Una delle notizie più clamorose dell’attuale weekend del Gran Premio del Brasile di MotoGP riguarda il futuro del team Gresini Racing: secondo fonti del paddock citate da The Race, la storica squadra italiana sarebbe ormai prossima a siglare un accordo con Honda per tornare a correre con le moto del marchio giapponese a partire dalla stagione 2027. Si tratterebbe di un ritorno carico di significato, poiché Gresini nacque proprio come squadra Honda nel lontano 1997, per poi voltare pagina nel 2015 con Aprilia e, successivamente, nel 2022 con Ducati. Un cerchio che potrebbe chiudersi dopo oltre un decennio.
Punti Chiave
- Gresini Racing sarebbe vicina a finalizzare un accordo con Honda per tornare a correre con le moto giapponesi a partire dal 2027, dopo oltre dieci anni con Aprilia e Ducati.
- Entrambi i piloti attuali, Fermin Aldeguer e Alex Marquez, sono destinati a lasciare il team: Aldeguer verso VR46 Ducati, Marquez verso il factory team KTM.
- Il passaggio arriverebbe in concomitanza con le nuove regole tecniche MotoGP del 2027 e l’ingresso di Pirelli come fornitore unico di pneumatici in sostituzione di Michelin.
- L’ex pilota Gresini Enea Bastianini è uno dei nomi accostati alla nuova line-up Honda, mentre due moto aggiuntive sulla griglia potrebbero aprire le porte al campione Moto3 David Alonso, 19 anni.
- Nessun accordo è ancora ufficiale: i cinque costruttori MotoGP stanno negoziando collettivamente i contratti quinquennali con i vertici della serie, per la prima volta nella storia del campionato.
Il ritorno alle origini: la storia di Gresini con Honda
Per comprendere la portata storica di questa possibile operazione, è necessario tornare alle origini del team fondato dal compianto Fausto Gresini. La squadra italiana debuttò nel Mondiale nel 1997 proprio con le moto Honda, costruendosi una reputazione di altissimo livello nel corso degli anni successivi. Il periodo d’oro sotto le insegne del marchio di Tokyo coincise con alcune delle stagioni più competitive della MotoGP moderna: Sete Gibernau e Marco Melandri si resero protagonisti di battaglie memorabili con Valentino Rossi, entrambi classificandosi al secondo posto nel campionato piloti rispettivamente nelle stagioni 2003, 2004 e 2005. Un triennio leggendario che consacrò Gresini tra i migliori team satellite della storia della classe regina.
La separazione da Honda arrivò nel 2015, quando la squadra italiana scelse di abbracciare il progetto Aprilia, diventando il punto di riferimento per la casa di Noale nel suo primo impegno full-time in MotoGP. Poi, nel 2022, il salto nel mondo Ducati: un passaggio che ha portato enormi soddisfazioni in termini di risultati, con vittorie firmate da Enea Bastianini, Fabio Di Giannantonio, Marc Marquez, Alex Marquez e Fermin Aldeguer. Ora, la ruota della storia sembra pronta a girare ancora.
Aldeguer verso VR46, Alex Marquez al factory KTM
Il presunto cambio di forniture non sarebbe indolore sul fronte dei piloti: entrambi gli attuali componenti della line-up Gresini sarebbero infatti destinati a lasciare il team. Fermin Aldeguer, giovane spagnolo contrattualmente legato a Ducati con un accordo quadriennale che prevede una clausola di uscita alla fine del 2027 — opzione che secondo le fonti non sarebbe stata esercitata nonostante l’interesse di altri factory team — sarebbe in trattativa avanzata per approdare nel team VR46 di Valentino Rossi. Un trasferimento che avrebbe senso logico proprio nell’ottica di una Ducati che si prepara a perdere la collaborazione con Gresini per il 2027. Nel team di Rossi, Aldeguer andrebbe con ogni probabilità a sostituire Fabio Di Giannantonio, poleman del Gran Premio del Brasile, a sua volta accostato al sedile factory Yamaha lasciato da Alex Rins.
Alex Marquez, invece, sembra orientato verso un percorso completamente diverso: il pilota spagnolo sarebbe pronto a prendere il posto nel team factory KTM, subentrando a Pedro Acosta, che si trasferirebbe a sua volta in Ducati. Un domino di movimenti che, se confermato, ridisegnerebbe in modo radicale l’intero panorama delle squadre MotoGP per la stagione 2027. Nessuno di questi accordi è tuttavia ancora stato reso ufficiale.
Honda punta a tornare protagonista: Bastianini e David Alonso nel mirino
Alla base della trattativa con Gresini ci sarebbe la volontà di Honda di espandere la propria presenza in griglia come parte di una strategia più ampia per ritornare a recitare un ruolo da protagonista nel campionato. Il contesto è ulteriormente favorito dall’introduzione delle nuove regole tecniche MotoGP previste per il 2027 e dal cambio di fornitore di pneumatici: Pirelli subentrerà a Michelin come costruttore unico, azzerando in parte i riferimenti tecnici accumulati e potenzialmente livellando il campo di gioco tra i costruttori.
Sul fronte dei piloti per la nuova avventura Honda-Gresini, il nome che circola con maggiore insistenza è quello di Enea Bastianini, ex pilota della squadra italiana già nella sua prima parentesi Ducati. Ma la notizia forse più suggestiva riguarda David Alonso: il dicianovenne campione del mondo Moto3, già nel mirino di Honda come potenziale pilota factory per il 2027, potrebbe trovare in Gresini la porta d’accesso alla MotoGP. Al momento, infatti, l’unico team satellite Honda in griglia è LCR, i cui sedili sono occupati da Johann Zarco e dal rookie Diogo Moreira con contratti di lunga durata, lasciando nessuno spazio disponibile per il talentuoso colombiano. Due moto aggiuntive con Gresini risolverebbero questo problema e permetterebbero al factory team di promuovere Alonso nel modo più graduale possibile.
Trattative collettive inedite: il nodo contratti tra costruttori e Liberty Media
Nonostante le indiscrezioni sempre più insistenti, va sottolineato che nessun accordo è ancora stato formalizzato. Il motivo risiede in un processo negoziale del tutto inedito nella storia della MotoGP: per la prima volta in assoluto, i cinque costruttori presenti nel campionato — Ducati, Honda, Yamaha, KTM e Aprilia — stanno trattando collettivamente i nuovi contratti quinquennali con i vertici della serie, anziché procedere ciascuno in modo autonomo. Questo approccio unitario rallenta inevitabilmente la definizione dei singoli accordi tecnici e commerciali, compreso quello tra Gresini e Honda. La notizia del possibile ritorno del team italiano sotto le insegne giapponesi era peraltro già stata lasciata intendere da altre indiscrezioni emerse nel corso di questo fine settimana brasiliano.
Le prossime settimane saranno decisive per capire se il clamoroso ritorno di Gresini in Honda si concretizzerà davvero. L’ufficialità dipenderà in larga misura dalla conclusione delle trattative collettive tra costruttori e organizzatori, un processo senza precedenti che potrebbe ridisegnare gli equilibri dell’intera griglia MotoGP a partire dal 2027. Con il calendario della stagione in corso ancora in pieno svolgimento, l’attesa per i primi annunci ufficiali si preannuncia lunga, ma le indiscrezioni che emergono dal paddock brasiliano dipingono già uno scenario in rapida evoluzione.





