Leapmotor segna ad aprile un risultato storico nel mercato italiano: 4.496 immatricolazioni, una crescita del +1.300% anno su anno e la leadership assoluta nel segmento BEV con una quota del 33,5%. Tradotto in termini concreti: un’auto elettrica su tre venduta in Italia il mese scorso porta il marchio cinese distribuito da Leapmotor International, la joint venture con Stellantis. Nel canale privati la quota BEV sale addirittura al 51,1%, facendo di Leapmotor il primo brand elettrico scelto dagli italiani che comprano di tasca propria.
Punti Chiave
- Leapmotor chiude aprile con 4.496 immatricolazioni, segnando la crescita anno su anno più alta dell’intero mercato italiano (+1.300% rispetto ad aprile 2025).
- Il brand è leader del mercato BEV con una quota del 33,5%, che raggiunge il 51,1% nel canale clienti privati.
- Nel canale privati Leapmotor ottiene una market share complessiva del 5,6%, conquistando il quinto posto assoluto tra tutti i brand.
- La T03 è la terza auto più venduta in Italia indipendentemente dalla motorizzazione, seconda nel solo canale privati, e si conferma l’elettrica più acquistata nel Paese.
- La B10 si afferma come C-SUV elettrico più venduto tra i privati e si posiziona tra i sette BEV più venduti complessivamente sul mercato.
+1.300% anno su anno: la crescita che non ha eguali sul mercato
I numeri di aprile certificano un balzo senza precedenti per un brand di volume nel mercato italiano. Secondo le elaborazioni Dataforce, Leapmotor si attesta a 4.496 unità immatricolate nel mese, un risultato che vale la palma di brand con la crescita percentuale più elevata sull’intero mercato, nessuno escluso. La quota di mercato Passenger Cars si porta al 2,9%, in aumento di 2,7 punti percentuali rispetto allo stesso mese del 2025: un salto di scala che trasforma il brand da new entry a realtà strutturale del panorama automobilistico nazionale.
La crescita non è frutto di operazioni spot su fleet o noleggio, ma poggia su basi solide: il 98,3% delle vendite Leapmotor ad aprile è andato a clienti privati, il mix più alto dell’intero mercato. Questo dato è probabilmente il più significativo di tutti, perché fotografa una domanda genuina da parte di consumatori che scelgono il brand con i propri soldi, senza incentivi aziendali o contratti di noleggio a lungo termine a gonfiare i numeri.
Leapmotor leader BEV: uno su tre, uno su due tra i privati
Nel comparto BEV, Leapmotor non si limita a competere: domina. La quota del 33,5% sul totale del mercato elettrico italiano significa che, su ogni tre auto a batteria immatricolate ad aprile, una è un’auto Leapmotor. Una posizione di leadership che si consolida ulteriormente guardando al segmento retail: tra i privati, la quota BEV del brand sale al 51,1%, assicurando al marchio la prima posizione assoluta. Detto in modo ancora più diretto: chi sceglie di comprare un’auto elettrica con i propri soldi, in Italia ad aprile, si è orientato verso Leapmotor nel 51% dei casi.
Si tratta di un dato che ribalta la narrazione comune secondo cui i veicoli elettrici cinesi sarebbero privilegio delle flotte aziendali o del noleggio. Leapmotor dimostra invece di aver intercettato una domanda retail autentica, probabilmente grazie a un posizionamento di prezzo accessibile abbinato a dotazioni tecnologiche competitive — aspetti che il Country Manager Federico Scopelliti sintetizza nell’offerta di «mobilità elettrica e tecnologia avanzata a prezzi accessibili a tutti».
La T03 terza in Italia: sfida Panda e Jeep Avenger
A trainare i numeri è stata ancora una volta la T03, la citycar elettrica che in aprile ha raggiunto un traguardo che pochi avrebbero immaginato possibile solo un anno fa: terzo modello più venduto in assoluto in Italia, alle spalle soltanto della Fiat Pandina e della Jeep Avenger. Non terza tra le elettriche, non terza in una categoria: terza nel mercato complessivo, a prescindere dalla tecnologia di alimentazione. Un risultato che mette la T03 sullo stesso piano dei bestseller storici del mercato italiano.
Nel canale privati il risultato è ancora più eclatante: la T03 si posiziona come secondo modello più venduto in Italia, confermando una capacità di attrazione sul pubblico retail che pochi modelli, di qualsiasi nazionalità, riescono a replicare. L’auto si conferma inoltre la vettura elettrica più venduta in Italia, un primato che mantiene con crescente distacco dalla concorrenza. La combinazione di accessibilità economica, praticità urbana e autonomia adeguata alla guida quotidiana sembra aver convinto una fetta crescente di italiani a fare il salto verso l’elettrico proprio grazie alla T03.
La B10 si afferma nel segmento C-SUV elettrico
Accanto alla T03, cresce anche il contributo della B10, il crossover di segmento C che ad aprile si è affermato come C-SUV elettrico più venduto tra i privati. Un risultato importante che indica come Leapmotor stia riuscendo a replicare il successo della sua citycar anche su un formato di vettura più grande, più redditizio e con un pubblico potenzialmente ancora più vasto. La B10 si è inoltre posizionata tra i sette modelli BEV più venduti complessivamente sul mercato italiano, segnale di una penetrazione che va ben oltre la nicchia.
La presenza di due modelli contemporaneamente ai vertici delle rispettive categorie è un segnale di maturità industriale e commerciale per un brand che opera in Italia attraverso la joint venture con Stellantis. La rete distributiva e il supporto logistico del gruppo italoamericano stanno evidentemente amplificando la competitività del prodotto Leapmotor, garantendo capillarità sul territorio e livelli di servizio adeguati alle aspettative dei clienti privati italiani.
«Numeri che testimoniano la fiducia degli italiani»
Federico Scopelliti, Country Manager di Leapmotor Italia, ha commentato i risultati con soddisfazione ma anche con un chiaro riferimento alla strategia di lungo periodo: «Il mese di aprile rappresenta un’ulteriore conferma della solidità del nostro percorso di crescita: siamo il brand con la maggiore crescita anno su anno, leader incontrastati nell’elettrico e tra i primi 5 marchi nel mercato privati. Numeri che testimoniano la fiducia dei clienti italiani nella proposta Leapmotor, capace di offrire mobilità elettrica e tecnologia avanzata a prezzi accessibili a tutti.»
Le parole di Scopelliti sottolineano tre pilastri su cui il brand sta costruendo la propria presenza in Italia: crescita percentuale record, leadership nel BEV e radicamento nel canale privati. Quest’ultimo punto è strategicamente fondamentale: vendere ai privati significa costruire brand awareness organica, generare passaparola e creare una base clienti fidelizzata che difficilmente si ottiene attraverso le vendite a flotte o noleggio. Il 98,3% di mix privati di aprile rappresenta dunque non solo un dato commerciale, ma un asset reputazionale di lungo periodo.
Con i dati di aprile che mostrano un’accelerazione su tutti i fronti, l’attenzione si sposta ora sui prossimi mesi estivi, tradizionalmente più complessi per il mercato auto. La sfida per Leapmotor sarà consolidare i volumi raggiunti e difendere le quote di mercato conquistate, mentre la concorrenza elettrica — sia europea sia asiatica — continua a intensificarsi sul mercato italiano. La capacità di mantenere il primato BEV e di alimentare la domanda sulla T03 e sulla B10 sarà il vero banco di prova per la sostenibilità di una crescita che, fino ad oggi, non ha precedenti nel settore.






