MotoGP | Márquez strappa la sprint in Brasile a Di Giannantonio

Marc Márquez ha vinto la prima sprint race nella storia del GP del Brasile MotoGP, sorpassando Di Giannantonio a tre giri dal termine. Martín terzo sul podio in una gara con tre bandiere gialle.

Un finale mozzafiato al Gran Premio del Brasile di MotoGP: Marc Márquez ha conquistato la vittoria nella sprint race con un sorpasso spettacolare su Fabio Di Giannantonio a soli tre giri dal termine, aggiudicandosi così la prima sprint race nella storia disputata in territorio brasiliano. Una gara segnata da bandiere gialle, incidenti multipli e battaglie ruota a ruota in ogni zona del gruppo, che ha tenuto il pubblico con il fiato sospeso fino all’ultimo metro.

Punti Chiave

  • Marc Márquez vince la prima sprint race nella storia del GP del Brasile, superando Di Giannantonio con 3 giri dal termine.
  • Fabio Di Giannantonio aveva conquistato la pole position in qualifica e guidato la gara per la maggior parte delle tornate.
  • Jorge Martín completa il podio in terza posizione, preceduto da Di Giannantonio al secondo posto.
  • La sessione è stata ritardata a causa delle condizioni meteo e di interventi di riparazione del tracciato.
  • Ben tre bandiere gialle hanno caratterizzato la gara: Zarco, Mir e Viñales i piloti protagonisti degli incidenti.

La sprint ritardata e la rimonta di Márquez su Di Giannantonio

La sessione sprint del GP del Brasile non è iniziata nei tempi previsti: le avverse condizioni meteorologiche e la necessità di effettuare interventi di riparazione sul tracciato hanno costretto gli organizzatori a posticipare il via. Una volta in pista, però, lo spettacolo non è mancato. Fabio Di Giannantonio, partito dalla pole position conquistata in qualifica, si è subito messo al comando riuscendo a mantenere la prima posizione nelle fasi iniziali della corsa.

Marc Márquez, nel frattempo, si faceva largo nel gruppo fino a raggiungere la seconda posizione. Tuttavia, nelle tornate centrali della sprint, il gap tra i due piloti di testa aveva raggiunto 1,4 secondi in favore di Di Giannantonio, un distacco che sembrava quasi incolmabile in una gara così breve. Márquez però non si è arreso: ha iniziato a spingere forte, segnando anche il giro più veloce della corsa e riducendo progressivamente il margine sul battistrada. Al giro 10, il sorpasso era nell’aria: il pilota spagnolo si è portato nelle ruote di Di Giannantonio, aspettando il momento giusto.

Il sorpasso decisivo e il tentativo di risposta di Di Giannantonio

Con tre giri ancora da percorrere, Marc Márquez ha piazzato il colpo del campione: sorpasso deciso su Di Giannantonio, conquistando la leadership della gara nel momento più caldo della competizione. L’italiano, tuttavia, non si è dato per vinto e nei giri conclusivi ha tentato in ogni modo di recuperare la posizione perduta, provando a rientrare nelle ultime curve della sprint race. Ma Márquez ha gestito la pressione con esperienza e freddezza, difendendo la prima posizione fino alla bandiera a scacchi.

Fabio Di Giannantonio ha chiuso in seconda posizione, raccogliendo comunque un ottimo risultato considerata la sua pole e la leadership tenuta per gran parte della corsa. A completare il podio ci ha pensato Jorge Martín, che ha saputo capitalizzare le battaglie nel gruppo di testa per salire sul gradino più basso del podio in Brasile.

Le tre bandiere gialle: Zarco, Mir e Viñales fuori causa

La sprint brasiliana è stata costellata di interruzioni con bandiera gialla, tre in totale, che hanno condizionato il ritmo e la gestione delle strategie in pista. Il primo incidente è stato quello di Johann Zarco, il primo pilota ad andare a terra, costringendo la direzione gara a esporre la bandiera gialla nella fase iniziale della corsa. In seguito, al giro 8, è stato Joan Mir a causare la seconda neutralizzazione, portando ulteriore caoticità alla sprint.

Il terzo episodio è arrivato al giro 10, il più drammatico per tempistiche: Maverick Viñales è caduto nel Settore 2 del circuito brasiliano, proprio mentre all’anteriore del gruppo Marc Márquez stava chiudendo sul leader Di Giannantonio. In mezzo a queste interruzioni, anche Toprak Razgatlıoğlu ha ricevuto un avvertimento per track limits, segnale di quanto i piloti stessero spingendo al limite della pista.

Le battaglie nel gruppo: Quartararo vs Ogura, Acosta vs Bagnaia, Moreira da seguire

Mentre in testa si decidevano le sorti della vittoria, alle spalle del duo Márquez-Di Giannantonio si sviluppavano duelli altrettanto avvincenti. Marco Bezzecchi e Jorge Martín si sono contesi il terzo posto per diversi giri, con Martín che alla fine è riuscito a spuntarla. Ancora più vivace il confronto per la quinta posizione tra Fabio Quartararo — partito quarto e scivolato indietro di una posizione — e Ai Ogura.

Al giro 6, Ogura aveva sorpassato Quartararo alla curva 1, ma il francese aveva immediatamente risposto alla curva successiva, riprendendo la quinta piazza. Un duello che ha rappresentato uno degli highlight della sprint brasiliana. Più indietro, Pedro Acosta si era avvicinato a Francesco Bagnaia in ottava posizione tentando il sorpasso. La classifica al giro 5 fotografava perfettamente la densità della gara: Di Giannantonio, Marc Márquez, Bezzecchi, Martín, Quartararo, Ogura, Alex Márquez, Bagnaia, Acosta e il pilota di casa Diogo Moreira in decima posizione, acclamato dal pubblico brasiliano sugli spalti.

Con la sprint andata in archivio e la classifica aggiornata, l’attenzione si sposta ora sulla gara lunga del Gran Premio del Brasile, dove Márquez partirà con grande fiducia dopo questa vittoria, mentre Di Giannantonio vorrà riscattarsi e Martín punta a consolidare la sua posizione nel mondiale. La gara principale si preannuncia altrettanto combattuta, con diversi piloti in grado di lottare per la vittoria su un circuito che ha già dimostrato di regalare grandi emozioni.