Mercedes-Benz Italia e il Campus Bio-Medico di Roma hanno lanciato V.I.T.A., un programma di open innovation dedicato all’agricoltura del futuro. L’iniziativa mette a disposizione un contributo complessivo di 10.000 euro per ricerca e sviluppo, percorsi di mentoring e la possibilità concreta di avviare progetti pilota all’interno dell’Agri Research & Teaching Center, il nuovo hub agro-biotech del Campus Bio-Medico inaugurato a maggio. La call for ideas è aperta fino al 20 settembre 2026 e si rivolge a team di due o tre persone provenienti da università, centri di ricerca e startup.
Punti Chiave
- V.I.T.A. è il nuovo programma di open innovation nato dalla partnership tra Mercedes-Benz Italia e Campus Bio-Medico di Roma.
- La call for ideas è aperta fino al 20 settembre 2026, rivolta a team di 2-3 persone tra ricercatori, universitari e startup.
- Il programma prevede un contributo complessivo di 10.000 euro per ricerca e sviluppo, oltre a mentoring e opportunità di collaborazione con il Campus.
- I team selezionati lavoreranno presso l’Agri Research & Teaching Center, hub dotato di serre ad alta tecnologia, sistemi acquaponici e idroponici, fitotroni e laboratori sperimentali.
- Le sfide progettuali riguardano composti nutraceutici, intelligenza artificiale per il monitoraggio ambientale, fotovoltaico integrato e produzioni agroalimentari ad alto valore aggiunto.
Cos’è V.I.T.A. e come funziona il percorso
V.I.T.A. non è una semplice competizione tra idee: si tratta di un percorso strutturato di co-progettazione pensato per accompagnare i team nella definizione di piani di sperimentazione realmente implementabili. Il programma rappresenta un’evoluzione del modello tradizionale di open innovation, integrando fasi di lavoro collettivo, affiancamento tecnico e un evento finale davanti a una giuria qualificata.
Il percorso si articola in due giornate operative dedicate all’onboarding tecnico, alla scoperta dell’Agri Research & Teaching Center e alla definizione dei primi piani di sperimentazione. A queste segue una fase di sviluppo progettuale, al termine della quale i team presenteranno le proprie proposte a una giuria composta da esperti del Campus Bio-Medico, di Mercedes-Benz Italia e da rappresentanti del mondo della ricerca e dell’innovazione. L’intero percorso di Open Innovation si svolgerà nell’autunno 2026, dopo che una commissione di esperti avrà selezionato i team ammessi tra i candidati pervenuti entro la scadenza del 20 settembre.
L’Agri Research & Teaching Center: il laboratorio a cielo aperto
Il cuore operativo del programma è l’Agri Research & Teaching Center, l’hub agro-biotech del Campus Bio-Medico inaugurato nel maggio scorso. Si tratta di una struttura all’avanguardia che integra serre ad alta tecnologia, sistemi acquaponici e idroponici, laboratori sperimentali, fitotroni e impianti per la produzione sostenibile di energia. Una infrastruttura concepita per ospitare attività di ricerca applicata secondo l’approccio One Health, il paradigma in cui salute umana, ambiente, innovazione e territorio vengono trattati come elementi di un unico ecosistema interconnesso.
È proprio in questo spazio che i team selezionati potranno testare concretamente le proprie idee, trasformando ipotesi scientifiche in prototipi e piani di sperimentazione verificabili. L’approccio One Health non è solo un framework teorico: ispira l’intero Masterplan del Campus Bio-Medico e diventa, con V.I.T.A., il filo conduttore delle sfide proposte ai partecipanti.
Le sfide: dall’IA in agricoltura ai composti nutraceutici
I team che accederanno al programma saranno chiamati a lavorare su alcune delle principali sfide della ricerca applicata in ambito agroalimentare. Le aree tematiche individuate dai partner spaziano dalla produzione di composti nutraceutici e piante officinali in ambiente controllato, all’impiego dell’intelligenza artificiale e della computer vision per il monitoraggio ambientale, fino ai sistemi energetici integrati con il fotovoltaico e allo sviluppo di produzioni innovative ad alto valore aggiunto per il settore agroalimentare.
Si tratta di ambiti che riflettono le grandi transizioni in atto — energetica, digitale e alimentare — e che richiedono la convergenza di competenze multidisciplinari: biologia, ingegneria, data science, agronomia e scienze della nutrizione. Il programma V.I.T.A. si propone esattamente come luogo di incontro di queste competenze, favorendo la contaminazione tra mondi tradizionalmente separati come la ricerca accademica, il mondo delle startup e il settore industriale.
Le dichiarazioni dei protagonisti
Domenico Mastrolitto, Direttore Generale di Campus Bio-Medico SpA, ha illustrato la visione alla base del progetto:
«Con V.I.T.A. il nostro Agri Research & Teaching Center si prepara ad accogliere giovani talenti, ricercatori, startupper e imprenditori, creando un ecosistema in cui competenze scientifiche, innovazione e alta tecnologia possano incontrarsi e generare valore. L’hub agri-biotech si configura come un vero e proprio laboratorio a cielo aperto: uno spazio di sperimentazione, contaminazione e crescita dedicato allo sviluppo di idee e soluzioni ad alto impatto. Attraverso questo contest, l’obiettivo è accelerare la nascita di progetti innovativi capaci di rispondere alle grandi sfide contemporanee legate alla sicurezza alimentare, alla sostenibilità umana integrale e all’agricoltura del futuro. Il programma intende valorizzare concretamente il paradigma One Health, che ispira tutte le attività del Masterplan del Campus Bio-Medico, promuovendo un modello integrato in cui salute della persona, ambiente, tecnologia e sistemi produttivi dialogano in modo sinergico per generare impatto sociale, scientifico e ambientale.»
Marc Langenbrinck, Presidente e Amministratore Delegato di Mercedes-Benz Italia, ha sottolineato il ruolo del costruttore tedesco nell’iniziativa e il collegamento con il più ampio impegno globale del brand:
«Da 140 anni Mercedes-Benz interpreta l’innovazione come la capacità di immaginare il futuro e trasformarlo in realtà attraverso il coraggio delle idee. Con il programma V.I.T.A. vogliamo mettere questa visione al servizio delle nuove generazioni, creando un ecosistema in cui giovani innovatori, ricercatori e imprese possano sviluppare soluzioni concrete per un’agricoltura più sostenibile, efficiente e resiliente. È un impegno che si inserisce nel solco di iniziative come beVisioneers, il programma globale con cui sosteniamo giovani changemaker impegnati a generare un impatto positivo nelle proprie comunità. Crediamo che le sfide ambientali e sociali richiedano non solo nuove tecnologie, ma anche nuove prospettive, talento e responsabilità condivisa. Attraverso la collaborazione con il Campus Bio-Medico di Roma vogliamo contribuire a trasformare ricerca e innovazione in opportunità concrete di crescita e sviluppo sostenibile per il futuro.»
I team finalisti beneficeranno anche di una vetrina privilegiata attraverso i canali istituzionali dei partner, aumentando la visibilità delle proprie idee presso il mondo della ricerca e dell’industria. La deadline per candidarsi è fissata al 20 settembre 2026: i team interessati dovranno presentare il proprio progetto corredato dai curriculum dei partecipanti e da una descrizione dell’idea progettuale, che verrà valutata da una commissione di esperti. Il percorso operativo prenderà poi il via nell’autunno 2026.





