Marco Bezzecchi vince il Gran Premio del Brasile di MotoGP a Goiânia e si porta in testa alla classifica iridata: è la sua quarta vittoria consecutiva, ottenuta in una corsa accorciata da 31 a 23 giri pochi minuti prima del via, con i piloti già schierati in griglia e i pneumatici ormai scelti. La doppietta Aprilia è completata da Jorge Martin, secondo a 3,2 secondi, mentre Fabio Di Giannantonio chiude terzo su Ducati VR46. Una domenica di totale egemonia per la casa di Noale, che piazza tre moto nelle prime cinque posizioni.
Punti Chiave
- Bezzecchi conquista la quarta vittoria consecutiva guidando tutti e 101 i giri disputati nelle ultime quattro gare.
- La gara è stata accorciata da 31 a 23 giri per degrado del tracciato, dopo le riparazioni del sabato su una buca nel rettilineo principale causata dalla pioggia.
- Aprilia piazza tre piloti nelle prime cinque posizioni: Bezzecchi primo, Martin secondo e Ogura quinto.
- Marc Marquez manca il podio per un errore al giro 20, cedendo la terza piazza a Di Giannantonio.
- Pecco Bagnaia cade all’11° giro mentre insegue Zarco, complicando ulteriormente la sua rincorsa iridata.
La gara accorciata: degrado e buca nel rettilineo
La notizia della riduzione della distanza di gara ha colto di sorpresa piloti, team e tifosi: l’annuncio è arrivato letteralmente mentre i centauri erano già fermi in griglia, impossibilitati a cambiare le gomme ormai montate. La MotoGP ha successivamente giustificato la decisione con il «degrado del tracciato», un problema che ha radici nel weekend stesso. Il sabato, infatti, era stato necessario un lungo intervento di riparazione per tappare una buca formatasi sulla principale retta del circuito brasiliano di Goiânia, causata dalle piogge che avevano flagellato il fine settimana. Il rischio di ulteriori cedimenti del manto stradale ha spinto gli organizzatori ad agire in via preventiva, tagliando otto giri dal programma originale. Una decisione insolita, ma inevitabile alla luce delle condizioni di una pista che già nel corso dell’intero fine settimana aveva riservato non poche insidie, con cadute a ripetizione soprattutto alla curva 4.
Bezzecchi scatta, Martin rimonta: la doppietta Aprilia
Al via, Bezzecchi ha bruciato il poleman Fabio Di Giannantonio alla prima staccata, prendendo immediatamente il comando. Un giro dopo, il pilota Gresini è andato largo alla curva 1, consegnando la seconda posizione a Marc Marquez. Nel frattempo, Jorge Martin — partito male ed inizialmente scavalcato da un reattivo Pedro Acosta — ha recuperato con prontezza la posizione sul centauro KTM. La gara di Martin ha preso una piega favorevole al sesto giro, quando Di Giannantonio ha tentato un attacco in staccata su Marquez alla curva 4: la manovra ha spalancato la porta allo spagnolo dell’Aprilia, che ha effettuato un sorpasso «due per uno» scalando così alla seconda piazza.
Da quel momento Bezzecchi aveva già oltre due secondi di vantaggio su tutti. A differenza di quanto accaduto nella sprint del sabato, le Ducati non hanno trovato risposta al ritmo delle Aprilia: il distacco tra Bezzecchi e Martin ha oscillato intorno ai due secondi per diversi giri, ma il compagno di squadra non ha mai realmente minacciato la vittoria, concludendo a 3,2 secondi. Per Martin si tratta del miglior risultato ottenuto finora con la livrea Aprilia, al termine di quello che è stato — secondo le cronache — il suo miglior weekend in sella alla RS-GP.
Marc Marquez sbaglia, Di Giannantonio sale sul podio
Marc Marquez ha condotto una gara di inseguimento solida ma alla fine ha pagato un errore cruciale. Al giro 19 sembrava aver messo in archivio il sorpasso su Di Giannantonio — spingendolo energicamente fuori dalla traiettoria ideale — ma il giro successivo ha quasi perso il controllo della sua Ducati del team Gresini, ritrovandosi così a dover cedere nuovamente la terza piazza al rivale. Un regalo inatteso per Di Giannantonio, che ha così conquistato il suo terzo posto finale nonostante una gara discontinua. Marquez chiude quarto e porta a casa punti preziosi, ma il podio è sfumato per colpa sua.
Quinto posto invece per Ai Ogura del team Trackhouse Aprilia, autore di una rimonta notevole dopo una partenza disastrosa che lo aveva proiettato quasi fuori dalla top 10. Il giapponese ha combattuto con determinazione e all’ultimo giro ha superato Alex Marquez della Gresini Ducati, strappandogli la quinta posizione. Il risultato ha un significato tecnico rilevante: Aprilia ha schierato tre moto nelle prime cinque posizioni, un passo avanti rispetto al round precedente, quando ne aveva addirittura quattro nelle prime cinque.
Acosta col soft, Bagnaia a terra: il resto della corsa
Pedro Acosta aveva puntato sulla gomma posteriore morbida, una scelta che lo aveva reso protagonista nelle fasi iniziali della gara. Il pilota KTM ha fatto un’impressione positiva nei primissimi giri, ma la scommessa non ha pagato sul lungo periodo: l’iberico ha chiuso settimo, ancora una volta nettamente davanti ai suoi compagni di marca, ma lontano dal potenziale che aveva mostrato nel weekend.
Fermín Aldeguer ha fatto il suo rientro dopo l’infortunio, gareggiando con una speciale livrea verde Gresini — la stessa indossata anche dal compagno Alex Marquez — e ha chiuso ottavo. A completare la top 10 ci hanno pensato Johann Zarco dell’LCR Honda e Raul Fernandez del Trackhouse Aprilia. Sul fronte Yamaha, nessuna prodezza di Fabio Quartararo come invece era accaduto nella sprint: è stato Alex Rins a salvare l’onore della casa di Iwata con un 14° posto.
La gara ha registrato quattro ritiri per caduta. Jack Miller (Trackhouse Aprilia) e Brad Binder (KTM) sono scivolati nella prima parte di gara. All’undicesimo giro è invece toccato a Pecco Bagnaia e Joan Mir: il campione in carica della Ducati era undicesimo, impegnato nel tentativo di agganciare Zarco, quando è finito a terra alla curva 1. Mir, invece, stava occupando la settima posizione quando ha perso il controllo alla sempre insidiosa curva 4, teatro di numerosissimi incidenti durante tutto il fine settimana brasiliano.
Classifica MotoGP: Bezzecchi in fuga, Martin a -11
| Pos. | Pilota | Punti |
|---|---|---|
| 1 | Marco Bezzecchi | 56 |
| 2 | Jorge Martin | 45 |
| 3 | Pedro Acosta | 42 |
| 4 | Fabio Di Giannantonio | 37 |
| 5 | Marc Marquez | 34 |
Con la vittoria a Goiânia, Bezzecchi sale a 56 punti in testa alla classifica iridata, con 11 lunghezze di vantaggio su Martin (45) e 14 su Acosta (42). Un dato impressionante accompagna questa serie vincente: il pilota Aprilia ha guidato in testa tutti i 101 giri disputati nelle ultime quattro gare. La caduta di Bagnaia, invece, aggrava la situazione del pilota Ducati ufficiale, sempre più lontano dalla testa della classifica. Il Mondiale si fa sempre più una questione Aprilia, con la casa di Noale che può guardare al prosieguo della stagione con grande fiducia dopo una doppietta arricchita da un terzo pilota in top 5.





