Maserati ha dominato la scena alla prima edizione dell’Anantara Concorso Roma, tenutosi dal 16 al 19 aprile 2026 nel cuore di Villa Borghese, presso Casina Valadier. Il marchio modenese, presente come Official Partner dell’evento internazionale dedicato all’eccellenza italiana, ha portato in mostra un arco temporale di quasi un secolo di storia automobilistica — dalle glorie agonistiche degli anni Venti alle supersportive contemporanee da oltre 640 CV — conquistando anche il premio più ambito: il Best of Show assegnato al V4 Sport Zagato del 1931, appartenente a un collezionista privato.
Punti Chiave
- Il V4 Sport Zagato (1931) di un collezionista privato ha vinto il premio Best of Show all’Anantara Concorso Roma 2026.
- La 3500 GT Convertibile Vignale prototipo (1959) ha vinto nella propria classe e ha ricevuto la Certificazione di Autenticità numero 100 di Maserati Classiche.
- Maserati ha esposto vetture storiche dal 1927 al 1970 e due supersportive moderne: MCPURA (630 CV) e GT2 Stradale (640 CV).
- L’evento si inserisce nel programma dedicato al centenario del Tridente, il logo che debuttò il 25 aprile 1926 sulla Tipo 26 alla Targa Florio.
- All’Anantara Concorso Roma hanno partecipato 70 vetture italiane rare e prestigiose provenienti da tutto il mondo.

Il V4 Sport Zagato e la 3500 GT Vignale: i grandi premiati
Tra tutti gli esemplari presenti a Villa Borghese, è stato il V4 Sport Zagato del 1931, appartenente a un collezionista privato, a conquistare il titolo più prestigioso della manifestazione: il Best of Show. Un riconoscimento che premia non soltanto la rarità e la conservazione dell’esemplare, ma anche l’intera filosofia di tutela del patrimonio storico che Maserati porta avanti attraverso il programma Maserati Classiche.

Non meno rilevante il risultato della 3500 GT Convertibile Vignale prototipo (telaio *101*505*), datata 1959 e appartenente a un cliente privato: la vettura ha vinto nella propria classe e ha ottenuto il premio come miglior interno vettura. Disegnata da Giovanni Michelotti e presentata al Salone di Torino del 1959, fu realizzata in soli sei esemplari e rappresenta il primo studio stilistico di Vignale per Maserati. Carrozzeria argento, interni in avorio e rosso, tappeti blu e dettagli dorati ne definiscono un’estetica raffinata e inconfondibile. Sotto al cofano, un sei cilindri in linea da 3.485 cc alimentato da carburatori Weber capace di erogare 235 CV e di raggiungere una velocità massima superiore a 230 km/h. La vettura è stata sottoposta a un accurato restauro tra il 2023 e il 2026 con il supporto diretto di Maserati Classiche, e in occasione dell’evento romano ha ricevuto la Certificazione di Autenticità numero 100 del programma nato nel 2021 nelle officine di Modena.
La Tipo 26B (1927) e la A6GCS-53 Berlinetta Pininfarina: capolavori da corsa

Tra le vetture esposte da Maserati in qualità di Official Partner, due gioielli d’epoca di proprietà di istituzioni e collezioni d’eccellenza hanno catalizzato l’attenzione degli appassionati. La Tipo 26B del 1927, appartenente al MAUTO (Museo Nazionale dell’Automobile Torino), era esposta nella sontuosa hall dell’Anantara Palazzo Naiadi Rome Hotel. Evoluzione più potente della Tipo 26, venne prodotta in soli otto esemplari tra il 1927 e il 1930. Rispetto alla progenitrice, adottò un otto cilindri in linea da 1.980 cc capace di erogare 155 CV a 5.300 giri/min. Tra le innovazioni più significative, l’adozione dell’elektron — leggerissima lega a base di magnesio — per basamento, carter e altri componenti, realizzati in collaborazione con le fonderie Isotta Fraschini, con sensibile riduzione del peso complessivo. Il sistema frenante adottava il brevettato “sistema Perrot”, che garantiva una frenata indipendente dai movimenti di sterzata. La velocità massima era compresa tra 180 e 210 km/h, con un peso a secco tra 720 e 780 kg.
L’altra grande protagonista storica è stata la A6GCS-53 Berlinetta Pininfarina del 1954, appartenente alla Collezione Maserati Umberto Panini. Evoluzione diretta del modello A6G.CS, il salto qualitativo più rilevante riguardò il propulsore: un sei cilindri in linea dotato di nuova testata con doppio albero a camme in testa, che portò la potenza a 170 CV e la velocità massima a 235 km/h. La carrozzeria fu commissionata a Pininfarina da Guglielmo “Mimmo” Dei, rappresentante romano di Maserati e anima della Scuderia Centro Sud, per offrire ai suoi clienti una berlinetta chiusa adatta alle competizioni. Il risultato fu presentato al Salone di Torino del 1954 e conquistò immediatamente pubblico e stampa. In tutto vennero realizzati soltanto quattro esemplari, cifra che ne fa oggi uno dei pezzi più rari e ricercati dell’intera produzione Maserati del dopoguerra.

MCPURA e GT2 Stradale: la visione contemporanea del Tridente
A bilanciare il peso della storia con la forza dell’innovazione, Maserati ha portato all’Anantara Concorso Roma anche due supersportive che incarnano la visione contemporanea del marchio modenese. La MCPURA, esposta nel colore di lancio AI Aqua Rainbow della collezione Fuoriserie, si distingue per quattro contenuti esclusivi: monoscocca in fibra di carbonio, motore V6 Nettuno da 630 CV con tecnologia a precamera brevettata, portiere Butterfly e — per la versione Cielo — tetto in vetro elettrocromatico retrattile. Con un peso inferiore a 1.500 kg e un rapporto peso/potenza di 2,33 kg/CV, Maserati la posiziona come best in class nella sua categoria.
Al fianco della MCPURA, la GT2 Stradale: nata come versione omologata per la strada della Maserati GT2 da competizione, è la più potente Maserati con motore termico guidabile su strada. Il V6 Nettuno eroga 640 CV, lo scatto da 0 a 100 km/h avviene in 2,7 secondi e la velocità massima supera i 320 km/h. Un confronto tra le due supersportive e le vetture storiche in mostra ha offerto ai visitatori un viaggio unico attraverso quasi cent’anni di evoluzione tecnica ed estetica del Tridente.
Il centenario del Tridente: cento anni dalla Targa Florio del 1926
La partecipazione di Maserati all’Anantara Concorso Roma si inserisce nel più ampio programma dedicato al centenario del Tridente, l’iconico simbolo che esordì il 25 aprile del 1926 sul cofano della Tipo 26 schierata alla 17ª Targa Florio. Fu Alfieri Maserati, affiancato dal fedele meccanico Guerino Bertocchi, a portare al trionfo la Tipo 26 — di colore rosso, con il numero 5 di gara — risultando primo nella classe fino a 1.500 cc e ottavo nella classifica assoluta. Il successo fu immediato, con ordini che arrivarono da tutta Europa.
Il Tridente fu realizzato da Mario, uno dei fratelli Maserati, artista di grande esperienza, che prese ispirazione dalla Fontana del Nettuno, opera monumentale posta nell’omonima piazza di Bologna, sede della “Ditta Alfieri Maserati” fondata nel 1914. Originariamente in bianco e nero, il logo avrebbe acquisito i colori rossoblù di Bologna solo in seguito, diventando uno dei simboli più riconoscibili dell’automobilismo mondiale. L’Anantara Concorso Roma ha anche offerto agli ospiti la scoperta di Maserati Classiche, il team che tutela e promuove la conservazione e l’originalità del patrimonio storico del marchio, sotto l’egida del progetto di eccellenza BOTTEGAFUORISERIE. La Certificazione di Autenticità, fiore all’occhiello del programma, è affidata a un comitato di esperti che verifica ogni vettura attraverso un’analisi approfondita delle caratteristiche tecniche e della documentazione storica custodita presso gli Archivi Maserati.
L’Anantara Concorso Roma si afferma dunque come un nuovo appuntamento automobilistico di richiamo mondiale, capace di riunire nel cuore della Capitale le automobili italiane da collezione più rare e prestigiose provenienti da ogni parte del globo. Per Maserati, reduce da una prima edizione ricca di riconoscimenti e visibilità, il palcoscenico romano rappresenta un tassello significativo nelle celebrazioni per il centenario del Tridente: un anno che il marchio di Modena intende vivere con una serie di iniziative dedicate alla propria storia e al proprio futuro.





