Jorge Martin torna alla vittoria nel modo più spettacolare possibile: lo spagnolo ha conquistato la sprint race del Gran Premio degli Stati Uniti al Circuit of the Americas, battendo Francesco Bagnaia in un duello mozzafiato all’ultimo giro e portandosi al comando del Mondiale. Una vittoria che vale doppio, perché arriva dopo ben 511 giorni di digiuno dal successo. Il tutto, condito da un epilogo incredibile: Martin è caduto sull’asfalto di COTA proprio mentre festeggiava il trionfo sul rettilineo.
Punti Chiave
- Jorge Martin vince la sprint race al COTA dopo 511 giorni senza vittorie e si porta in testa al Mondiale MotoGP.
- Martin supera Bagnaia all’interno con la scia sull’ultimo giro, a pochi tornanti dal traguardo.
- Marc Márquez cade al primo giro e trascina con sé Di Giannantonio, finendo sotto investigazione.
- Marco Bezzecchi e Joan Mir cadono rispettivamente a 3 e 1 giro dalla fine quando erano in posizioni di vertice.
- Dopo il traguardo, Martin va a terra sull’asfalto mentre stava esultando; Acosta viene messo sotto investigazione per pressione gomme.
Partenza caotica: Márquez travolge Di Giannantonio al giro 1
La sessione pomeridiana a COTA ha subito un ritardo, facendo slittare l’orario di partenza della sprint rispetto al previsto. Prima ancora dello start, da segnalare la penalità di due posizioni in griglia comminata a Marco Bezzecchi per essere rimasto lento sulla traiettoria di gara — provvedimento valido però solo per la gara domenicale e non per la sprint.
Allo spegnersi dei semafori, sono stati Fabio Di Giannantonio e Pedro Acosta a guadagnare immediatamente il comando in curva 2. Ma Francesco Bagnaia ha saputo sfruttare la confusione alla prima curva per infilarsi davanti ad Acosta e prendere la testa della corsa. Marc Márquez si trovava in quarta posizione, alle spalle di Di Giannantonio, mentre Luca Marini retrocedeva fino alla nona piazza nelle prime fasi. Il dramma è arrivato però già nel corso del primo giro: Márquez ha tentato il sorpasso su Di Giannantonio uscendone nel peggiore dei modi, finendo a terra e portando il rivale con sé in una caduta che ha immediatamente attirato l’attenzione dei commissari di gara, con un’investigazione post-sprint praticamente scontata.
Martin risale, Bezzecchi attacca: la battaglia al centro della corsa
Terminato il caos del primo giro, la classifica vedeva nell’ordine: Bagnaia, Acosta, Mir, Martin, Bezzecchi, Alex Márquez, Marini, Bastianini, Fernandez, Ogura. Bagnaia al comando iniziava a costruire un margine su Acosta, mentre Joan Mir in terza posizione rosicchiava il distacco dallo spagnolo del team KTM.
Martin, con la determinazione di chi vuole tornare protagonista, ha prima raggiunto Mir scavalcandolo e poi, al quarto giro, ha superato anche Acosta portandosi in seconda posizione e iniziando a inseguire Bagnaia. Le strategie gomme differivano tra i piloti, con alcuni sul soft e altri sul medium. Fermín Aldeguer è risultato il solo pilota con un avviso per track limits così presto nel corso della gara. Bezzecchi, seguendo le orme del suo compagno di squadra, ha a sua volta scalato posizioni superando sia Mir che Acosta e portandosi in terza piazza. Al quinto giro la top 5 recitava: Bagnaia, Martin, Bezzecchi, Acosta, Mir — con il leader Bagnaia che vantava già 1,4 secondi di vantaggio.
Il duello più atteso è però diventato quello interno al garage tra Martin e Bezzecchi: i due compagni di squadra si sono trovati a battagliare per la seconda posizione, con Bezzecchi che ha avuto la meglio sul compagno portandosi in seconda piazza. Ma la corsa del romagnolo si è interrotta in maniera brusca a tre giri dalla conclusione, quando è scivolato in curva perdendo ogni speranza di podio. Poco dopo, Alex Rins è caduto a sua volta alla prima curva, aggiungendo un altro ritiro alla lista già corposa.
Gli ultimi giri: Mir si arrende, Martin beffa Bagnaia sul rettilineo
Con Bezzecchi fuori dai giochi, Joan Mir aveva ripreso a guadagnare posizioni e si stava avvicinando ad Acosta per il terzo posto, pronto all’attacco. Nel frattempo, Bastianini tentava un grande sorpasso ma andava largo, consentendo ad Alex Márquez di recuperare la sua posizione. Anche la corsa di Mir, che stava disputando una sprint di altissimo livello, si è però conclusa anzitempo: il pilota spagnolo è caduto a soli un giro dalla bandiera a scacchi, lasciando la scena al duello finale tra i due contendenti al titolo.
Martin aveva nel frattempo rimontato su Bagnaia, trasformando l’ultimo giro in una battaglia per la vittoria. Lo spagnolo ha giocato la carta della scia sul lungo rettilineo, infilandosi all’interno e strappando la prima posizione a Francesco Bagnaia a pochi tornanti dal traguardo. Un sorpasso di grandissima freddezza e tempismo, che non ha lasciato repliche all’italiano. Martin tagliava il traguardo per primo, interrompendo un digiuno che durava da 511 giorni.
Vittoria e caduta: il folle epilogo di Martin sul rettilineo
Quello che doveva essere un momento di pura gloria si è trasformato in un fotogramma surreale: mentre esultava sul rettilineo di COTA, Jorge Martin ha perso il controllo della sua moto ed è caduto sull’asfalto. Un epilogo incredibile, quasi cinematografico, che per fortuna non ha avuto conseguenze fisiche per il pilota. La vittoria era comunque già certificata, con Martin che si porta così in testa alla classifica del Campionato Mondiale MotoGP.
A margine della sprint, anche Pedro Acosta è finito nel mirino dei commissari, con un’investigazione aperta nei suoi confronti per la pressione delle gomme. Un weekend americano destinato a restare nella memoria, tra colpi di scena, cadute eccellenti e il ritorno al vertice di uno dei protagonisti assoluti della stagione MotoGP.
Il Gran Premio degli Stati Uniti entra ora nella sua fase decisiva con la gara lunga domenicale, in cui Bezzecchi dovrà scontare la penalità di due posizioni in griglia già comminata nel sabato. Martin, reduce dal brivido della caduta in celebrazione, vorrà confermare la leadership iridata anche nella distanza piena, con Bagnaia atteso al contrattacco dopo aver ceduto la vittoria soltanto nell’ultima tornata.





