MotoGP | Di Giannantonio in pole a COTA: record della pista

Fabio Di Giannantonio centra la seconda pole consecutiva al COTA con il nuovo record del giro, davanti a Bezzecchi e Acosta in una qualifica MotoGP segnata da cadute e condizioni mutevoli.

Fabio Di Giannantonio ha conquistato una pole position a sorpresa al Circuit of The Americas, siglando anche il nuovo record assoluto del giro in una sessione di qualifiche caoticamente ricca di cadute e condizioni meteo mutevoli. In prima fila con lui ci sono Marco Bezzecchi in seconda posizione e Pedro Acosta terzo. Si tratta della seconda pole consecutiva per Di Giannantonio, un risultato che certifica la crescita esponenziale del pilota romano in questa stagione MotoGP.

Punti Chiave

  • Fabio Di Giannantonio conquista la pole position al COTA, la sua seconda consecutiva, e il nuovo record assoluto del giro sul tracciato americano.
  • Prima fila completata da Marco Bezzecchi (2°) e Pedro Acosta (3°), mentre Francesco Bagnaia chiude 4° dopo essersi migliorato nell’ultimo tentativo.
  • La qualifica è stata caratterizzata da numerose cadute: tra gli incidenti più significativi quelli di Alex Márquez, Bezzecchi (in FP2), Quartararo, Bastianini e Ai Ogura (caduto due volte nella stessa sessione di pratica).
  • Il record del giro è stato battuto più volte nel corso della Q2: prima da Bagnaia, poi da Mir, prima che Di Giannantonio stabilisse il tempo definitivo.
  • Maverick Viñales dovrà sottoporsi a un’operazione a causa di una vite allentata alla spalla, che gli ha causato dolore durante il weekend americano.

Una FP2 frenetica tra cadute e tempi in calo

La sessione di prove libere 2 al COTA si è svolta in condizioni di cielo nuvoloso, con temperature più basse rispetto al venerdì, elementi che hanno influenzato non poco le scelte sulle mescole e il comportamento dei piloti in pista. La durata della sessione era di trenta minuti e fungeva da riscaldamento in vista delle qualifiche. I tempi iniziali si attestavano tra 2:03 e 2:05, con le squadre intente a testare diverse combinazioni di gomme: alcuni piloti optavano per la media al posteriore o per la soft, abbinata a una soft o una media all’anteriore.

Dopo pochi minuti, Francesco Bagnaia si è portato al comando diventando il primo a scendere sotto il muro dei 2:02. Poco dopo, ben sei altri piloti lo hanno raggiunto in quella fascia di tempi. A sette minuti dall’inizio, Ai Ogura ha avuto il primo dei suoi due incidenti di giornata, questa volta alla curva 20. Marco Bezzecchi ha quindi assunto il comando, abbattendo per primo la barriera dei 2:01. Con quindici minuti trascorsi, la top 10 vedeva nell’ordine: Bezzecchi, Di Giannantonio, Bagnaia, Alex Márquez, Fernández, Bastianini, Acosta, Morbidelli, Marc Márquez e Martín.

Con otto minuti al termine, Alex Márquez è scivolato alla curva 2 e poco dopo è toccato allo stesso Bezzecchi andare a terra, eliminando momentaneamente dal gioco il leader della sessione. Con cinque minuti ancora disponibili, Diogo Moreira ha causato un’ulteriore interruzione con la sua caduta alla curva 2. Marc Márquez ha approfittato del momento per migliorare e portarsi in testa. Negli ultimi istanti, Jorge Martín ha scavalcato il fratello maggiore, con Bagnaia che risaliva al terzo posto. Solo Pedro Acosta è riuscito a migliorarsi con la bandiera a scacchi, conquistando il sesto posto finale nella sessione.

Q1: Aldeguer e Mir strappano il pass per la Q2

Alla sessione di qualifica 1 hanno preso parte undici piloti: Mir, Aldeguer, Fernández, Zarco, Quartararo, Miller, Moreira, Razgatlioglu, Binder, Morbidelli e Rins. I primi due classificati sarebbero stati promossi direttamente alla Q2. I tempi iniziali oscillavano tra 2:01 e 2:02, con Mir e Fernández in posizione avanzata. La quasi totalità dei piloti ha scelto una combinazione soft-soft, con l’eccezione di Aldeguer e Mir che hanno optato per la media all’anteriore.

A otto minuti dalla fine, una bandiera gialla ha interrotto il ritmo della sessione: Fabio Quartararo è scivolato alla curva 15 ed è rientrato ai box. A metà sessione, l’ordine era: Mir, Fernández, Aldeguer, Razgatlioglu, Binder, Zarco, Miller, Morbidelli, Rins e Quartararo. Nel finale, è stato Fermin Aldeguer a fare la differenza: il giovane spagnolo è rimasto l’unico a scendere sotto il muro dei 2:00, balzando in prima posizione e guadagnandosi la promozione in Q2 insieme a Joan Mir. Per Yamaha una sessione ancora difficile: nella FP2 il loro pilota di punta Toprak Razgatlioglu non era andato oltre il 13° posto, senza trovare miglioramenti significativi.

Q2: il record cambia mani tre volte, Di Giannantonio beffa tutti

Alla Q2 hanno partecipato dodici piloti: Marc Márquez, Ogura, Di Giannantonio, Bezzecchi, Alex Márquez, Acosta, Martín, Bagnaia, Marini, Bastianini, Aldeguer e Mir. Una particolarità tecnica ha contraddistinto questa sessione: tutti i piloti hanno scelto la stessa combinazione di mescole, ovvero soft al posteriore e media all’anteriore. I tempi iniziali si collocavano tra 2:00 e 2:01.

Fin dai primi giri, la qualifica ha mostrato un livello altissimo. Francesco Bagnaia ha immediatamente preso la pole provvisoria abbattendo anche il record assoluto del giro al COTA. Marc Márquez stava percorrendo un giro potenzialmente da pole position, ma ha commesso un errore nell’ultimo settore e si è ritrovato terzo, scivolando poi fino alla decima posizione. Poco dopo, una breve bandiera gialla ha interrotto la sessione a causa della caduta di Enea Bastianini. Nel frattempo, Joan Mir ha fatto ancora meglio di Bagnaia, superando il record che il piemontese aveva appena stabilito e prendendo la pole provvisoria. L’ordine a quel punto era: Mir, Bagnaia, Di Giannantonio, Bezzecchi, Acosta, Martín, Alex Márquez, Marini, Marc Márquez, Aldeguer, Ogura e Bastianini.

Nel secondo run, Marc Márquez ha vissuto un momento di frustrazione quando si è trovato rallentato da un pilota che ha frenato anticipatamente davanti a lui, compromettendo il suo tentativo. Mentre i piloti completavano i loro ultimi giri veloci, i tempi hanno continuato a scendere e la lotta per la pole si è intensificata: Acosta, Bezzecchi e Di Giannantonio hanno scavalcato Mir uno dopo l’altro. Con la bandiera a scacchi sventolante, la maggior parte dei piloti non è riuscita a migliorarsi ulteriormente: solo Bagnaia ha trovato un giro migliore, avanzando fino alla quarta posizione. Il risultato definitivo ha visto Fabio Di Giannantonio in pole position davanti a Bezzecchi e Acosta, con il nuovo record del circuito a sua firma.

Viñales verso l’operazione alla spalla

In margine alle vicende in pista, il weekend americano ha portato anche una notizia preoccupante riguardante Maverick Viñales. Lo spagnolo è stato confermato in procinto di sottoporsi a un intervento chirurgico a causa di un dolore persistente alla spalla, originato dall’allentamento di una vite precedentemente inserita. La notizia ha gettato un’ombra sull’Aprilia in un fine settimana già complicato, con il pilota costretto a gestire il disagio fisico prima ancora di affrontare i rivali in pista.

Con questa seconda pole consecutiva, Fabio Di Giannantonio si conferma uno dei protagonisti più in forma di questo avvio di stagione MotoGP. Ora tutta l’attenzione si sposta sulla gara del Gran Premio degli Stati Uniti al COTA, dove il pilota italiano partirà dalla prima casella della griglia con l’obiettivo di trasformare la pole in un risultato importante in classifica. Da tenere d’occhio la risposta di Bezzecchi, Acosta e Bagnaia, pronti a ribaltare i valori espressi in qualifica.