli avversari. L’ufficialità dell’accordo con Aprilia attende soltanto il via libera comunicativo, con Assen e il Gran Premio d’Olanda che si preannunciano come la cornice ideale per chiudere definitivamente il cerchio.





